Friday 25 May 2012, 06:23

Gli articoli con tag: " Padania "

Lettera aperta a Renato Soru. (di un libero cittadino sconsolato)

Benissimo! Anche la Sardegna non è migliore del resto di questo nostro Bel Paese. Berlusconi trionfa sempre. L’Italia tutta è ai suoi piedi, lui può farne ciò che vuole. Non c’è opposizione. Anche una persona seria e onesta, come ritengo tu sia, (mi permetto il tu da compagno) che ha avuto l’ardire, ahimé, di dimettersi per fare chiarezza nella sua compagine politica, ha avuto il fatto suo. Caro Soru, dovevi fare come il buon Villari, abbarbicarti alla poltrona, l’avresti dovuta difendere con le unghie e magari con l’illegalità e la violenza, allora sì il tuo popolo ti avrebbe premiato. Eppure anche tu sei imprenditore di successo, ma vuoi mettere Tiscali con l’impero Mediaset e company? … Leggi tutto

Un chilo di violenze, qualche etto di stupri

Il ministero per le pari opportunità, quello dell’invisibile ministra carfagna, pare abbia promosso una campagna contro le mutilazioni genitali femminili. Potete vederla in televisione, tra una affermazione eversiva del presidente del consiglio e uno sputo a donne e migranti da parte di qualcheduno della lega. La pubblicità di per se’ non è male. C’e’ una bambina allegra, etnica di capelli e di pelle, che gioca e a margine una voce che racconta di queste mutilazioni genitali femminili. Orribili, senza dubbio. Concludono le simpatiche voci di due adulti, un uomo e una donna, etnici anche loro, che affermano di scegliere di far vivere la figlia in modo migliore.

Tutto giusto se non fosse che la campagna, che immagino sia rivolta a persone di paesi stranieri che vivono in italia, forse – anche come segno di rispetto e volontà di integrazione – doveva essere diffusa con un testo scritto anche in altre lingue. Quelle delle persone alle quali ci si rivolge, per esempio. Invece si può ascoltare in italiano, leggere soltanto in italiano peraltro in modalità traballante per effetto della grafica voluta un po’ vivace e scoppiettante.

L’altra questione che penso valga la pena sottolineare si riferisce al fatto che la campagna, guidata dalla mente del ministero ovvero il capo dipartimento Isabella Rauti, figliola di Pino Rauti (quello di Ordine Nuovo, e vale la pena segnalare che non si può usare Wikipedia come fonte perchè è stata presa d’assalto dai fascisti che hanno piazzato link a forza nuova e ad altre risorse simili un po’ dappertutto) e moglie di Alemanno, è forse l’unica iniziativa delle pari opportunità non a caso diretta a evidenziare i livelli di inciviltà di culture diverse dalle nostre.

Ricordo che la ministra carfagna non ha voluto celebrare la giornata contro l’omofobia, ha negato le violenze in famiglia delle donne italiane e ha legittimato il ministro tremonti mentre sottraeva risorse ai centri antiviolenza.

L’unica violenza che la ministra e la Rauti si sentono dunque di condannare è quella che fanno persone di culture diverse. Delle nostre si occupano gli uomini del branco governativo che per un motivo o per un altro le tirano fuori solo per motivare la approvazione del pacchetto sicurezza piuttosto che altri innumerevoli provvedimenti restrittivi di controllo dei cittadini.

Facciamo comunque la sintesi delle violenze delle quali parla la stampa negli ultimi giorni (escluso quelle istituzionali delle quali abbiamo già parlato):

- oggi si sono ricordati dello stupro del 17 gennaio a roma. Un ex fidanzato che ha stuprato la ex fidanzata perchè non voleva proprio rassegnarsi a non essere più fidanzato. Nell’annuncio della questione il tiggì ha pronunciato almeno dieci volte la parola fidanzato, figlio di buona famiglia, mamma insegnante, padre impiegato, ragazzo normale, fidanzato, buona famiglia, fidanzato, zato, ato, to. Egli ha stuprato una fanciulla perchè ella non lo volea più. Dello stupro ne parlammo noi e altre tre persone in tutta italia, credo. La notizia è in fase di recupero perchè a lui sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nel pacchetto sicurezza, quello dove si negano cure primarie agli immigrati e si commettono moltissimi atti di discriminazione nei confronti di tanti pezzi di umanità, c’e’ un punto nel quale si dice che non vorrebbero più concedere arresti domiciliari in caso di stupro. Quello che pensiamo su questa storia lo abbiamo già scritto QUI. Ricordiamo che gli arresti domiciliari sono stati concessi a due stupratori italiani, romani. I rumeni invece stanno in carcere. Chi tra i rumeni dello stupro di guidonia è ai domiciliari non sono gli stupratori ma coloro che secondo l’accusa li avrebbero aiutati a nascondersi.

- tra i punti del suddetto pacchetto sicurezza c’e’ la licenza alla vendita dello spray al peperoncino. Se da ora in poi vedrete per strada rumeni o stranieri di etnie non gradite con gli occhi inutilizzabili saprete perchè. Gli immigrati sono cavie perfette per immettere sul mercato un prodotto che andrà certamente a ruba. Chi è la casa produttrice? Chi ci guadagnerà?

- il corriere ha tirato fuori una inchiesta di superficie sugli stupri di guerra in congo. Storie terribili. Loro stanno malissimo. Invece noi, stiamo di un bene…

- sempre il corriere pubblica una doppia notizia di due tentate violenze. Un romeno contro una italiana e un vecchio italiano contro una badante rumena. Indovinate quale notizia mettono in evidenza? Ovviamente quella del romeno. L’altra diventa un sottotitolo meno visibile e breve notizia in coda all’articolo. La scelta del posizionamento di una notizia è importante. Un giornale vi educa, vi guida, vi mette in evidenza a colpo d’occhio quello che vuole farvi vedere e aggiunge poi in secondo piano l’altra notizietta. Perchè fanno questo? Perchè così non si può dire che omettono una notizia, invece attuano una forma di censura ugualmente omissiva, solo più volgarmente strategica. Vale la pena ripubblicare qui la breve perchè vi chiarisce tante cose:

  • 71ENNE TENTA DI VIOLENTARE BADANTE ROMENA, ARRESTATO – Ha cercato di violentare una romena ventottenne che si era presentata a casa sua per lavorare come badante: con questa accusa un uomo di 71 anni è stato arrestato dai carabinieri a Ciriè (Torino). A.C., che stava trascorrendo nella propria abitazione un provvedimento di arresti domiciliari per tentato omicidio, aveva contattato la ragazza rispondendo a un annuncio pubblicato da un giornale.

Su questo genere di odori, umori, situazioni, suggestioni, oni, ni, avevo scritto una storia. Si chiama “Il sapore della pipì”. Se avete tempo e voglia, la trovate QUI.

- a Milano una ragazza ha subìto una violenza da due ragazzi. A Bari c’e’ la storia di un finto prete (ma molti preti che stuprano i ragazzini e molestano le bambine sono veri, non lo dimentichiamo) che ha adescato ragazzini per violentarli. Tra accuse e smentite c’e’ sempre in ballo anche la storia dei preti (veri) pedofili, compreso l’ex vescovo, di Verona.

- per la serie “molestie utilizzabili per avviare provvedimenti di maggiore controllo su internet” ecco uno stupro a Trapani. Lui e lei si erano conosciuti in chat. Lui, un ufficiale di marina, ha festeggiato il loro primo incontro con uno stupro. A Catania un perito informatico si fingeva un adolescente. Conosciute due ragazzine le avrebbe minacciate di divulgare le loro immagini se non gli offrivano scene erotiche. Le ragazzine l’hanno detto ai genitori che l’hanno denunciato.

Questa notizia, perplessità a parte, mi sembra un buon segno di modernità abbastanza inusuale in terra di sicilia. Non per tutti, certo. Ma spesso è così. Non capita tutti i giorni vedere una ragazzina che si intrattiene in chat con qualcuno e che invece che lasciarsi ricattare dice ai genitori com’e’ la storia e va avanti con la sua vita. Evidentemente le due non si sono sentite giudicate, spero, dai genitori, e sembra proprio che in generale le ragazzine sono in realtà molto meno ingenue e indifese di come si possa pensare. Forse hanno capito che non c’e’ nulla da vergognarsi di una immagine in web. Chi si deve vergognare è un uomo adulto che va alla ricerca di adolescenti non consenzienti e le ricatta per farsi seghe via web.

Chiudiamo la rassegna con la descrizione di una Livia Turco che durante la trasmissione del mattino di La 7, dopo aver ascoltato il direttore de la Padania che diceva testualmente “ci sono delle signorine che abortiscono sette – otto volte” come fosse uno sport, si è messa a sbraitare come mai l’avevo vista o sentita negli ultimi quindici anni. Vuoi vedere che persino lei si è accorta che tutto quello che accade non è normale? Livia Turco femminista stra-incazzata è sorprendente tanto quanto il centro sinistra, leggasi il partito democratico, improvvisamente preoccupato dei pericoli che corre la nostra “democrazia”. Ohibo’, e menomale che “le categorie destra e sinistra” non esistevano più e che il nostro paese era “in una fase di progresso segnato da un bipolarismo equilibrato che metterà fine alla instabilità di governo”. Dillo all’amico tuo, Veltroni. E’ bella la stabilità, vero Livia?

da femminismo a sud

Il Far West? A noi bastano le Ronde!

Da casa quella mia, con le nostre New Venerabili Ronde, leggo che alla Casa Bianca dove hanno voluto come primo cittadino Obama, è scoppiato negli Stati Uniti il boom della vendita delle armi da fuoco, sono andati a ruba fucili semi-automatici, pistole e una valanga di munizioni. … Leggi tutto

Arraffate al Mercato DrizzaBambini

All’Hotel Royal di Sanremo, si sono riuniti in un seminario a porte chiuse i direttori di Confindustria di tutta Italia, c’era anche il Ministro della Pubblica Istruzione. Quando ha preso la parola, ha preteso che tutti i giornalisti uscissero, compreso quello del Sole24ore. Dopo il verbo della Marcegaglia, anche lei, Gelmini-Drizza Bambini, si è allontanata. … Leggi tutto

Nuovi Totalitarismi crescono.

Dal Corriere della Sera, versione on line, del 22 Agosto… … Leggi tutto

Contemporaneità amichevoli dai Media

Cronologicamente ma contemporaneamente leggo che: Partita chiusa anche per Telecinco, la rete tv spagnola sulla quale il giudice Baltasar Garzon aveva indagato coinvolgendo nell’inchiesta anche manager Fininvest e lo stesso Silvio Berlusconi. La parola fine, confermando le assoluzioni per otto tra manager italiani e spagnoli e imprenditori iberici decise dall’Audiencia Nacional, l’ha scritta il Tribunale supremo, cioé la “cassazione” spagnola. Il premier non è tra gli assolti perché il processo contro di lui, di fatto, non si è mai svolto. Il procedimento nei suoi confronti venne infatti sospeso nel 1999 per l’immunità di cui godeva come deputato europeo prima e come presidente del Consiglio poi. Nel settembre del 2006 Garzon aveva annunciato la riapertura del procedimento contro Berlusconi che però, nel frattempo, era diventato membro del Consiglio d’Europa. A poche ore dal disco verde per il ‘Lodo Alfano’, l’iter seguito dalla vicenda spagnola ripropone il sistema di garanzie nei confronti di chi ha alte cariche istituzionali. Ma l’assoluzione ora piena degli otto imputati, per Berlusconi e per il suo legale – il parlamentare Pdl Niccolò Ghedini – segna di fatto anche la conclusione della vicenda processuale del premier. … Leggi tutto

Quanto vale la vita di un rumeno?

incendioauto Quanto vale la vita di un immigrato? Poco, ben poco, quasi nulla. Si può buttare in un fosso, massacrare di botte, far cadere da un’impalcatura, oppure ammazzare per pochi spiccioli e nessuno ne sa più niente. A migliaia ne muoiono nel canale di Sicilia. Un irregolare rumeno vale un po’ di più, ma poco di più… a meno che… potrebbe valere molto, moltissimo, anche un milione di €uro.

A meno che… devono essersi detti Valerio Volpe e Cristina Nervo, una coppia di trentenni di Verona con un bimbo di dieci mesi, questo rumeno non si fidi di noi. E Adrian Cosmin, 28 anni, camionista rumeno, si fidava di loro. Anzi si considerava quasi socio di Valerio e Cristina nella ditta di trasporti della quale la coppia veronese era titolare.

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No Trespassing

Continuo dopo un’interruzione (forzata) di qualche giorno No trespassing. Del resto tempo o non tempo, lavoro o non lavoro (per tacere delle tante altre cose che possono impedirmi di stare qui a scrivere) l’ho detto tante volte: Marginalia è un blog “anomalo”, non ha nulla del “diario” nè tanto meno della testata giornalistica seppur “alternativa” (quella per intenderci che ti rifila le stesse identiche notizie girate sui “grandi” media con un cosiddetto “taglio critico”). … Leggi tutto

Razza umana

stupratore Al TG3 della Lombardia l’autore del servizio scandisce le parole: “un uomo di 30 anni, italiano, ha stuprato una bambina di 13 anni, extracomunitaria, marocchina per la precisione”.

Il giornalista deve pensare di aver fatto un buon lavoro, e probabilmente l’ha fatto. In fondo la notizia è quella: non è stato il cane extracomunitario a mordere l’uomo (la donna) italiano, ma l’uomo italiano a mordere la cagna (una cucciola) extracomunitaria e mi si scusi la crudezza dei termini.

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L’estraneo fra noi. La figura dello zingaro nell’immaginario italiano

Qualche giorno fa a Napoli una manifestazione delle reti antirazziste ha denunciato gli assalti di questi giorni ai danni di vari campi nomadi nella periferia orientale della città innescati dal presunto tentativo di rapimento di una bambina da parte di una “zingara”. Ed è l’immagine del rapimento di un bambino da parte di una carovana di zingari – un’illustrazione di Achille Beltrame per un numero del 1909 de La Domenica del Corriere – che campeggia nel manifesto della mostra curata dal Centro Furio Jesi dal titolo “L’estraneo fra noi. La figura dello zingaro nell’immaginario italiano”. La mostra, che ripercorre l’antigitanismo nella società italiana tra Ottocento e Novecento attraverso pagine di giornali, copertine di riviste, romanzi e libri per l’infanzia, fotografie, documenti scientifici e altro materiale, è stata inaugurata domani venerdì scorso alle 18 a Bologna, all’Archiginnasio di piazza Galvani 1, con la partecipazione – tra gli altri – del curatore Mauro Raspanti. … Leggi tutto

Derattizzare (lettera straordinaria di Ettore Masina)

Oh, non turbate il Santo Padre, che è vecchio e stanco. Ditegli che c’è un guasto nei ripetitori di Ponte Galeria e perciò nei palazzi vaticani  per qualche giorno radio e televisori sono in black-out. Ditegli che c’è uno sciopero dei giornalisti di tutto il mondo e quindi non arrivano notizie. Fate che non sappia, insomma, quel che sta succedendo  in Italia ai Rom: e cioè che, come molti non-papi e non-VIP sanno, da mesi gli “zingari”, in Italia, vedono (e non soltanto a Ponticelli ma in molte città e paesi)  i loro campi assaltati da facinorosi o “rimossi”, quasi senza preavviso, dalle “forze dell’ordine”. E’ una specie di pulizia etnica, senza morti, per fortuna, ma con valanghe di odio, inasprimento di una miseria già  di per sé dolorosa e terribili traumi per centinaia di bambini. La comunità europea aveva già sanzionato l’Italia come il paese meno accogliente per i Rom: il  nuovo governo ha ora deciso una soluzione radicale. Razzista.

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Ida Magli, da "Noi Donne" a "La Padania"

Ho sperato fino all’ultimo che l’ Ida Magli che ha scritto sul quotidiano “Il giornale” l’articolo “Vietiamo agli immigrati di comprare case e terreni”, non fosse la stessa che scriveva sul periodico “NOI DONNE”**, ma mi sono documentata: è proprio lei.

È caduto un mito!!!

Sì, era un mito per noi giovani donne degli anni ’70, impegnate sul fronte politico, sociale e in particolare nell’ambito del femminismo!

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Anche Roberto Calderoli ce lo meritiamo

calderoli Mi dicono che né Al Jazeera né altri media arabi abbiano dedicato un solo secondo al "caso Calderoli", che occupa le prime pagine dei nostri giornali come se fossimo sul punto di essere attaccati dalla Libia. Le cose da dire sull’uomo del Maiale day e delle magliette islamofobe sono poche, quattro per l’esattezza, e anche molto chiare, perfino ovvie.

1) E’ divertente vedere come un paese occidentale rifiuti ad un terzo, in questo caso un paese arabo, il diritto d’ingerirsi nei fatti propri ma poi s’ingerisce quotidianamente nei fatti dei paesi arabi, per esempio presumendo di andare a costruire democrazie in Iraq o Afghanistan o stabilendo che per motivi meramente geopolitici la dittatura di Moubarak in Egitto sia una democrazia.

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Achtung banditen!

C’era una volta un nemico. Aveva un nome, un volto, un’idea, forse anche un sogno. Si certo! Anche i nemici sognano e hanno sentimenti e passioni. Un altro nemico iniziava il suo ruolo e la sua lotta. Tra i due nemici un popolo si divideva, si schierava ed esprimeva una sua natura di alleato o ribelle, una formazione cultural religiosa, una concezione di Stato che erano frutto dell’interpretazione della Storia vicina e lontana. Una guerra mondiale di fatto non ha parte, ma solo interessi di parte e volontà di potenza. Un conflitto è sempre caratterizzato da un artificio creato appositamente per motivare e giustificare l’inevitabilità della dichiarazione di guerra.

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E ora dicono che è colpa nostra!

E ora dicono che è colpa nostra!

Femminismo a Sud

Ieri si è discusso fino allo sfinimento. La rabbia ci ha preso dai capelli in giù (e viceversa). Ogni commento ascoltato puntava il dito contro gli “elettori”. La irresponsabilità degli elettori, la incapacità degli elettori, e vivamarx (si potrà ancora dire?) che si sono accorti degli elettori.

Cioè: gli elettori sono quella parte che c’e’ ma non si vede, che da’ lavoro a tanti per ventimila euri al mese, che manda delle persone a fare i parlamentari e rappresentarli nelle questioni di cui è necessario che loro si occupino. Per un bel po’ di anni la sinistra ha solo minacciato il ritorno di berlusconi. Era il primo punto nel programma elettorale “vota noi altrimenti berlusconi vince”. Poi il centro sinistra, disgraziatamente, andò al governo e mentre governava si vedeva tutta la sua inconsistenza e la sua incapacità di rappresentare persino se stessi.

Della deriva fascista, quella che trascina a destra il paese, con la complicità e l’ampio sdoganamento da parte della sinistra di tutte le parole d’ordine che sono più credibili se vengono dalla bocca di fascisti di professione (della serie: la cultura fascista si fa in tanti, si promuove, si sollecita: non viene da sola), ci eravamo accorti tutti.

Se ne erano accorte le donne che in 150.000 il 24 novembre hanno detto di no all’uso dei loro corpi per legittimare la deportazione, la persecuzione e la caccia allo straniero, per le soluzioni securitarie e giustizialiste. Lo abbiamo detto in tutti i modi e in altrettante maniere abbiamo detto che la minaccia del “se non mi voti torna berlusconi” non funziona proprio più.

In tant* si sono chiesti: perchè, che differenza c’e'? Forse che il centro sinistra ha messo in discussione la legge trenta? O tutti i provvedimenti che rendono precario il lavoro per tanti di noi? Forse che hanno trattato meglio gli immigrati? Forse che si sono distinti per non aver inseguito pregiudizi e xenofobie e per non aver fatto pacchetti sicurezza? Forse che hanno fatto delle scelte più laiche? Hanno per caso approvato una legge sulle unioni di fatto? Hanno approvato un solo emendamento a tutela delle persone discriminate o maltrattate per omofobia? Hanno mai messo seriamente in discussione tutte quelle teorie che parlavano dei gay come fossero malati? Hanno tirato fuori una formula per tutelare la libertà di scelta delle donne? Hanno risposto con autorevolezza alle ingerenze vaticane? Hanno saputo rappresentare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici licenziate, precarie, cassintegrate? Hanno forse saputo assumersi le loro responsabilità quando c’era da fare questa scelta?

Hanno per caso mandato a casa De Gennaro dopo il rinvio a giudizio o messo luce sulle brutte faccende del g8 di genova del 2001? Hanno fatto cessare la persecuzione politica che imperversa in questo paese e che sotto la scure della repressione più bieca sta cancellando, piegando, massacrando ogni forma di dissenso, ogni traccia di pensiero critico? Hanno difeso la memoria della resistenza? Hanno forse fatto una legge sul conflitto di interessi? Hanno rinunciato a qualche privilegio di poltrona? Hanno mezzo fine alla partecipazione dell’esercito italiano nelle guerre folli di bush?

Si sono opposti con fermezza alla mistificazione del nucleare, agli inceneritori, ad ogni fonte di inquinamento ambientale? Hanno bloccato la liberalizzazione selvaggia e l’aumento dei prezzi sulle bollette e sulla spesa? Hanno messo un freno alla selvaggia speculazione edilizia? Si sono opposti alla costruzione delle Tav, dell’alta velocità, della base Nato di Vicenza? Hanno spiegato mai alle banche che devono smetterla di fare le usuraie con i cittadini e le cittadine? Hanno mai fatto qualcos’altro a parte che stare supini a fare i primi della classe con il governo europeo e stare proni con l’america e il vaticano? Hanno combattuto contro la foga giustizialista e la voglia di linciaggio di una certa italia?

Insomma: che cazzo hanno fatto quelli di centro sinistra per meritarsi un voto? Nulla. Quindi dove sta la differenza? Tra uno di destra che finge di essere di sinistra, uno di sinistra che finge di essere di destra e uno di destra che è di destra la gente alla fine sceglie l’originale. Si sa che le imitazioni non reggono il confronto.

E la sinistra che è sparita dal parlamento, quella a cui sono state sottratte tutte le poltrone, tutti gli incarichi, tutti gli stipendi, questi disoccupati della politica, insomma, cosa ha fatto per noi mentre stava al governo?

Vediamo: ha votato sempre compatta la fiducia molte volte, ha votato il rifinanziamento della missione in afghanistan, ha votato un paio di finanziarie che fanno pena, ha votato tutto e non ha ottenuto nulla in cambio. Come dire: si è prostituita gratis. 

Eppure mille volte è stato detto che bisognava che riprendessero contatto con la realtà, perchè l’elettorato di sinistra non è strutturato. La gente che vota in quella direzione per la maggior parte vota perchè ci crede e se non ci crede più è chiaro che non vota.

Come hanno potuto pensare i dirigenti e tutta la burocrazia stanca della sinistra arcobaleno che gli elettori fossero palline da sommare per garantirgli ingresso in parlamento? E devono pur aver sentito in fase di campagna elettorale gli umori della gente e quindi sapevano che dopo aver detto tante volte agli elettori e alle elettrici che quello che facevano al governo non era affar loro forse qualche reazione potevano aspettarsela.

Perchè sapete, è proprio così. Mille volte è stato detto che era meglio se si opponevano, se puntavano i piedi, se facevano cadere il governo piuttosto che essere complici di un padrone moderato e reazionario che aveva già in mente di cancellarli dalla faccia della terra. Loro rispondevano che era necessario. Che quel governo era meglio che berlusconi. Così il fantasma di quello che diventerà ancora il presidente del consiglio italiano tornava non soltanto in fase di campagna elettorale ma anche per tenere buoni, per tentare di anestetizzare gli elettori in ogni rivendicazione, in ogni richiesta, in ogni appello che ricordava ai parlamentari che in fondo se erano lì era perchè qualcuno ce li aveva mandati.

La sinistra ha deciso di somigliare troppo al centro e dunque la gente ha scelto il centro che si candidava a governare. Funziona sempre così, allo stesso modo. Le imitazioni non funzionano e l’elettorato moderato, quello che vota i dirigenti di confindustria, vota chi gli da garanzie e non chi tenta di apparire “rassicurante” parlando di concetti come “stabilità” e “riformismo”.

Se gli operai hanno votato la Lega ci sarà pure da indagare a fondo questa cosa. Ci sono elettori ed elettrici che invece – a buon diritto – hanno deciso di astenersi, di non votare o ritengono non utile alla battaglia politica il voto o hanno votato una delle altre formazioni che a sinistra si sono presentate alle elezioni.

Perchè mai la “colpa” della sconfitta della sinistra sarebbe degli elettori, degli astensionisti, di quelli che hanno votato altrove e non delle decisioni di chi ha diretto quella sinistra? Come si fa a dire per ore nei dibattiti televisivi che la sconfitta è dovuta solo a veltroni senza fare un minimo di autocritica? Come si fa a rilanciare un progetto di sinistra credibile a partire dalle stesse facce e dagli stessi dirigenti e burocrati di partito? Come si fa a non capire che per indagare le ragioni della sconfitta bisogna perdere in arroganza, in presunzione e bisogna tornare a fare politica, quella seria, che rappresenta le persone. Come si fa a fare una campagna elettorale disgiunta in cui ci si presenta separati a livello nazionale e insieme a veltroni per dare supporto alla candidatura di rutelli a roma o per quella della finocchiaro in sicilia?

La sinistra arcobaleno deve un po’ smettere di progettare “risposte politiche” inesistenti basate sul concetto che “piccoli dirigenti di partito crescono”. Deve smetterla di fare apparizioni nelle manifestazioni organizzate dal basso per tentare di raccogliere consensi, deve smettere di fare finta di occuparsi di processi politici che non induce più. La colpa della sconfitta della sinistra sta in quella sinistra mentre tentava di spostarsi, anch’essa, a destra. Quella sinistra lì non piace. Piuttosto non si vota. Piuttosto si strappa la scheda elettorale. Piuttosto si fa altro e ci si prepara a fare politica, quella vera per le strade, perchè l’italia da ora in poi sarà il regno delle ronde leghiste autorizzate e dei mafiosi assolti per depenalizzazione dei reati.

Il programma di governo dei prossimi anni sarà così sintetizzabile:

- si farà la revisione dei libri di storia con cancellazione immediata della parte relativa la resistenza;

- si farà la revisione della 194; se non si toccherà la 194 comunque si provvederà a svuotarla di contenuto con decisioni e provvedimenti che saranno copiati da quelli già stabiliti nella lombardia di formigoni: sarà ordinata la sepoltura dei feti abortiti; saranno riempiti i consultori (quelli che ancora esistono) di gente del movimento per la vita; sarà reso impossibile l’aborto terapeutico; sarà negata la possibilità di vendita della RU486; sarà invece autorizzata la obiezione di coscienza di medici e farmacisti sulla prescizione e la vendita della pillola del giorno dopo e di altri contraccettivi; sarà promossa una politica per la famiglia che richiede più figli di razza italiana;

- si ricorrerà ad un nuovo imbavagliamento delle fonti di informazione e di quelle indipendenti in particolare; i diritti digitali saranno definitivamente prevaricati in nome della sicurezza;

- si faranno altre leggi speciali che massacreranno la opposizione antagonista;

- si faranno leggi di stampo fascista che promuoveranno i valori della famigghia;

- si provvederà alla immediata espulsione degli immigrati; si costruiranno altri cpt e saranno riconosciute per legge le ronde leghiste che diventeranno un corpo a se’ specializzato nel pestaggio dei rumeni e dei negri;

- faranno una legge contro la violenza alle donne che baserà tutto sulla castrazione chimica e il braccialetto con microchip antistupro che piace tanto alla lega; in più prevederanno un aggravio di pena se una donna italiana viene stuprata da uno straniero;

- il prossimo ministro alle pari opportunità sarà la carfagna che dall’alto della sua mirabile bonosità rappresenterà il mito della femmina accettabile per i fascisti: strafiga, valletta come piace a berlusconi, con una “immagine” e un look targato mediaset, italiana, di razza ariana, cattolica, contro l’aborto, perfetta anche per partecipare ai convegni di forza nuova; 

- faranno una legge sulla editoria (prendendo a prestito quella già presentata dal centro sinistra) che cancellerà i blog liberi e metterà a tacere le opinioni critiche;

- continueranno a convertire le centrali enel in nucleare (con i nostri soldi) e poi riempiranno l’italia di scorie radioattive e di altra monnezza che non si vede ma si sente, eccome se si sente; 

- realizzeranno il regno della padania

- faranno qualche legge che impedirà ai laici/antifascisti di parlare; di esistere. 

Faranno tante altre cose che sicuramente prevedete anche voi. Chissà: magari un nuovo venti per mille in favore della chiesa. Un nuovo concordato. Diverremo una delle tante stelle degli stati uniti. La sicilia continuerà a coltivare la propria “voglia di mafia” e ad eleggere tanti bei cuffaro per ogni stagione.

Avremo un presidente del consiglio che prometterà aumenti di pensione, elemosine ai disoccupati, contributi sulle case e nel frattempo ci toglierà centimetro per centimetro la nostra storia e la nostra libertà. Mussolini ha cominciato proprio così. Noi lo avevamo già detto. Ora possiamo non parlare più al passato: Mussolini è già qui.

Ci resta da tornare a fare i partigiani, sulle montagne, e organizzare una resistenza che non c’entra con le poltrone dei pecorari scani, dei di liberti e dei bertinotti. Una resistenza vera, che sia politica e anche culturale. Al lavoro compagn@, perchè c’e’ tanto da fare.

Ps: Ferrara è stato sonoramente trombato. Dirà ancora che gli faranno fare il ministro della sanità?