di Francesco Zurlo, venerdì 4 aprile 2008, 21:33
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Dialoghi
da CamminareDomandando
A un mese esatto dall’ incostituzionale referendum sullo statuto autonomista del prossimo 4 maggio, l’establishment cruceño ha deciso di alzare nuovamente la posta in gioco nello scontro contro il governo di La Paz. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 6 gennaio 2007, 18:37
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Dialoghi
Ricevo, volentieri pubblico e consiglio questa intervista rilasciata da Tito Pulsinelli a Patria Grande. Si tratta di un lungo e senz’altro opportuno commento al viaggio di D’Alema in America Latina e all’intervista da questo rilasciata a Liberazione. Non posso non notare -ho fatto letteralmente un balzo sulla sedia- che l’ineffabile Angela Nocioni riesce a farsi bacchettare da sinistra perfino da D’Alema perché arriva a definire la redistribuzione -testuale- come elemosina (sic!).
Non è l’unica perla. Meritano essere citate almeno altre due nocionate. D’Alema definisce Alán García come una costola della sinistra, più o meno come definiva la Lega Nord quando gli faceva comodo: Angiolì, perché non gli domandi come mai ‘sta costola della sinistra sta reintroducendo la pena di morte?
Infine la Nocioni fa almeno dieci domande su Chávez, alle quali d’Alema dà altrettante risposte di chiusura più o meno marcata. La regina delle inviate di Liberazione però non riesce a fare -ma capisco che non si può pretendere troppo dalla vita- l’unica domanda giornalisticamente interessante: allora perché diavolo -unico paese dell’UE- non gli avete votato contro per il CdS?
Intervista a Tito Pulsinelli
Il ministro degli Esteri D’Alema è stato in visita ufficiale in Brasile, Cile e Perù, ricominciando a tessere la trama di una politica estera inchiodata all’unidirezionalità con Washington e Bruxelles, ridotta a pura promozione delle esportazioni. L’Italia era praticamente scomparsa dalla scena latinoamericana, a tutto vantaggio della banca spagnola che è diventata la … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 13 novembre 2006, 00:34
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America latina
Come avevo preannunciato, l’aggiornamento del sito girando per cyber messicani, mi risulta molto difficile. Anche se con gli accenti acuti voglio però puntualizzare alcune cose. A presto articoli da e sul Messico, López Obrador, zapatismo, Oaxaca…
Su tutta la stampa di centrosinistra mondiale ha imperversato in questi giorni Sergio Ramírez, ex-dirigente sandinista, con una dichiarazione facilmente riassumibile in “il trionfo di Daniel Ortega è la cosa peggiore che potesse succedere al Nicaragua”. Non importa quanto apodittica sia questa dichiarazione, e non importa preoccuparsi se gli altri candidati fossero effettivamente migliori di Daniel Ortega. Non importa neanche capire perché dopo 16 anni di neoliberalismo spietato (il migliore dei mondi possibili), che ha costretto all’emigrazione il 10% della popolazione, distrutto quel poco di servizi lasciati dalla rivoluzione, e lasciato nell’inedia il 70% della popolazione nicaraguense, finalmente la popolazione nicaraguense abbia detto BASTA a 16 anni di neoliberismo. L’importante è che a far dire che Daniel è il peggio del peggio si trovi disponibile qualcuno che si considera “di sinistra”.
Per le elezioni venezuelane del prossimo 3 dicembre sta già scaldando i motori Teodoro … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 9 novembre 2006, 01:03
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Dialoghi
Annalisa Melandri: Due vicende giudiziarie, due imputati eccellenti. Di uno abbiamo immagini perfino delle ispezioni orali a cui è stato sottoposto dopo la cattura, dell’altro sappiamo ben poco se non che sia affetto da una non meglio identificata "demenza senile" o "demenza vascolare" che però gli ha permesso di compiere … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 17 ottobre 2006, 22:29
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Dialoghi
Annalisa Melandri: Ha destato scandalo l’appoggio di Chávez alla campagna elettorale di Ollanta Humala in Perù, destano scandalo gli accordi commerciali e militari tra Venezuela e Bolivia, non desta però scandalo il golpe con il quale gli Stati Uniti, complice il Cile e la sua stampa conservatrice in appoggio alla destra boliviana, stanno attuando ai danni del governo democratico di Evo … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 8 luglio 2006, 05:10
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America latina
Notiziola nascosta: la popolarità della presidentessa cilena Michelle Bachelet, a quattro mesi dall’entrata in carica, cade già in picchiata.
Quando entrò in carica come presidentessa costituzionale a Santiago del Cile l’11 marzo, Michelle Bachelet aveva circa l’80% di approvazione e poco più di zero di disapprovazione. Tutti sembravano orgogliosi della presidenta. Ma il voto è una cosa e il consenso ben altra, soprattutto quando si è promesso di fare delle cose pensando di fare (e facendo poi) esattamente l’opposto. Se Bachelet, dopo tre giorni (3) da presidente eletta con i voti degli elettori di sinistra, fa bastonare selvaggiamente dai carabinieri, con metodi pinochetisti e tanto di guanaco (il mitico idrante dei “pacos”), il popolo dei senzatetto, si capisce subito dove vuole andare a parare.
E quindi, … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 10 aprile 2006, 06:50
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America latina
Ollanta Humala si avvia a vincere il primo turno nelle elezioni peruviane. Con l’85% dei voti scrutinati ha il 30% dei suffragi contro il 24,9% della candidata fondomonetarista Lourdes Flores e il 23.5% del candidato “craxiano” Alan García. Come si vede è un risultato parzialissimo e l’unica sicurezza è che a maggio si andrà ad un ballottaggio.
Qual’è il problema allora? Il problema è che Ollanta è uno, nessuno e centomila. Nessuno sa realmente cosa sarà una eventuale presidenza Humala in Perù. Potrebbe essere un nuovo Chávez, è vero. Ma può essere un nuovo Lucio … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 26 gennaio 2006, 06:30
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America latina
La notizia (si veda la BBC di oggi) che la signora Lucía Pinochet Hiriart, pur essendo accusata solo di reati finanziari, abbia chiesto asilo politico negli Stati Uniti, ha del paradossale e testimonia la doppia o forse unica fedeltà che le oligarchie latinoamericane riconoscono, quella agli Stati Uniti d’America.
Accusata in sostanza di cleptomania, la signora era nota alle cronache per un paio di giochi che ne testimoniano la gran classe. Innanzitutto per essere tornata più volte magicamente vergine come la Teresa Batista di Jorge Amado. Per tre volte, infatti, ottenne l’annullamento dei suoi matrimoni dalla Sacra Rota cilena. Questa è notoriamente un’industria che lavora 24 ore per 7 giorni su 7 per permettere ai ben nati di quel fortunato paese -che aborriscono e giammai ricorrerebbero al divorzio- di convolare cristianamente ad ancor più giuste nozze ogni volta che lo desiderano. Lucía precede le sue due sorelle … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 13 gennaio 2006, 20:11
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Il testo che ho inviato il giorno 11 gennaio sulle farneticanti accuse di antisemitismo mosse ad Hugo Chávez, conteneva un errore formale che mi è stato segnalato da vari amici. Una volta visto il testo manipolato così come presentato dal Centro Wiesenthal di Buenos Aires, ho chiesto informazioni ad Aporrea (un’agenzia di stampa venezuelana) che mi ha inviato un testo che non era esattamente corrispondente alle parole pronunciate da Hugo Chávez disponibili qui: … Leggi tutto
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