di Maurizio Guiducci, giovedì 3 dicembre 2009, 09:31
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Da uno che di certo di democrazia se ne intende; faccio il copia/incolla da un articolo si Peace Reporter di oggi, 2 dicembre 2009:
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Maurizio Guiducci su http://www.gennarocarotenuto.it
di Fabrizio Lorusso Mex, domenica 29 novembre 2009, 11:31
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Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
Nella notte tra giovedì e venerdì 6 il governo golpista hondureño, al potere dal colpo di stato dello scorso 28 giugno, si è dimesso. Non lo ha fatto però per restituire il potere al presidente legittimo Mel Zelaya, come previsto dagli accordi, ma per arrivare a un governo di unità nazionale sul quale vorrebbe ancora mettere la sua ipoteca il dittatore di Bergamo Alta e al quale non parteciperà né Zelaya né suoi rappresentanti.
Nelle dimissioni vi sono almeno due trappole che contengono l’intenzione di Micheletti di continuare a gestire il processo elettorale. Il parlamento non ha votato, come stabilito negli accordi, la restituzione di Zelaya e, secondo il portavoce e Sottosegretario alla presidenza del governo di fatto, Rafael Pineda Ponce, “don Roberto Micheletti, essendo il presidente costituzionale della nazione, è anche il capo del gabinetto di Unità nazionale” che dovrebbe decidere se e quando il presidente legittimo Manuel Zelaya debba riprendere il proprio posto fissando la data del voto parlamentare.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica e, nella girata, le ultime da Tegucigalpa.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di cometa, giovedì 1 ottobre 2009, 22:15
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Aggiornamento sulla situazione in Honduras al 29 settembre.
Attraverso alcuni canali informativi dell’America latina, mainstream e alternativi, cerchiamo di capire qualcosa di più.
L’ambiguità dell’amministrazione USA. La doppia faccia di Micheletti. Chi e cosa c’è dietro?
Dal quotidiano peruviano La República apprendiamo che
Reprimono gli honduregni con i gas della polizia peruviana.
23/9/09 – La polizia del regime di fatto di Micheletti in Honduras usa i lacrimogeni per reprimere la popolazione che respinge colpo di stato e sostiene Manuel Zelaya. In ciò non ci sarebbe nulla di strano, se non per il fatto che questi gas provengono dal Perù. Il ministero degli Interni avrebbe dovuto spiegare come questi gas possono venire in Honduras se appartengono alla polizia peruviana.
In un video si vede chiaramente (a 1 min. 30 secondi) che l’etichetta sul lacrimogeno riporta: Polizia Nazionale del Perù.
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cometa su http://www.gennarocarotenuto.it
È difficile pensare a un gorilla più gorilla di Roberto Micheletti, il dittatore di Bergamo alta, acclamato dal TG2 (per il quale paghiamo il canone) per il suo golpe e le sue violazioni dei diritti umani a Tegucigalpa. Tanto più la sua ora si avvicina alla fine, tanto più lui, uomo tutto d’un pezzo, non fa un passo indietro e dimostra, per esempio, di non aver mai sentito parlare di inviolabilità di sedi diplomatiche facendo assaltare quella brasiliana.
Da quando il presidente legittimo Manuel Zelaya è tornato in patria, ospitato dall’Ambasciata del Brasile, ne ha fatte di tutti i colori. Ha represso, tanto per cambiare, selvaggiamente l’opposizione indurendo i contorni già sinistri di una dittatura difesa solo da un’internazionale nera che va dalle lobby del partito repubblicano statunitense al governo peruviano di Alan García all’ “Associazione bergamaschi nel mondo”. Una dittatura che fa solo strepitare l’imbelle diplomazia internazionale che da tre mesi lo isola ma non lo costringe alla resa, mentre invece la Resistenza al golpe, pur pagando prezzi altissimi, non fa un passo indietro.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, martedì 22 settembre 2009, 10:26
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Media
Alle 11.40 in diretta a Radio3Mondo, Radio Rai, intervista di Annamaria Giordano a Gennaro Carotenuto sul ritorno di Mel Zelaya in Honduras. Ascolta la registrazione a questo link.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
A quasi tre mesi dal colpo di stato del 28 giugno, il presidente legittimo dell’Honduras Manuel Zelaya è ritornato a Tegucigalpa e sta incontrando la Resistenza al golpe nell’Ambasciata brasiliana che lo ospita. Il ritorno si configura come una dimostrazione di forza oltre che del movimento democratico honduregno del Brasile e dei governi integrazionisti latinoamericani.
Migliaia e migliaia di honduregni stanno infatti manifestando l’appoggio a Zelaya, circondando l’Ambasciata e la sede ONU che ha parlato loro al grido di “Patria, restitución (ritorno di Zelaya) o muerte”.
Intanto la dittatura di Roberto Micheletti ripristina per l’ennesima volta il coprifuoco, blocca i cellulari, reprime ed intima (sic) al governo brasiliano di consegnare il presidente.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Leggi anche: Il giorno dell’insurrezione pacifica in Honduras?
Honduras, il ritorno di Manuel Zelaya a Radio3Mondo
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Pochissimi mezzi di comunicazione ne hanno dato notizia.
L’opinione pubblica non è stata allertata.
E tuttavia le preoccupanti conclusioni del Rapporto finale (1), pubblicato dalla Commissione Europea lo scorso 8 luglio sugli abusi in materia di concorrenza nel settore farmaceutico meritano di essere conosciute dai cittadini e ampiamente diffuse.
Che dice questo rapporto? In sintesi: che nel commercio dei farmaci la concorrenza non sta funzionando, e che i grandi gruppi farmaceutici ricorrono a ogni tipo di gioco sporco per impedire l’arrivo sul mercato di medicine più efficaci e soprattutto per squalificare i farmaci generici molto meno cari.
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Alessandro Bruschi su http://www.gennarocarotenuto.it
di Fabrizio Lorusso Mex, lunedì 14 settembre 2009, 23:22
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Campagna mondiale di boicottaggio a Chiquita
che appoggia il colpo di Stato in Honduras
Rispondendo all’appello del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras http://contraelgolpedeestadohn.blogspot.com/2009/08/todos-organizar-el-boicot-contra-la.html), chiediamo il vostro apoggio per realizzare un BOICOTTAGGIO MONDIALE INDEFINITO contro la compagnia multinazionale CHIQUITA che, dietro le quinte, sta appoggiando i golpisti.
Per maggiori approfondimenti, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
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Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
di foscalontana, giovedì 3 settembre 2009, 10:04
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Dialoghi
da generoconclase.blogspot.com
trad.di Dhyan E. Risari

Le testimonianze della violazione dei diritti umani delle donne nel contesto del primo colpo di stato del XXI secolo nella regione superano qualunque immaginazione.
I racconti delle donne vanno oltre l’idea generale di violenza e abuso sessuale: viene limitato il loro diritto al transito, viene loro negato il diritto alla libera espressione, vengono perseguitate e abusate,
minacciate di licenziamento. Le loro case sono perquisite, i figli e le figlie sono perseguitate e vengono colpite manganelli (bastoni) alla mano.
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foscalontana su http://www.gennarocarotenuto.it
di Alessandro Vigilante, domenica 16 agosto 2009, 00:47
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America latina
Quattro bombe incendiarie sono state lanciate all´alba di questo sabato 15/08/09 contro l´ingresso del giornale hondUregno “El Heraldo” ed hanno causato danni al cancello.
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Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it
di Alessandro Vigilante, domenica 16 agosto 2009, 00:39
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Dialoghi
Il Ministro degli Esteri brasiliano, Celso Amorim, ha informato ieri (14/08/09) durante una breve visita alla capitale peruviana Lima, che il presidente Luiz Inácio Lula da Silva desidera incontrarsi per discutere con il suo collega statunitense, Barack Obama, su temi regionali, come quello del malessere scaturito dalla presenza militare degli USA in Colombia e dalla crisi politica in Honduras.
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Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it
di Alessandro Vigilante, sabato 8 agosto 2009, 21:12
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FERNANDO EXMAN, Reuters, Brasília, 05/08/2009 – 08h54
Il governo brasiliano, ieri 04/08/09, ha richiesto maggiore fermezza degli USA negli sforzi per restituire il potere al presidente deposto dell´Honduras, Manuel Zelaya, ha affermato l´assessore della Presidenza della Repubblica del Brasile per gli assunti internazionali, Marco Aurélio Garcia.
Garcia ha detto che l´argomento ha fatto parte della conversazione che ha avuto con il consigliere alla Sicurezza Nazionale degli USA, Generale James Jones.
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Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mattia Nesti, venerdì 7 agosto 2009, 20:37
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Alcuni fedelissimi della Segretaria di Stato americana oggi lavorano attivamente con i golpisti.
Tom Hayden
La politica americana confrontata al colpo di Stato del 28 giugno (che ha detronizzato il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya, sostituendolo con Roberto Micheletti), rischia di sprofondare nella confusione a causa delle divergenze tra il Presidente Barack Obama e la Segretaria di Stato Hillary Clinton.
Questi contrasti vengono da lontano, almeno dalle primarie del 2008 quando i due si sfidarono per l’investitura presidenziale.
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Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
di Alessandro Vigilante, domenica 2 agosto 2009, 17:48
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La Folha de São Paulo, maggior quotidiano brasiliano, legato all´elite paulista, svolta di nuovo a destra oggi, sabato primo di agosto, andando dietro all´ipocrita e ondivago “presidente sostituto” Micheletti. Il giornale lo sbatte infatti – contento e sorridente – in prima pagina , nella sezione mondo del suo portale web (http://www1.folha.uol.com.br/), dando risalto alle sue dichiarazioni rilasciate ieri, venerdí 31 luglio, in un´intervista all´Agenzia Reuters.
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Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it