Friday 25 May 2012, 05:56

Gli articoli con tag: " Lodo Alfano "

Renato Soru, geneticamente diverso

Molteplici studi nel corso degli anni hanno dimostrato che la popolazione endemica sarda è portatrice di un patrimonio genetico diverso da quello di tutti gli altri italiani. Pare che proprio a tale particolarità sia da ricondurre la straordinaria longevità di cui godono gli abitanti dell’isola. Forse, aggiungiamo noi, essa influisce anche sulle scelte politiche, visto che anche l’attuale presidente della Regione, Renato Soru, è per molti versi geneticamente diverso dai suoi colleghi di terraferma.
Spesso lo si è accostato a Silvio Berlusconi, in quanto fortunato imprenditore assurto a fama internazionale (Forbes lo schedò come l’italiano più ricco nel 2001) grazie alla fondazione della compagnia di telecomunicazioni Tiscali, oggi una delle più importanti d’Europa. Anche lui come il palazzinaro sa cos’è il conflitto ed anche lui è editore.

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Vincenzo Consolo ci racconta Pio La Torre

Ero anch’io là, quella primavera del 1982, là a Comiso, all’aeroporto, dove il Governo di Spadolini aveva deciso di far installare i missili Cruise. Ero là in uno dei giorni in cui facevano il blocco davanti al cancello centrale dell’aeroporto i pacifisti giunti d’ogni dove. Erano ragazzi accovacciati a semicerchio per terra. Volevano così impedire ai camion, alle impastatrici, agli operai di entrare nel campo. Tutti avevano maglie, giacconi variopinti sopra le teste di capelli ricciuti.

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Gianfranco Fini a Giannutri: non è vietato, basta pagare

Bisogna dare atto a Gianfranco Fini di aver chiuso la questione Giannutri in maniera tempestiva: è vero, mi sono fatto il bagno in un posto proibito, mettendo a rischio un ecosistema unico e ostentando di poter fare quello che ai comuni mortali non è permesso; ma io pago la multa e quindi non avete diritto a speculare.

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Licenziamenti politici alla Fiat: il punto della situazione

Non se ne parla. La parola d’ordine è una, grottesca e inquietante: spiegare alla Cina che un paese civile ha un profondo rispetto dei diritti umani. Con la Cina quelle anime pie dei nostri imprenditori fanno affari d’oro anche e soprattutto perché ignora i diritti umani; grazie alla Cina e a tutti gli altri paesi che tengono in schiavitù i lavoratori, il nostro nobile padronato “delocalizza”, contratta le “quote” di immigrati, produce eserciti di disoccupati, fa profitto sulla disperazione e accumula fortune sulla pelle dei lavoratori. Se si tratta di fare prediche sui diritti umani, naturalmente non si tira indietro, tanto non costa niente e si sa: noi siamo “brava gente”. … Leggi tutto

Ehud Olmert e Silvio Berlusconi, due inconciliabili idee di giustizia e di democrazia

olmert324x230 berlusconi_fogli_adn--200x1 Italia ed Israele sono due paesi amici e alleati e due solide democrazie occidentali. Nel tempo (lasciando sullo sfondo altri temi) hanno spesso avuto problemi di corruzione politica. Che affrontano in maniera diametralmente opposta. Infatti…

La carriera politica del primo ministro israeliano Ehud Olmert è al capolinea. Plurinquisito per corruzione uscirà di scena e dichiara: “sono orgoglioso di essere cittadino di un paese in cui anche un primo ministro può essere indagato dalla polizia come un semplice cittadino”.

La carriera politica del primo ministro italiano Silvio Berlusconi non è al capolinea. Plurinquisito per corruzione non uscirà di scena e dichiara: “Io penso che il lodo Alfano sia il minimo che una democrazia possa apprestare a difesa della propria libertà”.

E’ emergenza!

Il 25 luglio 1943, con l’arresto di Mussolini, cadeva il fascismo; un nuovo periodo si apriva per gli italiani, un periodo che inizia in maniera drammatica, ma che è pieno di speranza e di buone intenzioni, e che poi porta alla nascita della democrazia, allo sviluppo economico, al benessere.Il 25 luglio 2008, con la dichiarazione dello stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale per “il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari”, cade la democrazia. Quella democrazia faticosamente conquistata, pagata con il sangue di tanti italiani, è ormai un ricordo; scomparsa (che combinazione!) nello stesso giorno in cui erano state costruite le sue premesse. … Leggi tutto

Contemporaneità amichevoli dai Media

Cronologicamente ma contemporaneamente leggo che: Partita chiusa anche per Telecinco, la rete tv spagnola sulla quale il giudice Baltasar Garzon aveva indagato coinvolgendo nell’inchiesta anche manager Fininvest e lo stesso Silvio Berlusconi. La parola fine, confermando le assoluzioni per otto tra manager italiani e spagnoli e imprenditori iberici decise dall’Audiencia Nacional, l’ha scritta il Tribunale supremo, cioé la “cassazione” spagnola. Il premier non è tra gli assolti perché il processo contro di lui, di fatto, non si è mai svolto. Il procedimento nei suoi confronti venne infatti sospeso nel 1999 per l’immunità di cui godeva come deputato europeo prima e come presidente del Consiglio poi. Nel settembre del 2006 Garzon aveva annunciato la riapertura del procedimento contro Berlusconi che però, nel frattempo, era diventato membro del Consiglio d’Europa. A poche ore dal disco verde per il ‘Lodo Alfano’, l’iter seguito dalla vicenda spagnola ripropone il sistema di garanzie nei confronti di chi ha alte cariche istituzionali. Ma l’assoluzione ora piena degli otto imputati, per Berlusconi e per il suo legale – il parlamentare Pdl Niccolò Ghedini – segna di fatto anche la conclusione della vicenda processuale del premier. … Leggi tutto

Lodo Alfano: ecco i Fantastici Quattro!

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Dopo Luigi de Magistris anche Clementina Forleo trasferita. Il Lodo Alfano è legge dello Stato

In un flash ANSA di poco più di dieci righe si annuncia che il CSM ha deciso a stragrande maggioranza il trasferimento d’ ufficio per incompatibilità ambientale del magistrato Clementina Forleo. La dr.ssa Forleo esercitava a Milano la funzione di Giudice per le Indagini Preliminari. Nello stesso giorno il Senato della Repubblica ha approvato il provvedimento di legge che prevede la sospensione dei processi penali in corso per le quattro più alte cariche dello stato ed il rinvio di qualsivoglia altro procedimento futuro.

Una giornata oscura per il nostro Paese, anche se, probabilmente non se ne sono accorti in moltissimi. … Leggi tutto

All’Ombra dei Rom

Cominciamo dai quelli che rubano sporcano delinquono falsificano, cominciamo dai Rom, magari:’per i bambini rom nati in Italia senza i genitori dovremmo garantire la cittadinanza italiana, un nome e un cognome per dargli tutela e identità, una cittadinanza non per ius sanguinis ma per ragioni umanitarie’, propone e  dispone Maroni.

Questo incipit, non è un aborto umanitario-giustizialista estivo, nasce  da un parto lontano, quasi un’ottantina di anni fa. In Europa, tra le due guerre, si era sperimentata l’eliminazione, quanto meno il controllo dei ‘devianti sociali’ e degli stranieri.  Tra il 1926 e il 1972, venne condotta l’operazione in Svizzera dell”Enfants de la grand-route’(Bambini della strada maestra): oltre seicento bambini jenisches furono sottratti a forza alle loro famiglie, bisognava ‘Sradicare il male del nomadismo’. Quella bella ‘Opera di soccorso’  era stata fondata e diretta fina dal 1926 , dal dottor  Alfred Siegfried , benefattore amatissimo dalla  polizia e dalle autorità pubbliche cantonali e comunali: ‘Chiunque voglia combattere efficacemente il nomadismo deve mirare a far saltare la comunità dei girovaghi e porre fine, per quanto ciò possa apparire duro, alla comunità familiare. Non esistono altre soluzioni’. Tutto questo è scritto ampiamente nell”Eugenetica in Europa tra le due guerre e oltre’ da Laurence Jourdan, per chi voglia approfondire. Settanta anni ci distaccano dal 1938, in cui l’Italia adotta le leggi razziali, il papa Pio XII tace addolorato, la Svizzera chiude le frontiere, in Germania si intensificano le ostilità contro gli ebrei, la conferenza di Evian sui profughi fallisce, l’Italia adotta le leggi razziali.  Parlano i giornali svizzeri,  come il cattolico Giornale del Popolo, allineato alle posizioni del Vaticano che  condanna gli eccessi nazisti, ma vede di buon occhio il fascismo italiano e ritiene opportune le legislazioni discriminatorie, purché vengano prese con cristiana “mitezza e persuasione”. Silvana Calvo, ricercatrice ticinese, pubblicò nel 2005  un interessante studio intitolato “1938, anno infame. Antisemitismo e profughi nella stampa ticinese” in cui spiega come   la stampa del Canton Ticino informava l’opinione pubblica sul crescente antisemitismo in Germania e sulla politica confederata in materia di profughi, malgrado alcuni organi della sinistra, come Libera Stampa, Avanguardia e Popolo e libertà, condannavano senza indugi il nazismo e il fascismo.
Ma venendo all’oggi, l’opposizione sinistra al governo,  partorì anch’essa un sublime luogo di contonimento che è il Cpt, firmato da una parlamentare, la signora Turco e dall’attuale presidente della Repubblica italiana, Napolitano. Maroni può agevolmente incalzare: ‘togliere la patria potestà a chi manda i figli a rubare o a chiedere l’elemosina. Anche solo a vendere rose. Del resto nel 2007 l’allora ministro Rosi Bindi disse che occorreva difendere i minori anche ricorrendo alla rilevazione delle impronte digitali’. Gioco facile quindi anche per un’altra signora del Pdl-An all’Europarlamento, Angelilli , intervenire sul dibattito impronte digitali rom, nell’Aula a Strasburgo, dicendo:’Questo dibattito mi dà l’occasione per rivolgere delle domande alla sinistra, che con tanta solerzia ha pensato di utilizzare il Parlamento europeo per giudicare in maniera del tutto impropria, pretestuosa e preventiva l’applicazione di un’ordinanza italiana che è ancora in fase organizzativa’. La seduta di luglio,  si è conclusa con 284 voti favorevoli, 329 contrari e 11 astensioni, e  ha bocciato un emendamento presentato da Roberta Angelilli e Mario Borghezio , quello  che invitava l’Italia “a continuare il suo impegno per affrontare l’emergenza sociale e umanitaria e per assicurare il ripristino delle condizioni di legalità, sostenendo politiche per la lotta al lavoro nero minorile, allo sfruttamento dei minori e della prostituzione”. Questo accade al Pe. Da noi, in  estate, magari afosa come dice la Rossanda, ci si indigna, seduti all’Ombra o sdraiati per l’abbronzatura, a malapena  per il Lodo Alfano…Noi dobbiamo delegare: siamo o non siamo, come dice l’onorevole Borghezio, ‘cittadini esasperati e nauseati dagli spettacoli da quarto mondo che offrono generalmente i campi nomadi, a cominciare dalla realtà di Roma, frutto dell’assoluto disinteresse di Veltroni’?
Dalla Lotta di Popolo alla Rinascita Nazionale: i dispersi si sono ritrovati nell’appello di Gaudenzi e di Pietro Sella nell’Università d’Estate a Erba, in cui si concluse: ‘La genetica  insegna che la società multirazziale è irreversibile; la freccia del tempo ha una sola direzione. Se dobbiamo batterci occorre farlo subito. Pentirsi domani di quanto non si è fatto oggi non servirebbe a nulla. Nessuna razza inquinata può tornare quel che era; nessun popolo che abbia perso la sua identità etnica potrà mai più recuperarla. Quel che è certo anzi è che in esso scompare l’interesse all’indipendenza politica e la voglia di difendere, per i figli, quella economica. Un popolo privo di identità diventa un gregge che si muove docile nella direzione voluta dalla Grande Finanza. È per questo che a noi non interessa che gli immigrati siano regolari, istruiti, magari cattolici. La presenza di masse di stranieri inassimilabili per ragioni di razza, di religione, di cultura, è comunque, per qualsiasi Paese, assolutamente negativa. Ci auguriamo che nella prossima legislatura, la Lega e quelle forze che specie al centro e al sud si coaguleranno intorno a Rinascita Nazionale, abbiano i numeri per imporre i grandi cambiamenti necessari’. Se avessero potuto avere gli Endsieg -Vittoria finale, li avrebbero fatti cantare  il pezzo Kanaken.
Tornando al presente, Maroni ha fatto notare  che i bambini rom, vivono in condizioni eccezionalmente disagiate, che necessitano di misure eccezionali: «Quei bambini dividono il loro spazio con i topi. Tutti coloro che protestano dicano se se la sentono di consentire che oggi in Italia in questi campi i bambini convivano con i topi».
Chissà se Maroni ha mai letto MAUS di Art Spiegelmann, disegnatore di sublimi fumetti e topi? Nel suo libro, gli ebrei sono raffigurati come topi, i tedeschi come gatti, i polacchi come maiali, gli americani come cani e gli svedesi come cervi. Mancano gli italiani, ma qualcuno ci sta lavorando a questo ‘disegno’, anche se è estate e noi possiamo cantare come Fiorello con i Veltroni-boys, sul pulman del Pd, solo pochi mesi fa: ‘ Arrivederci Roma…ma  che ce frega ma che ce ‘mporta’…a gennaio c’è tempo. In alto i nostri medi e la croce, magari celtica.

Doriana Goracci

Ma Silvio Berlusconi cosa vuole?

silvio-berlusconi A vederlo partire lancia in resta in difesa del mariuolo Ottaviano del Turco, Presidente della Regione Abruzzo, del Partito Democratico, inquisito per una alluvione di tangenti, uno si domanda davvero qual’è l’obiettivo di Silvio Berlusconi. Non gli è bastato il Lodo Alfano che sostanzialmente lo blinda a vita. Non è vero allora che la sua è una battaglia ad personam. La sua contro la magistratura è una vera e propria crociata.

Non gli basta più la separazione delle carriere, dice. Cosa vorrà di più? L’abolizione tout court del reato di corruzione, come fece col falso in bilancio? Niente può più sorprenderci. Perchè? E’ difficile pensare a un obbiettivo personale o politico. A 71 anni, con davanti cinque anni da capo del governo e sette o quattordici come presidente della Repubblica, straordinariamente ricco e potente, Berlusconi ha vinto su tutta la linea. Perchè vuole coprirsi di ridicolo di fronte ai suoi amici all’estero? Non ne ha bisogno.

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Silvio Berlusconi: Petrolio? Ok il prezzo è giusto!

pompa Siamo alla fine dell’era del petrolio e forse l’agonia sarà più breve del previsto. Vi ricordate quel vecchio film nel quale di fronte all’aumento del prezzo della benzina il protagonista rispondeva: “e che mi importa, tanto io sempre tremila lire metto”? Ebbene, oramai la benzina costa più di tremila lire al litro e forse anche il protagonista del film (chi era?) comincerebbe a preoccuparsi. Fino a quando ci potremmo materialmente permettere di prendere la macchina per andare al supermercato? Fino a quattromila lire? Fino a cinquemila? Diecimila?

Meno male che a noi pensa il gigante buono del Mulino Bianco che solo i malevoli comunisti chiamano nano. Guardate qua: «I Paesi consumatori si incontrino al più presto, magari a Londra, per mettersi d’accordo su un prezzo massimo e ragionevole che non possa essere superato», ipse dixit Silvio Berlusconi a Parigi yesterday.

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Sabina Guzzanti, professione donna

Mi è appena arrivata da amici di rete, la lettera di Sabina Guzzanti al Corriere della Sera, e ve la inoltro. Non ho scritto niente sull’8 luglio, intanto perchè non c’ero e non mi piace raccontare o riportare le emozioni di una piazza che non ho vissuto ma ho letto le critiche pesantissime arrivate da tutti i “fronti” a protezione delle cariche democratiche religiose ed istituzionali, nonchè le rivendicazioni di “genere”. Sabina offre un’opportunità di lettura, come donna impegnata nella sua professione che è diventata vita quotidiana. Conclude dicendo approfittatene, io l’ho fatto se volete anche voi…

Doriana … Leggi tutto

Antonio di Pietro e il Piano di rinascita democratica

dipietro

Aggiornato mercoledì 9, alle 8.20

Già a metà aprile un signore di destra che conosco fece una previsione: alle prossime elezioni il Partito Democratico avrà i voti di Italia dei Valori e Italia dei Valori avrà quelli del Partito Democratico. Temo che c’azzecchi.

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