Friday 25 May 2012, 05:10

Gli articoli con tag: " Eluana Englaro "

Corpi di Stato

Giorno nuovo violenze nuove. Di quelle vecchie conserviamo memoria. Per le news andiamo con ordine:

Un ex tronista è stato arrestato perché ha picchiato la sua compagna. Pare avesse la cattiva abitudine di prenderla a pugni con conseguenze non piacevoli.

Urge una spiegazione. Vi chiederete, cos’e’ un tronista? Per capirlo abbiamo chiesto un po’ in giro e consultato qualche fonte in rete. Quasi tutti i pomeriggi su un canale mediaset da anni va in onda una trasmissione condotta da Maria de Filippi dal titolo Uomini e Donne. Pensiamo di non sbagliare se sintetizziamo il contenuto del format così: un uomo (qualche volta una donna) viene piazzato su un “trono” con accanto consiglieri e madrina pettegola. Da quel momento diventa un “tronista” ovvero un uomo che partecipa alla trasmissione per trovare una specie di “anima gemella”. Lui resta seduto sul trono a valutare, commentare, provare e poco a poco arrivano tante donne che adorerebbero essere scelte e si sottopongono a sperimentazioni e conversazioni che indurrebbero al suicidio qualunque persona con un quoziente intellettivo superiore a “2”.

Le donne si propongono al tronista e lui ha il potere di scartarle o tenerle in prova. Il format televisivo prevede che durante la prova lui può portare a passeggio e pomiciarsi a turno tutte le pretendenti. Le donne si imbizzarriscono di frequente in studio dando luogo a patetiche scene di gelosia che terminano tutte con giudizi inferociti da parte delle une contro le altre (tu l’hai baciato, no tu c’hai messo la lingua, tu non sei sincera, no tu non lo vuoi bene davvero). Lui non sa pronunciare una sola frase in italiano corretto, è convinto che tutto gli sia dovuto e si gode il suo harem mentre da fuori il mondo maschile lo giudica ganzissimo e più che fortunato. In sala immancabilmente c’e’ una folla di donne e uomini pro e contro che intervengono per eleggere a punto focale della discussione (cose fondamentali da non dormirci la notte?) questioni del tipo: è lui che le ha messo una mano sul culo o è lei che ha il fondo schiena troppo vicino agli arti del tronista?

Maria de Filippi è dunque testimonial di un modello relazionale che prende a prestito teoremi e stereotipi nazional-popolari per eleggerli a contenuto di ore di trasmissione che macinano pubblicità e audience spropositate e preoccupanti. La prossima volta che Costanzo si occuperà di violenza contro le donne forse varrà la pena ricordargli che la sua metà guadagna un patrimonio reiterando presupposti di bassa cultura che legittimano ogni espressione di potere e superiorità maschile sulle donne, ivi compresi maltrattamenti e stupro.

Perché di sicuro non si può pubblicizzare un modello di vita per poi inventarsi leggi che ne reprimono la realizzazione. Allo stesso modo non si può promuovere l’immagine del corpo femminile con misure standard e poi proibire per legge che le adolescenti realizzino quello che ogni trasmissione, ogni pubblicità comunicano come fosse un obbligo.

Vorrebbero impedire alle minorenni di fare le operazioni per ingrandire il seno. A parte la non-notizia della questione – le minorenni per legge non possono fare neppure un piercing senza l’autorizzazione dei genitori – è come se qualcuno proponesse una legge per obbligare le persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia) a mangiare di meno o di più. Siamo nello stesso ordine di cose. Il ministero dal quale parte questa cosa (welfare con delega alla sanità – ovvero Sacconi) insiste nel prodursi in una serie di proposte e atti di assoluta invadenza rispetto alle scelte personali, che riguardano i nostri corpi. Già vorrebbe a tutti i costi reiterare l’accanimento terapeutico con alimentazione e idratazione forzata di Eluana Englaro (pieno rispetto e solidarietà per il padre Peppino per la battaglia coraggiosa che sta facendo per fare rispettare la scelta di sua figlia), sullo stesso piano stanno tutte le proposte che riguardano l’interruzione di gravidanza, l’uso dei contraccettivi, la ru486 e ora anche questo.

Come si fa a spiegare ad un ministero che non può disporre dei corpi delle persone e che non può sostituirsi alle scelte personali di ciascun@ o a quelle insindacabili degli adulti chiamati per legge a tutelare la vita dei propri figli e delle proprie figlie? Se diamo per scontato che nessuno è responsabile per se stessa e che nessun genitore è in grado di decidere bene per la propria prole si producono una serie infinita di prevaricazioni che mettono fine allo stesso principio di autodeterminazione e di responsabilità individuale sul quale la nostra costituzione è basata. Chi risponderebbe di cattiva gestione dei corpi dei singoli nel caso in cui si verificasse un “illecito”? Della ragazzina che si opera contro la legge chi ne risponde? Lo stato? Qual’e’ l’elemento perseguibile per legge? I genitori? E che funzione avrebbero? Di tutori della ragazza per conto dello stato? A chi verrebbe figlia questa adolescente? Chi è responsabile per lei?

Si imporrebbe così un principio che credo possa essere simile a quello della società ateniese (aiutatemi se sbaglio, chiedo venia, ma non pensavo di dover andare così indietro nel recupero di paragoni storici per giudicare l’operato di questo governo… ). I genitori non contavano niente e la madre aveva esclusivamente il compito di allevare il maschio che obbligatoriamente veniva cooptato dall’esercito dall’età di 16 anni in poi. Madri riproduttrici di corpi appartenenti allo Stato fino a quando questo non poteva fruirne. Una specie di figlio in usufrutto con scadenza dei termini prescritti. Questo è il principio che il ministero di Sacconi vorrebbe far passare. Si chiama “violenza istituzionale”, per capirci.

Nessun provvedimento legislativo immaginerà mai soluzioni contro l’uso e l’abuso di elementi “coercitivi” e “correttivi” (dopo aver eliminato lo ius corrigendi e le figure dei “capofamiglia” si potrebbe un giorno immaginare di buttare nell’immondizia anche il diritto di disporre delle vite altrui da parte di tutti i poteri dello stato). Nessuna discussione giurisprudenziale chiarirà il livello pregiudizievole e discrezionale che sta dietro ogni provvedimento invasivo-repressivo.

Ne abbiamo in ballo un paio: il pacchetto sicurezza e la riforma sulla giustizia. Li stanno votando in fretta e furia e per farli passare con un margine di consenso popolare maggiore li mascherano – come previsto – da Leggi che fanno giustizia per vendicare tutti i mali dell’umanità. Uno degli emendamenti passati offre la sponda all’opinione pubblica (?) più securitaria e giustizialista introducendo la possibilità di creare delle eccezioni nella applicazione della legge gozzini. Crea un pericoloso precedente che sicuramente sarà utilizzato per una serie infinita di altre questioni. Primo fra tutti: per qualunque reato commesso dagli immigrati, per esempio, sulla base di una pericolosità sociale sancita per legge a partire dalla razza. In pratica si tratta di negare gli arresti domiciliari a chi commette reato di stupro. Niente semilibertà, niente permessi premio, niente liberazione anticipata ne’ affido in prova ai servizi sociali (quest’ultimo introdotto ad hoc dalla legge cirielli – con estensione della possibilità di affido per reati anche gravi – dedicato a Dell’Utri). Assieme a questo passa anche la delazione dei medici nei confronti dei clandestini, la tassa sul permesso di soggiorno, la schedatura dei clochard, la “legalizzazione” delle ronde padane, le multe per i writers.

La barbarie di questo tempo, sociale ma anche legislativa, irresponsabilmente, non viene diretta verso nessuna forma di mediazione. La questione degli stupri oltre a motivare una critica ai giudici (la riforma della giustizia, alla regia berlusconi & company e alla consolle il ministro alfano), vorrebbe legittimare la necessità di un generale inasprimento delle pene solo per alcune categorie sociali sino ad arrivare a soluzioni liberticide che non hanno nulla di diverso dalla sharìa, per esempio. Pena di morte e castrazione chimica. A fare il tifo un cumulo di “spingitori di cavalieri” e fun. Su facebook c’e’ chi esorta al taglio dei peni stupranti, centimetro per centimetro (quando lo fece la bobbit perché allora non vi era piaciuta?) anzi un pezzettino alla volta, c’e’ chi vorrebbe fare torture “cinesi” ai “rumeni” (scambio etnico culturale?), chi parla di castrazione e basta. Ci sono 449 persone che si sono unite ad un gruppo che si chiama “ammazzamo i romeni dello stupro di guidonia”, più di 5000 iscritti al gruppo pro pena di morte, inflitta con qualunque mezzo.

Dalla stessa corrente di pensiero poi stranamente si diramano gruppi come “depenalizziamo lo stupro alle vigilasse che fanno multe inutili” che esortano gli iscritti con un singolare quanto originale appello: “aboliamo la perseguibilità dei soggetti che stuprano le vigilesse per dargli dei momenti felici e fargli capire che non si riduce tutto ad una biro, un blocchetto ed una paletta”, testuale. Oppure come il gruppo anti-femminismo che sceglie il simbolo del gruppo avviato da noi qualche tempo fa, gli fa una bella croce rossa sopra e si registra tra le formazioni filantropiche. Nulla di nuovo sotto questo cielo. Sono sempre gli stessi, quasi tutti maschi (per fortuna) di cui abbiamo parlato QUI e soprattutto QUI a proposito di siti anti-femministi.

Interessante quello che si dice tra i commenti del gruppo. Troverete frasi come:

in iraq si che hanno capito come usarle queste donne, oggetti creati per intrattenere e far divertire l’uomo!
il femminismo è un insieme di persone isteriche frustrate insicure di se, che fanno razzismo verso l’uomo per cercare un capo espiatorio da condannare, perchè si sentono inferiori e inutili.
effettivamente le capisco, noi siamo forti, robusti, intelligenti e abbiamo il pene! tutto un altro mondo

Ragazzi ma che problemi ci sono, l femministe si estingueranno da sole, ma chi è che se lo tromba?!”

“[…]ultima porcheria misandrica denominata legge anti-stalking.
Eh già, dopo le leggi antistupro dove sei colpevole e stai in galera se tu non riesci a provare la tua innocenza, ed, inoltre, la vittima definisce il reato a suo piacimento, abbiamo quest’ultima legge dove puoi andare in galera e rovinarti per un po’ di insistenza.
Magari perchè cerchi di capire dove abita una tipa….”

La tesi della “Grande Oppressione” è insostenibile, perchè le donne hanno *sempre* avuto una facile via d’uscita: condizionare *pesantemente* gli uomini sotto il profilo relazionale” (e qui sta una delle grandi giustificazioni ai femminicidi. Le cattive siamo noi e meritiamo di morire)

A queste donne denaturate, queste maschie senza palle, ridicole nelle loro ambizioni da segretariette, è passata anche la voglia di fare da madri, da qui il nulla che incombe sull’occidente…”

Sempre rimanendo sul discorso delle segretariette: dopotutto non è vero che hanno rinunciato alla loro femminilità, la usano, in ambito lavorativo, accostata a comportamenti seduttivi(magari con il capetto di turno)”

Questo è il meglio di tutti:

Io amo le donne più di ogni altra cosa al mondo, sono esseri dotati di gran bellezza, dolcezza, intelligenza e femminilità.
Le donne vanno “adorate” dall’ uomo, che deve essere sempre galante e cavaliere,ma questo non significa che l’uomo sia un essere inferiore…
Il problema del femminismo è che porta la donna a diventare “uomo”, a perdere la loro bellezza, dolcezza, e ad accanirsi contro l’ unica cosa che le rende vere donne, noi uomini.
Una donna dovrebbe essere felice di servire il proprio marito, consapevole del fatto che il proprio compagno è superiore a lei,e che se così non fosse, la donna diventerebbe “l’ uomo” della coppia, che non durerebbe a lungo.
Quindi le femministe portano alla rovina della famiglia e del rapporto uomo-donna, e perciò alla rovina della società…”

Compagne, sorelle, amiche, bisogna proprio darsi una mossa tutte quante, insieme, ragionando di differenze, configgendo se necessario, non mostrando il timore di dichiarare discriminanti (quella antifascista per esempio) che sono obbligate dall’analisi della realtà, dalle modalità attraverso le quali essa viene diretta verso soluzioni legislative, culturali e storiche che sono una perfetta riedizione del passato (non a caso i gruppi anti-femministi sono tutti orientati a destra). Quello che ci fa male non può certamente farci del bene. Per il resto misuriamoci sugli obiettivi e se l’obiettivo è comune l’anti-femminismo, becero, misogino, sessista, maschilista, volgare, non troverà spazio per insinuare alcunché in nessuna discussione.

Intanto le donne di Bologna, come tante altre, tornano in Piazza per dire Stop al femminicidio Il 7 febbraio in piazza nettuno alle 15.00. Buona lotta a tutt@!

da femminismo a sud

La marcia su Udine

circoL’ingresso di Berlusconi nel circo Englaro è un atto così vomitevole da far fare quasi bella figura alla Chiesa. Ho detto quasi. Che almeno i preti ci credono o fingono di crederci, lo fanno perché è la loro religione. Sono osceni nella loro volontà di imporre la loro morale a chiunque, ma almeno si tratta di una morale, sia pur ferma all’anno Mille. Berlusconi no. Berlusconi non crede in nulla e nemmeno finge. E’ chiaro a chiunque che a Berlusconi di Eluana Englaro non interessa nulla. Viva, morta o vegetale, per lui è uguale. Berlusconi non vede mai più lontano del proprio esclusivo interesse. … Leggi tutto

Un’Europa secolarizzata chiede pace e diritti umani

L’Unione Europea dovrebbe fondarsi su diritti umani, pace e democrazia, mentre il ruolo della religione è ormai trascurabile.

Questo il responso del nuovo Eurobarometro, l’indagine condotta periodicamente per conto della Commissione Europea tra le popolazioni degli Stati aderenti all’UE. … Leggi tutto

Vietato interrompere l’Alimentazione Eucaristica: l’Adorazione perpetua continua

Beppino Englaro era entrato nel silenzio. Sono trascorse poche decine di giorni da quando aveva detto: “Ringrazio tutti i media dell’aiuto e del sostegno che mi hanno offerto in tutti questi anni ma ritengo che non mi resta altra scelta di quella di non parlare più, altrimenti non uscirò mai da questo vortice, io non posso impedire agli altri di parlare e di dire quello che vogliono ma io devo conservare le poche forze che mi rimangono per portare a termine quello che devo fare. So che le proveranno ancora tutte per ostacolarmi, è un gioco senza fine , io adesso andrò avanti in silenzio per la mia strada”. … Leggi tutto

Il diritto di disporre della propria vita

Il diritto di disporre della propria vita

“Il diritto alle cure non è confondibile con un dovere di subirle:

porre limite all’invasività medica sul proprio corpo spetta solo al paziente”

Premessa:

Terry Schiavo, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro: questi sono solo i casi di cronaca più recenti che hanno scosso le coscienze su temi etici di mai secondaria attualità come quelli concernenti tematiche “diverse” ma interconnesse quali: … Leggi tutto

Quando la morte è il male minore

Andrea Gentile per Jekyll, Comunicare la Scienza

Morte e vita di Gustav KlimtDopo il verdetto su Eluana. Non sempre la medicina può curare. In alcuni casi è meglio deporre le armi. Ma non chiamatela eutanasia

"La morte arriva per tutti, afferma Iona Heath, medico e autrice di Modi di morire (Bollati Boringhieri, 2008), ma la medicina può essere molto efficace nel ritardarla. Questo ci spinge a riporvi un’eccessiva fiducia".
In un periodo in cui si parla molto di eutanasia, accanimento terapeutico e testamento biologico a causa del caso di Eluana Englaro, che richiamano alla memoria le vicende di Terri Schiavo o Piergiorgio Welby, lentamente si insinua una nuova prospettiva sul processo del morire.

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La morte scandalosa di Marcos Garcia. E’ questa l’Italia dove vogliamo vivere?

scomparso2 Ha causato un po’ di scandalo in Toscana, e remotissima eco nel resto del paese, la morte di Marcos García Martiniano, un disabile di origine brasiliana di 28 anni ritrovato cadavere nelle campagne di Certaldo. Marcos viveva da anni con gli zii a Lastra a Signa.

Sabato scorso, come tutti i giorni, era stato affidato ai volontari della Misericordia che lo avevano lasciato sulla porta del centro diurno di Scandicci dove passava le giornate. I volontari non hanno verificato che il centro quella mattina fosse chiuso e sono ripartiti lasciandosi alle spalle il ragazzo.

A quel punto è cominciata un’evitabile odissea che ha portato Marcos alla morte. Lasciato solo a se stesso, si è allontanato, si è perso, ha cominciato a girovagare, forse per giorni, fino a che non è sopraggiunta la morte. “Per il freddo e la paura” dicono, in attesa dell’autopsia.

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A Genova c’è l’Acquario

Mio nipote, due anni fa quindicenne, all’ennesimo racconto di ciò che successe a Genova nel luglio 2001, mi disse che dovevo farmene una ragione: i suoi compagni sapevano tutto dell’11 settembre di quell’anno e di Genova conoscevano l’esistenza dell’ Acquario. Se l’Onda, non diventerà un moto artificiale di acque, mosso dai motori dei partiti e dei loro consociati ma sarà consapevole del passato e del presente, in lotta per il proprio futuro auto organizzato, forse un po’ più di studenti e giovani di questo vecchio Paese, capirà cosa è successo a Genova e cosa ci facevano 8 signori della guerra e la stampa del mondo, in quell’estate infame. A qualunque età si fossero assaggiate una ad una, come grani di rosario, quelle giornate, si sarebbero fatti i conti con l’apertura della stagione della Caccia per gli uni e della Raccolta di consensi dall’altra, concepite al tavolino del potere di allora e di oggi, e si sarebbe rimasti per un bel pezzo rintronati dall’assenza di legalità, allo stato puro.

Oggi, 13 novembre, sono stati assolti i vertici della polizia per i fatti avvenuti il 21 luglio 2001 all’interno della scuola Diaz durante il G8 di Genova: nell’aula, la sentenza è stata accolta con grida di Vergogna! La stessa che provai io, che in quelle strade ci sono stata con una figlia allora di sedici anni e i suoi compagni, con i giorni di “ferie” che chiesi allora, gli stessi che mi fecero “gudagnare” dopo alcuni anni il premio della pubblicazione con tanti altri, in un libro “Genova, luglio 2001: io non dimentico”, a sostegno del Comitato Verità e Giustizia per Genova.

Ma oggi, 13 novembre, è diventato definitivo anche il decreto della Corte di Appello di Milano che autorizza a sospendere l’alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana Englaro, una ragazza che lo era, piena di vita, 17 anni fa: altri signori e monsignori del potere tuonano allo scandalo, alla vergogna, per questa sentenza e minacciano responsabiltà morali.

Oggi a Roma pioveva forte, tanto che a decine i treni sono stati soppressi e riportavano a casa migliaia di pendolari e le stazioni mostravano tutto lo sfascio, allagate come se non avessero tetti: non c’erano scioperi come quelli a vagoni preannunciati o spontanei. E sono partiti i treni questa notte, concessi da Trenitalia, “a prezzo di mercato”, per tutti quegli studenti delle scuole superiori e universitari, dottorandi e ricercatori precari in mobilitazione che parteciperanno per due giorni alla Manifestazione- Assemblea contro la riforma voluta dalla Gelmini, ministro di questo Governo, consentito dal precedente. E sul treno del ritorno ho conosciuta una ragazza di Amburgo, Carolina, con una grande valigia, che andava a trovare come ogni mese il suo fidanzato a Viterbo e mi ha chiesto se avevamo notizie di Roberto Saviano, conosciuto per i suoi scritti all’Università che lei frequenta, corso d’Italiano, mi ha chiesto quando saremmo arrivate, lei era da cinque ore in cammino dall’Aereoporto: ho potuto risponderle solo non so, non so…

Dopo 7 anni come nella novella raccontata dalla nonna in cui “Sette paia di scarpe ho consumate di tutto ferro per te ritrovare, sette verghe di ferro ho logorate, per appoggiarmi nel fatale andare”, rimangono giusto sette fiasche colme di lacrime e amare e il gallo canta e sembra che non ci si vuol svegliare, malgrado la novella è ancora vera e tutta da completare.

Buon cammino allora, ragazze e ragazzi e come dice Vecchioni, sappiate che il viaggio è lungo e il giorno viene e c’è chi sempre si domanderà “mi conviene?”. Sta a noi non vendere l’anima e il futuro al Mercato: ci tratta da merce e scadente.

Doriana Goracci

Sesto vizio capitale, l’invidia

ENGLARO ELUANA 1 L’invidia per la chiesa cattolica è uno dei sette vizi capitali. Dal punto di vista di una persona dotata di senno è comprensibile l’invidia per la ricchezza, il potere, la bellezza o, in ambiti più limitati, la gelosia che può cogliere per il vicino più fortunato. Sono piccole meschinità intimamente connesse con la natura umana.

Ma si può essere invidiosi perfino per chi è minacciato di morte come Roberto Saviano? Si può essere invidiosi perfino di un uomo come Beppino Englaro che sta vivendo una delle peggiori tragedie umane pensabili con la figlia Eluana?

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Cari cattolici, l’altro ieri è morto un mio cane

L’altro ieri è morto un mio cane. Ed allora? Al di là del fatto emozionale/personale che chi ha avuto e visto un animale soffrire e morire può capire senza pensarmi ridicolo, come mio solito ho cercato di esplodere il fatto, oltre il fatto. Forse un vizio generazionale, per chi, almeno, non ha dimenticato il proprio passato. … Leggi tutto

C’è martire e martire e fondamentalismo e fondamentalismo

ansa_13754024_08550 Abbiamo appreso (fonte Il Manifesto, gli altri hanno glissato) che nel Texas una condanna a morte è stata comminata sulla base dell’Antico Testamento (la Shari’a è zucchero al confronto). Quando i fondamentalisti protestanti farneticano del loro “destino manifesto” al dominio del mondo, nel loro millenarismo assassino, ci giriamo dall’altra parte.

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Mariastella Gelmini è fantastica (e ha centinaia di complici nelle redazioni dei giornali e TG)

gelmini Sui tagli all’educazione pubblica potrebbe essere scritto un manuale di disinformazione. Vengono tagliati 87.000 docenti, le classi verranno accorpate ed esploderanno a livelli da scuole del terzo mondo?

Vuol dire che il titolone lo facciamo sul ritorno del grembiule alle elementari. Con tanto di sondaggino online così la gggente crede di dire la sua: “siete d’accordo che i bambini a scuola tornino ad essere tutti uguali?”.

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Ma il Partito Democratico esiste?

eluana Governa regioni, ha centinaia di deputati in parlamento, offre decine di migliaia di strapuntini di potere, di impieghi e impiegucci a uomini, ominicchi e a tanti quaquaraqua (ed equivalenti femminili) ma il Partito Democratico non esiste.

Nello specifico mi riferisco al caso drammatico di Eluana Englaro, sul mantenimento in stato vegetativo del povero corpo della quale la classe politica (per compiacere il Vaticano, ovvio) sta tenendo un comportamento analogo allo squadrismo.

Chi scrive non prende alla leggera il problema, e come per Piergiorgio Welby, non pensa che ci siano soluzioni facili né ovvie a questioni così drammatiche concernenti l’essenza della nostra modernità.

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Donna 2008, bottino di voti

Nel 2002 , forse ancora sotto l’effetto Genova, “la donna Valentino per la primavera estate 2002 è zingara ballerina di flamenco, etnica principessa, Carmen felice e gioiosa. Che ama sentirsi libera e non disdegna il vintage” . ‘Sta zingara di moda sei anni fa, oggi, cos’è diventata? Beh, c’è ancora un po’ di “solarità del Mediterraneo” ma “sulle passerelle milanesi  si è visto soprattutto un desiderio di guardare al passato. … Leggi tutto

Tuttavia, ritempriamoci!

Giorni sereni…

…Venerdi 25 luglio in seguito ad uno sgombero di una palazzina, 80 migranti e richiedenti asilo residenti a Pianura, sono stati abbandonati in mezzo alla strada, fuori dalle case in cui vivevano.Mentre per gli italiani residenti è scattato un piano di pronto intervento e il trasferimento in un centro d’accoglienza, per i migranti (quasi tutti africani) tutto questo non è stato possibile a causa della protesta di una trentina di residenti fomentati da AN, FI e FN, forti oltretutto dell’approvazione del recente pacchetto sicurezza che avalla ogni comportamento razzista e xenofobo. … Leggi tutto