Thursday 09 February 2012, 10:30

Gli articoli con tag: " Angelo del Boca "

Colonialismo italiano in Libia: dal "leone del deserto" al colonnello Gheddafi

Nell’ottobre del 1911 inizia la conquista italiana della Libia. Il 3 ottobre le corazzate italiane bombardano il porto di Tripoli, dove, il 5 ottobre, sbarcano i primi 1.732 marinai italiani, dando inizio a un’occupazione che si protrasse, con alterne vicende, fino al 1943, causando migliaia di morti.

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Omar al Mukhtar, l’eroe

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Un contributo di Angelo del Boca sulla storia di Omar al Mukhtar, l’eroe della resistenza libica contro la barbarie del colonialismo italiano.

Aggiungo uno mio sull’accettazione da parte di Silvio Berlusconi di pagare un indennizzo alla Libia a parziale risarcimento dei crimini del nostro colonialismo.

addenda: visto che questo post ha ingenerato confusioni, quello che penso del “campione della libertà” Gheddafi, l’ho scritto qui.

25 aprile. Luigi Maresca

aragno E’ un 25 aprile che ha il governo all’opposizione. Un 25 aprile in cui non c’è un ministro nato alla cultura della Resistenza o un partito che faccia riferimento alla guerra di liberazione o ai valori della Costituzione. Ci governano gli ex secessionisti della Lega Padana, gli ex fascisti di Alleanza Nazionale e quei forzisti per i quali il 25 aprile, più che una festa nazionale, è sempre stato il trionfo dalla "vendetta e dell’odio dei vincitori a danno dei vinti. E’ un 25 aprile che annuncia tempesta. In attesa che il vento cominci a soffiare, è giusto che la parola passi ai testimoni.

Luigi Maresca

Luigi Maresca, liberale, antifascista e partigiano durante le "Quattro Giornate", nacque a Napoli sotto il segno della reazione, nel luglio del 1898, subito dopo i "moti della fame" e le cannonate di Bava Beccaris, mentre corti marziali e miopia di ceti dirigenti disperdevano nelle isole di confino o seppellivano sotto secoli di galera le voci del dissenso.

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Segregazioni neocoloniali nell’Italia del pacchetto sicurezza

bus Da ieri è stata attivata a Foggia la doppia linea dell’autobus numero 24, una riservata ai "cittadini", l’altra agli "immigrati", giustificata per ragioni di "comodità" e "di ordine pubblico".

Mi colpisce che (ancora una volta), nelle tante prese di posizione critiche, venga frequentemente evocato l’apartheid sudafricano o il regime segregazionista contro il quale si ribellarono negli Stati Uniti Rosa Parks ed altr* afroamerican*, (con titoli invero fortemente suggestivi e dunque efficaci come un bus di colore viola) ma mai il regime coloniale italiano, che pure attuò (soprattutto a partire dalla guerra d’Etiopia e la fondazione dell’impero) una forma di segregazione razziale che non ha paragoni nell’Africa coloniale (se non appunto nell’esperienza dell’apartheid sudafricano).

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Olocausto, Foibe a quando i massacri italiani?

I Radicali,in particolare il leader storico vorrebbe la paternita ‘ del giorno del ricordo per LE FOIBE.

Allora ho scritto al responsabile del sito internet dei Radicali, in precedenza

non mi hanno mai risposto

Leonello Carlo Boggero … Leggi tutto

Su Micromega “Fascist legacy”

fascist "Fascist Legacy ("L’eredità del fascismo") è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico.

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Il precedente libico

E’ difficile sapere se Silvio Berlusconi se ne sia reso conto, ma sottoscrivendo gli accordi con Gheddafi in Libia, e riconoscendo al paese nordafricano un risarcimento per “i danni causati dal colonialismo e dalle atrocità commesse dagli italiani”, ha creato un precedente storico per due ordini di motivi entrambi importanti. Per entrambi gli ordini di motivi, che analizziamo di seguito, è possibile che il passo realizzato da Silvio Berlusconi comporterà, di qui a qualche anno, che venga ricordato come una svolta. Forse ci sarà perfino un prima e un dopo di tale riconoscimento per l’intera storia del post-colonialismo europeo.

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Roma 8 giugno!

Il link di riferimento è http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm

Vi chiedo di aderire partecipare diffondere.

 

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Associazione Nazionale

‘THÈM ROMANÓ’ ONLUS

fondata nel 1991

Associazione Autonoma di Rom e Sinti

Centro di Promozione Interculturale

 

-Sede Nazionale Lanciano CH)

Sede italiana della Romani Union Internazionale (IRU)

Sede italiana European Roma and Travellers Forum (ERTF)

 

Concorso

‘Amico Rom’

 

Coordinamento Nazionale

 

Per promuovere un corteo di protesta civile contro atti di razzismo nei confronti dei Rom e Sinti in Italia

 

Roma, domenica 8 giugno 2008

 

L’iniziativa è promossa da intellettuali italiani e Rom, associazioni, artisti e persone di buona volontà che non vogliono essere strumentalizzati da nessuno.

 

Le Associazioni che aderiscono all’iniziativa diventano automaticamente anche organizzatori e promotori partecipando con i propri rappresentanti al costituente Coordinamento Nazionale Permanente e al corteo antirazzista nel rispetto dei principi che hanno mosso l’iniziativa.

 

Domenica 8 giugno, Roma

 

Dalle 12 alle 16

ritrovo dei partecipanti al COLOSSEO (Piazza del Colosseo, dal lato dei Fori Imperiali) ci si arriva in pulman, in auto e con la metro B) … Leggi tutto

Italiani brava gente

SALUZZO (CN), Sono reduce dal processo ad Angelo del Boca ed al suo “Italiani brava gente?” (Neri Pozza, 2005), tenutosi stamane a Savigliano, nell’ambito del Festivalstoria, organizzato da Angelo d’Orsi, del quale sono ospite.

I processi sono un felice espediente per fare interessare gli studenti medi alla lettura e a tematiche come quelle storiografiche. E così è stato anche in questo caso, in un cinema gremito. Con un corollario interessantissimo. Noi tutti, addetti ai lavori presenti, ci aspettavamo che … Leggi tutto

Colonialismo, il mito del buon italiano

Offro alla lettura un altro articolo importante del prof. Del Boca (novembre 2002), del quale consiglio tutta la bibliografia sulla presenza italiana in Africa. Le immagini sono tratte dall’ottimo sito dell’Isrec di Piacenza

Colonialismo, il mito del buon italiano

Deportazioni di massa, bombardamenti con bombe di ipirite, campi di concentramento, rappresaglie indiscriminate, stragi di civili, confisca di beni e terreni. Le pagine nere dei crimini commessi dalle truppe italiane in Eritrea, Somalia e Libia. Una politica coloniale all’insegna del mito sugli «italiani, brava gente». L’Italia repubblicana non ha ancora fatto i conti con l’«avventura coloniale» del fascismo, favorendo una storiografia moderata o revanscista
di Angelo del Boca

I paesi europei che hanno partecipato alla spartizione dell’Africa, si sono macchiati, tutti, indistintamente, dei peggiori crimini. E’ un dato suffragato da episodi sui quali esiste, nella memoria e negli archivi, una documentazione imponente. Cominciarono i boeri, due secoli fa, massacrando le popolazioni indigene del Sudafrica, in modo particolare gli Ottentotti, gli Zulù e gli Ama Xosa. Gli inglesi non furono da meno, nel Sudan, quando si trattò di annientare la resistenza mahdista. Negli stessi anni i francesi demolivano, l’uno dopo l’altro, i regni Bambara, Mossi, Fulbe, Mande, Yoruba, dalla Mauritania al Ciad, dal Senegal al Gabon. Poi intervennero i tedeschi, i quali fecero scempio degli Herero e dei Nama, nell’attuale Namibia, mentre i belgi colonizzavano il Congo con metodi spietati. Le stragi di popolazioni africane continuarono anche dopo la seconda guerra mondiale, quando il periodo coloniale sembrava ormai concluso. Come dimenticare … Leggi tutto

Colonialismo italiano: Omar al Mukhtar, l’eroe della resistenza libica

Un eccellente articolo di Angelo Del Boca, il massimo storico del colonialismo italiano,  su Omar al Mukhtar, l’eroe della guerriglia contro l’invasione italiana fatto infine assassinare dal criminale di guerra Rodolfo Graziani nell’ambito del genocidio commesso dagli italiani in Cirenaica. L’articolo è tratto da Nigrizia del primo aprile 1998.

Omar al Mukhtar, credente e stratega – Padre della patria per i libici, pendaglio da forca per il fascismo, sconosciuto per l’Italia di oggi.

di Angelo Del Boca

Quando Omar al Mukhtar assume nel 1923, per delega di Mohamed Idris, capo della Senussia, la guida della resistenza anti-italiana in Cirenaica, ha già 63 anni e alle spalle una intera esistenza spesa ad insegnare il Corano nella moschea di Zawihat al Gsur, un villaggio agricolo tra Barce e Maraua. Il generale Graziani, … Leggi tutto