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Buono e cattivo giornalismo sul Messico

originalOggi alle 11.40, Radio3Mondo, Radio3Rai l’antropologa Chiara Calzolaio, probabilmente la studiosa italiana che più si è dedicata a Ciudad Juárez, parlerà di Messico, femminicidi, narcotraffico e violenza. E’ segno che qualcosa si muove nell’informazione italiana. A questo LINK (minuto 13) la testimonianza di Chiara Calzolaio ad Anna Maria Giordano sulla vita a Juárez e la sua analisi sulla situazione messicana.

Un segno come quello di sabato alle 19 quando il TG3 ha finalmente parlato di “guerra civile in Messico”. Che mi risulti è la prima volta che un media mainstream italiano utilizzi questo termine, “guerra civile”, che Giornalismo partecipativo spende da anni di fronte alla tragedia messicana che solo nel 2008 ha causato 5.600 morti, un terzo dei quali a Ciudad Juárez.

Purtroppo però c’è anche il pessimo giornalismo. Come quello de “l’Espresso” che nel n. 7 a p 42 pubblica un servizio di primo piano dal titolo: “Miss alla cocaina”. Sottotitolo: “Belle, vistose, fatali. Si trovano sempre più donne ai vertici dei cartelli della droga in centro e sudamerica. Vogliono la ricchezza facile…”. Sul dilagare del narcotraffico in paesi amici dell’Occidente, il Messico e la Colombia, sulle infiltrazione nella politica, sugli enormi guadagni che garantiscono anche nel Nord del mondo c’è la censura assoluta (salvo dar tutta la colpa alle FARC o a Hugo Chávez). E allora se ne può parlare collateralmente solo ammiccando a un po’ di pruriggine e voyerismo.

E’ così che funziona all’Espresso che si dedica non a raccontare il narcotraffico ma a fare folklore e colore. Folklore e colore e foto di belle donne come palliativo all’occultare la catastrofe del narcotraffico, implicazioni sociali, connivenze politiche, il ruolo degli Stati Uniti e dei governi amici di Álvaro Uribe e Felipe Calderón.

E siccome poche belle ragazze non danno sostanza alla cosa bisogna metterci le balle. Laura Zuniga (nella foto), Miss Sinaloa (ovvero come dire Miss San Benedetto del Tronto) arrestata a dicembre 2008 viene promossa, lo scrivono tre volte, Miss Messico (solo Miss Sinaloa non sarebbe bastato).

Soprattutto però duole che venga utilizzata (ed offesa) la memoria delle morte di Juárez, le donne vittime dei femminicidi, usando una foto molto conosciuta, quella delle croci rosa delle ragazze stuprate e assassinate, con una didascalia totalmente fuorviante: “croci per le vittime della guerra di droga a Ciudad Juárez”. Vergogna Piero Innocenti e Barbara Schiavulli che firmano il servizio. Vergogna “L’Espresso”. Bene TG3 e Radio3Mondo.

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