domenica 01 agosto 2010, 05:19

Il Jerusalem Post e l’esercito israeliano smentiscono il Corriere della Sera: i morti a Gaza sono il doppio

Smentita la campagna riduzionista su Gaza messa in atto dal Corriere della Sera che, più realista del Re, con Lorenzo Cremonesi, voleva dimezzare i morti. Lo puntualizzano, riferendosi proprio al reportage italiano, niente meno che l’esercito israeliano e il Jerusalem Post. Faccio notare quanto agghiacciante sia anche così la conta dei morti e il fatto che calcolare 750 militanti di Hamas come obbiettivo legittimo sia aberrante.

Roma, 22 gen. (Apcom) – L’esercito israeliano ha dichiarato oggi che le vittime palestinesi dell’offensiva "Piombo Fuso" su Gaza sono circa 1.300, di cui molte sono uomini armati affiliati a gruppi radicali. Lo riporta il Jerusalem Post facendo riferimento al reportage dell’inviato a Gaza Lorenzo Cremonesi pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, secondo cui il numero delle vittime complessive non supera la soglia di 600.

L’ufficio della Difesa israeliana responsabile per il coordinamento e l’amministrazione su Gaza ha già compilato una lista con i nomi di circa 900 vittime palestinesi uccise durante le tre settimane di offensiva; 750 di queste sarebbero militanti di Hamas.

Secondo la Difesa dello stato ebraico circa i tre quarti delle vittime sarebbero state legate al movimento islamico che controlla Gaza o ad altre formazioni militanti come la Jihad Islamica. Almeno 500 degli uccisi sarebbero stati uomini armati di Hamas.

Nel suo reportage, Cremonesi ha inoltre spiegato che in base agli ospedali visitati nella Striscia di Gaza, il numero dei feriti sarebbe ben inferiore ai 5.000 riferiti da Hamas, e riportati dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa.



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RSS Feed for This Post 4 Commenti

  1. marino patti | 23 gennaio 2009 15:31 | Rispondi

    Chi ha un Corriere di oggi sotto mano può verificare per favore se c’è traccia della smentita che risale a ieri? O di una minima rettifica?

  2. Giorgio Sabaudo | 23 gennaio 2009 18:33 | Rispondi

    Non bisogna stupirsi,per il Governo israeliano e purtroppo anche per la maggior parte del suo popolo chi non tra gli abitanti di Gaza non denuncia Hamas è per principio un militante.
    Quanta gente in base a queste misure valutative dovrebbe essere arrestata in Italia,in Europa e nel mondo.
    Cito il valoroso inviato di guerra Cremonesi..conclude l’articolo di oggi dicendo:”
    Ma è comunque un momento magico per cogliere tutti questi sentimenti contrastanti. Questo è il momento per raccontare Gaza.”
    Magico sarebbe stato vedere un giornalista raccontare o semplicemente mostrare in diretta le immagini della striscia dalla striscia sotto le bombe al fosforo e gli spari dei cecchini
    .Quello era il momento per raccontare Gaza.
    Ma noi abbiamo la Rai,il Corriere e la Repubblica..mica siamo arabi,noi mica l’abbiamo Al Jazeera.
    E sul satellite mandiamo la Carrà con Rai International e Vespa.
    Ma cosa ci vuoi fare?se mostri la realtà,le obiettive immagini arriva l’Authority o telefona Pacifici.
    Pace e bene.
    O come dice qualcuno RESTIAMO UMANI.

4 Trackback(s)

  1. Da L’alba dei morti viventi « Fabristol | gen 23, 2009
  2. Da Belinate » Blog Archive » Papocchio | gen 25, 2009

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