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I profughi di Clemente Mimun

Riprendo un frammento di un bell’articolo di Maurizio Chierici di giorni fa sulla bufala (gravissima e criminale) su Chávez antisemita, pubblicato dal blog di Lia

Fa venire in mente lo striscione apparso una domenica in piazza San Pietro sotto la finestra di Giovanni Paolo II. Il giorno dopo il Papa doveva ricevere Fidel Castro. Piove a dirotto, pochi fedeli: tre pellegrinaggi diocesani da Puglia, Piemonte e Insbruck. Spuntano da sotto gli archi quattro ragazzi tirando uno striscione. Parole di fuoco: «Santità, non riceva l’Anticristo – I perseguitati cubani». Un operatore ha qualche problema a filmare: l’acqua appanna l’obiettivo: «E sbrigate, che ce bagnàmo. Te se’ rincoglionito?». Strani habaneri dall’accento romano. Due ore dopo il Tg2 dà grande rilievo all’avvenimento. «Ecco i profughi di Castro accorsi a Roma per contestarlo. Protestano prima della benedizione dell’Angelus: non vogliono che il Pontefice riceva chi li ha costretti all’esilio». Primi piani di facce un po’ fuori luogo: ragazze in costume tirolese, occhi mediterranei, il profilo scolpito dei piemontesi. «Povera gente che sfida la pioggia per far sapere a Giovanni Paolo II quale dolore li ha spinti fin qui». Direttore del Tg2, 1997: Clemente Mimun.

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