Thursday 24 May 2012, 02:22

Via Giorgio Almirante, terrorista

giorgio_almirante In molti hanno scritto dell’Almirante antisemita e dell’Almirante massacratore repubblichino e ci vuole un tir di Maalox (o lo stomaco di Veltroni, “nulla fermerà il dialogo con il PDL”) per mandarlo giù.

Ben pochi invece si sono soffermati sul fatto che Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano, nella quale tre carabinieri furono fatti saltare in aria.

Giorgio Almirante, il grande statista al quale Gianfranco Fini rende omaggio e Gianni Alemanno vuol dedicare una strada romana, per la legge italiana è dunque un terrorista complice dell’assassinio di tre carabinieri. Ecco tutta la storia.

Il 31 maggio 1972, in Peteano di Sagrado, in provincia di Gorizia, mentre in televisione trasmettevano Inter-Ajax, morirono dilaniati in un attentato il brigadiere Antonio Ferraro di 31 anni e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Bongiovanni di 33 e 23 anni. Rimasero gravemente feriti il tenente Francesco Speziale e il brigadiere Giuseppe Zazzaro.

Nonostante i morti fossero tre poveri carabinieri (nella foto), immediatamente una cortina di depistaggi fu elevata per coprire i responsabili. Come per Piazza Fontana si diede per anni la colpa ai rossi; la strategia della tensione serviva per quello e funzionava così. pateano_3Tra i principali depistatori vi fu il generale Dino Mingarelli, condanna confermata in Cassazione nel 1992 per falso materiale ed ideologico e per soppressione di prove, e il generale piduista Giovanbattista Palumbo, che all’epoca era comandante della divisione Pastrengo di Milano e che aveva competenza su tutto il Norditalia, che inventò la pista rossa di sana pianta. Per difendere gli assassini di tre carabinieri, due dei maggiori in grado dell’arma delle vittime, per anni ne fecero di tutti i colori, manomettendo e facendo sparire le prove, come si legge nelle sentenze e come racconta benissimo il giudice Felice Casson in un libro intervista che uscirà in futuro.

La strage avvenne a 15 giorni dall’omicidio Calabresi e tre settimane dopo le elezioni politiche del 7 maggio nelle quali l’MSI era cresciuto fino all’8.67%, massimo storico e ad un passo dal PSI. I colpevoli materiali della strage, condannati all’ergastolo con sentenza definitiva, erano gli iscritti all’MSI friulano Carlo Cicuttini e Vincenzo Vinciguerra insieme ad Ivano Boccaccio, ucciso pochi mesi dopo i fatti in uno strano tentativo di dirottamento aereo all’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Con Peteano c’entrano tutti, i vertici dei carabinieri, l’MSI (al quale erano iscritti tutti i terroristi) la P2, Gladio, i servizi italiani e la CIA nel pieno della strategia della tensione. Destabilizzare per stabilizzare.

Per trappolare la 500 di Peteano furono usati materiali di Gladio conservati ad Aurisina e tecniche che venivano insegnate alla Folgore a Pisa. Risoltosi il problema di Boccaccio, restavano Cicuttini e Vinciguerra. Abbiamo già detto che la strategia della tensione serviva a destabilizzare per stabilizzare e proprio l’MSI la stava capitalizzando, come il voto del 7 maggio aveva appena dimostrato. E quindi i camerati andavano salvati. E qui interviene il nostro. Dopo la morte di Boccaccio a Ronchi, Vinciguerra e Cicuttini, segretario dell’MSI a San Giovanni a Natisone, in provincia di Udine, che faceva i comizi con Giorgio Almirante, nonostante non fossero ancora stati inquisiti per Peteano (le piste fasulle staranno in piedi per anni), si erano comunque resi latitanti. Latitanza dorata nella Spagna di Francisco Franco, dove il loro punto di riferimento era Stefano delle Chiaie e dove con questo si dedicavano al traffico d’armi. Cicuttini sposò perfino la figlia di un generale. C’era un solo punto debole del piano: la voce di Cicuttini registrata sia nei comizi dell’MSI sia nella telefonata con la quale Cicuttini attirò i carabinieri nella trappola a Peteano.

E fu proprio Giorgio Almirante, il fascista in doppio petto, quello rispettabile, quello con il senso dello Stato, a proteggere l’autore della strage di Peteano fino a mandargli 34.650 dollari statunitensi in Spagna proprio per operarsi alle corde vocali. Ciò è processualmente provato. Almirante consegnò personalmente i soldi all’avvocato goriziano Eno Pascoli che li fece avere a Cicuttini a Madrid, via Svizzera. Almirante e Pascoli, incriminati per favoreggiamento dell’autore della strage di Peteano furono rinviati a giudizio insieme. Ma mentre Pascoli sarà condannato, la condanna di Almirante seguirà un corso diverso. Il capo dell’MSI godeva infatti dell’immunità parlamentare dietro la quale si trincerò perfino per evitare di essere interrogato. La tirò avanti per anni di battaglie nelle quali non fu mai in dubbio la sua colpevolezza, finché non intervenne un’amnistia praticamente ad personam, della quale beneficiava solo in quanto ultrasettantenne. Giorgio Almirante, l’uomo d’ordine, dovette chiedere per sé l’amnistia perché il dibattimento lo avrebbe condannato e ne beneficiò (mentre il suo complice fu condannato) per il reato di favoreggiamento aggravato degli autori (militanti e dirigenti del suo partito) di un attentato terroristico nel quale vennero uccisi tre carabinieri. Non si parla di violenza politica o di strada, di giovani di destra e sinistra che si fronteggiavano e a volte si ammazzavano; stiamo parlando del peggiore stragismo. Dedichiamogli una strada, lo merita: Via Giorgio Almirante, terrorista.



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  1. FG | 25 maggio 2008 14:57 | Rispondi

    Quindi, Alemanno vuole fare nella capitale ciò che nella nostra remota – ma, in questo, avanguardistica – provincia si è già fatto da tempo: tu lo sai, sì, che a Civitanova Marche esiste già da tempo una via intitolata a Giorgio Almirante?
    Tu vai là, e venti metri dopo la caserma dei Carabinieri (!) ti trovi davanti quel cartello così, come fosse la cosa più naturale del mondo.
    E sai cos’hanno avuto la brillante idea di metterci, proprio in via Almirante? Il triplice Liceo Classico, Scientifico e Linguistico, bello e moderno, orgoglio cittadino frequentato da un migliaio di studenti. Giusto per fargli capire subito quali siano i sani modelli da seguire.

  2. erman | 25 maggio 2008 21:06 | Rispondi

    certo,ormai il revisionismo avanza incessante come fosse la cosa piu’ naturale.oggi scopriamo ad esempio che l’aggressione nazista di ieri in realta’ “..è una vendetta per un furto effettuato da uno straniero ai danni di un italiano”.dunque questo è il clima,l’humus in cui viviamo,in cui vediamo l’ipocrita indignazione di alemanno,uno che ha contribuito a creare questo clima in maniera determinante.ancora una volta il vero viene trasformato in falso ed il falso in vero,come diceva Guy Debord nel suo “LA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO”.in quest’ottica trasformare almirante in influente personaggio positivo della scena politica italiana è quantomeno grottesco.ma reale perchè ce lo impongono come tale…..

  3. alberto46 | 26 maggio 2008 00:27 | Rispondi

    Guardate il manifesto su Almirante che An ha fatto affiggere a Milano.

  4. Eliolibre | 26 maggio 2008 10:47 | Rispondi

    Non solo, la Rai da un po di anni ha addirittura istituito il Premio Giorgio Almirante, Padre della Patria.
    Non c’è più limite all’idiozia, l’Italia è dominata dal fascismo e la nostra opposizione intende COLLABORARE!!!!!!
    Qualche giorno fa Veltroni ha detto che grazie alla semplificazione politica ora il paese è più governabile e che, udite, udite, “finalmente si potra porre fine ad un lungo periodo in cui il governe uscente viene sempre sconfitto all’elezione successiva”!!!!!!!!! QUESTO IMBECILLE SI AUGURA CHE BERLUSCONI DURI CINQUE ANNI E CHE VENGA RIELETTO!!!!!!!!!!
    Siamo alla follia pura, liberiamoci in fretta di questi coglioni che pretendono di rappresentarci o siamo irrimediabilmente spacciati.

  5. Peppe Dantini | 26 maggio 2008 11:40 | Rispondi

    Eliolibre dice “liberiamoci in fretta di questi coglioni che pretendono di rappresentarci o siamo irrimediabilmente spacciati”.
    Giusto. Peccato che il 13 aprile scorso, il 96,5% dei voti è andato agli stessi partiti che ci hanno malgovernato (e che continuano a farlo) negli ultimi 15 anni.
    http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=130
    Il 96,5% degli italiani è CONTENTO di come viene governato.

  6. Michele Labriola | 26 maggio 2008 13:10 | Rispondi

    certo, peppe dantini, è cosi’. E’ triste, ma e’ cosi’.

    Purtroppo finche’ in italia non ci sarà un’informazione corretta, saremo sempre in un regime. Pensate, sembrano due elementi scollegati, ma in realtà è un cerchio che si chiude: l’informazione di regime che c’e’ oggi in italia è causata da un sistema di leggi che impedisce la pluralità d’informazione: 7 reti su 7 sono di berlusconi, la maggiore casa editrice italiana è di berlusconi, buona parte della carta stampata è sua, il resto è sovvenzionato dalla politica, il parlamento è di berlusconi: questo è regime.

    in nessun paese del mondo chi governa ha piu’ del 20% dell’informazione. in italia siamo vicini al 99%.

    Parliamo della legge gasparri: non vedo molta gente che vuole eliminarla, eppure è la causa di tutto, non vi pare?

    cordialmente, mik

  7. Gennaro Carotenuto | 26 maggio 2008 14:24 | Rispondi

    Gli amici foggiani mi segnalano che loro il problema di Via Giorgio Almirante l’hanno risolto così:

    http://www.agitproponline.com/galleria/visualizza.asp?id=90

  8. Gennaro Carotenuto | 26 maggio 2008 14:40 | Rispondi

    Caro Labriola,
    nonostante sia fuori tema qui, voglio risponderti.

    NO, non credo che la Legge Gasparri sia la causa di tutto (tutta cosa?). Non foss’altro perchè fu promulgata nel 2004, dieci anni dopo la discesa in campo di Silvio Berlusconi.

    Non credo che neanche la Legge Mammì (1990) fu la causa di tutto, non foss’altro perchè si limitava a fotografare l’esistente.

    Se vuoi sapere come la penso, penso che la questione fondamentale non sia la concentrazione, ma l’esistenza stessa della televisione commerciale, ma onestamente temo che ci sia poco da fare, mentre molto potrebbe farsi per la lottizzazione.

    Per quanto riguarda la concentrazione, credo che in particolare a Veltroni e al centrosinistra si debba riconoscere di aver voluto il referendum dell’11 giugno 1995. Purtroppo quella fu una delle sconfitte più gravi e uno dei trionfi decisivi del berlusconismo. E se vuoi la mia opinione fu quello il punto di non ritorno.

  9. Michele Labriola | 26 maggio 2008 15:26 | Rispondi

    tutto cosa? informazione di regime, ecco “tutto cosa”,mancanza della libertà d’informazione: se poi conoscere tutti gli starnuti della franzoni la chiami corretta informazione, allora no problem.

    se la legge gasparri è arrivata nel 2004 è solo perche’ la corte costituzione con la sentenza. n. 466/2002 stabilisce che rete4 deve dismettere definitivamnete le trasmissioni terrestri entro il 31/12/2003 e il 24/12/2003 berlusconi si firma un decreto legge per superare tale termine.

    con la decisione della corte di giustizia europea del 31/01/2008 ora vedremo la stessa pagliacciata: decreto legge di berlusconi e legge gasparri bis che prolunga il periodo transitorio dell’analogico fino al 2012. E nel frattempo nessuno dice niente.

    Se veltroni e centro-sx hanno sbagliato nel 1995 col referendum, tanto piacere, sono caproni e questa ne è la prova. Il fatto ke non esiste una corretta opposizione non significa dover prendere per oro colato tutto quello che ci propinano, o mi sbaglio?

    e poi la sx non esiste da 40 anni, esiste solo il dio denaro, tutto si compra, anke l’appoggio della sx. ricordo a ki non lo sapesse che nel 1990 (o giu’ di lì, non ricordo bene) berlusconi ha avuto l’esclusiva per la pubblicità dal governo dell’ex unione sovietica,non è ridicolo? kiunque volesse fare pubblicità in russia doveva rivolgersi a silvio! e come avere un tale contratto se non appoggiati dal piu’ grande partito comunista d’europa (il vekkio pci italiano)?

    caro gennaro carotenuto, accusate grillo di populismo e poi dici che il problema è l’esistenza della televisione commerciale: questo non è populismo? è come dire: il problema è che la terra è tonda! ma ke significa? la tv commerciale esiste e bisogna farsene una ragione; cosa diversa è dire: la tv commerciale (e non) va regolarizzata. questo non è populismo ma è concretezza.

    la legge gasparri, come le precedenti, non regolarizza ma autorizza il monopolio.

    cordialmente, mik

  10. Michele Labriola | 26 maggio 2008 15:35 | Rispondi

    gentilissimo gennaro carotenuti,
    per finire il discorso,
    non credo che se qualcuno nel 1995 non ha saputo fare il suo lavoro (pseudo-sx) ora dobbiamo tenerci questo regime: premettendo che io sono oltre questa divisione utilitaristica dx-sx (instaurare l’odio reciproco tra la gente fa comodo solo a ki vuole governare per i propri tornaconti), in una democraziona che si rispetti ci devono essere regole uguali per tutti. non è possibile che berlusconi controlli tutta l’informazione in italia, è inaudito.

    E la cosa piu’ preoccupante è che nessuno fa niente per risolvere il problema: tutti conniventi o male informati? per la massa sicuramente la seconda, per gli addetti ai lavori … non saprei.

    ecco perche’ bisogna parlarne, parlarne, parlarne.

    cordialmente e con tanta stima, mik

  11. Fac | 26 maggio 2008 15:39 | Rispondi

    a Viterbo è da qualche anno che c’è la circonvallazione.
    sarà che Viterbo è della destra da più di dieci anni, se non erro.

  12. Michele Labriola | 26 maggio 2008 16:24 | Rispondi

    gentilissimo fac, ma non eri tu quello che se la prendeva per essere stato offeso da non ricordo ki? non eri tu ke davi del qualunquista a grillo che insulta e grida? e ora ke fai? prendi in giro parlando di circonvallazione e dx al potere? fai quello di cui incolpavi gli altri? o sei a corto di argomenti? pensavo di poter discutere con gente a cui piace la discussione pacata, senza offendere e deridere nessuno. mi sbagliavo?

    cordialmente, mik

  13. ippodrillo | 26 maggio 2008 16:51 | Rispondi

    Dott. Carotenuto ha dimenticato di riferire che il nuovo sindaco di Roma ha intenzione di dedicare una via anche alla persona di Bettino Craxi.

  14. Gennaro Carotenuto | 26 maggio 2008 16:57 | Rispondi

    vabbè ma tra Almirante e il cinghialone non c’è paragone… ;)

  15. Fac | 26 maggio 2008 17:06 | Rispondi

    caro Michele,
    forse hai tirato troppo in fretta le conclusioni. il mio era un parallelismo tra Viterbo e Roma:
    volevo intendere che a Viterbo c’è già una circonvallazione che porta il nome di Almirante in quanto il capoluogo è da tantissimi anni di destra (al palazzo comunale). Invece a Roma l’ultimo politico di destra al Campidoglio risale al 1943… una bella “attesa” per proporre una targa da parte dei personaggi citati dal prof. Carotenuto

  16. Fac | 26 maggio 2008 17:10 | Rispondi

    ah, tra l’altro io rispondevo al prof. Carotenuto e al suo post, i commenti non li ho neanche letti quindi il mio primo commento era solo per il post.

  17. Serra Mattia | 26 maggio 2008 17:54 | Rispondi

    pare brutto, di questi tempi, dedicare una via ai morti sul lavoro o a qualsiasi persona onesta…

    Aspetto con ansia una via dedicata e Vernarelli e Lucidi, ormai, tutto è possibile, mi aspetto anche una via dedicata al buon Tano Badalamenti, magari, casualmente, il 9 maggio prossimo.

  18. Doriana Goracci | 26 maggio 2008 22:43 | Rispondi

    La circonvallazione esiste a Viterbo, rimossa-danneggiata per tre volte, chi sa…si disse … A Civitacastellana è stata nuovamente richiesta con forza, da forza nuova, italia, non so…
    MA QUALCUNO HA VISTO AD ANNO ZERO, DEDICATO A VERONA, L’OSPITE FEMMINILE?
    Michele Santoro ha invitato la vedova Almirante, con affetto, a parlare di Giorgio e poi ancora le ha chiesto il favore di raccontare l’episodio delle Scarpe dello scomparso…
    Io ho ascoltato attentamente quella donna, e le mie conclusioni non credo siano state lontane dalla sensibilità di molti e molte.
    E’ stata sincera, onesta e molto combattiva come sempre, è emerso, “favoreggiata”, il suo intimo lato di donna, oggi nonna.
    QUESTA E’ LA MIGLIORE INFORMAZIONE TELEVISIVA CHE ABBIAMO! EUREKA!
    Un bel servizietto alla botte e al cerchio…
    Qualcuno di voi ha detto che serve l’informazione: ci siamo scordati di Genova? Già?
    Chi fece controinformazione? Dove sono finiti tutti quelli che collaborarono?
    Quale humus preparò Genova,quale governo c’era, chi accompagnò le manifestazioni di quegli anni per poi mettersi la spilletta sul bavero della pace e della nonviolenza?
    Altro che bavagli e travagli…
    Le proposte esistono, tiriamole fuori, intanto anche quì come chi ci ospita, oltre il nostro dannatissimo quotidiano in cui ci si deve proscugare la voce per dire come è possibile la dimenticanza…

  19. Doriana Goracci | 27 maggio 2008 00:20 | Rispondi

    Sempre per INFORM-AZIONE, centro nord…

    E’ scritto nel monumento-cimitero della Folgore:“Fra le sabbie non più deserte /son qui di presidio per l’eternità i Ragazzi della Folgore / fior fiore d’un popolo e d’un esercito in armi. Caduti per un’idea, senza rimpianto, onorati nel ricordo dallo stesso nemico,essi additano agli italiani, nella buona e nell’avversa fortuna,il cammino dell’onore e della gloria.
    Viandante, arrestati e riverisci.Dio degli eserciti, accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell’angolo di cielo, che riserbi ai martiri ed agli eroi”

    Da http://radiciprofonde.blogspot.com/ era aprile, prima delle elezioni…

    Intanto una notizia importante: Hosni Mubarak, presidente egiziano, ha concesso all’Italia la piena proprietà dell’area dove riposano i caduti di El Alamein, martiri della nostra Patria, esempio di vita e di valori.
    Il sacrario, che raccoglie le salme di 4.814 militari italiani caduti nelle tre battaglie dove, come recita la lapide “Mancò fortuna, non Valore”.
    Segno tangibile di un’Italia che non dimentica, che Onora i suoi caduti, sono compiaciuto per la buona riuscita della missione diplomatica che restituisce agli italiani un patrimonio inestimabile, una memoria preziosa.
    Per questo, oggi, si canterà con più forza.

    (NON NOBIS DOMINE – “El Alamein”)

    Cuori d’acciaio all’erta! il cielo è una pedana.
    Folgore! Folgore! Alalà!
    Cuori d’acciaio all’erta! il cielo è una pedana, smobilitare la Brigata è una speranza vana.
    Lo spirito e la gloria dei Paracadutisti supereranno certo anche questi anni tristi,
    Questa riforma truffa e i falsi volontari, che insozzan questo basco per trenta vili denari.
    Non sono certo questi i veri volontari vigliacchi adiposi senza virtù militari.

    rit. El Alameim El Alamein, mancò fortuna non mancò valore,
    La miglior gioventù d’Italia cadde sul campo dell’onore.
    El Alamein El Alamein, siam noi gli eredi di El Alamein,
    Noi che dal Libano in Somalia versammo il sangue per l’Italia.

    A esercito e nazione uniti nella leva la Folgore fu esempio di onore e gloria guerriera.
    Ma questa porca italia ci teme e ci disprezza per il nostro coraggio e per la nostra purezza.
    Combattere morire ed essere processati, dall’odio dei vigliacchi ci sentiamo decorati.
    Ma son presidio eterno di questa nostra terra ragazzi della Folgore assunti tra gli Eroi
    ______________________________________________________________________________________________________
    Viterbo – In prima fila, Vincenzo Signorelli, veterano di El Alamein
    Venticinque parà viterbesi al raduno di Venezia
    26 maggio 2008 – ore 9,50
    Vincenzo Signorelli con il generale Palumbo
    Copyright Tusciaweb
    - Venticinque parà viterbesi a Venezia in occasione del raduno nazionale dei paracadutisti d’Italia.

    L”isola di san Servolo, il casinò municipale ed il Lido si sono tinti di amaranto in occasione dei vari eventi magistralmente organizzati dalla sezione dei parà veneziani.

    La sfilata che dall’arsenale ha visto oltre cinquemila paracadutisti marciare sino a piazza S.Marco, ha rappresentato il momento topico del raduno.

    Particolarmente toccante l’omelia ai caduti: il cappellano militare ha annoverato l’epopea di El Almein come il più significativo gesto di coraggio della storia militare di tutti i tempi, assimilabile, per gesti di eroismo e coraggio, solamente all’epica battaglia delle Termopili.

    In prima fila a sfilare nei ranghi della rappresentanza viterbese il novantunenne Vincenzo Signorelli: uno degli ultimi superstiti sopravvissuti all’ecatombe che decimò gli oltre tremila folgorini caduti in africa settentrionale.

    “Grande emozione – afferma Giovanni Bartoletti, presidente della locale associazione paracadutisti – nel vedere la rappresentanza della nostra città, culla del paracadutismo militare italiano, sfilare sotto il leone della serenissima.

    Gli occhi lucidi di quei reduci che in nome di un’ideale chiamato Italia hanno combattuto all’arma bianca contro i carri armati inglesi, dovrebbero essere immortalati virtualmente nella mente di ogni giovane quale monito, affinché, mai più nella storia si verifichi un’altra Alamein”.

    viterbo – http://www.tusciaweb.it

  20. Fac | 27 maggio 2008 01:14 | Rispondi

    Alemanno ha proposto una via anche per Craxi.
    Che ci scriveranno dopo il nome?
    Bettino Craxi – manolesta?
    Bettino Craxi – pietro gambadilegno?
    Bettino Craxi – mani pulite?

  21. Maurizio Guiducci | 27 maggio 2008 17:25 | Rispondi

    A Valmontone c’è una via B. Craxi. Mi sono sempre chiesto se quella B. stia per Bottino. Boh…
    Comunque, cito “vabbè ma tra Almirante e il cinghialone non c’è paragone…”.

  22. Annalisa Melandri | 28 maggio 2008 11:16 | Rispondi

    @Doriana, ho visto anche io donna Assunta ad Anno Zero, quanto si è spesa per far passare il marito coem un moderato che anzi era lui che calmava gli esagitati, tutto questo nel silenzio più assoluto da parte degli altri ospiti e anche del conduttore.

  23. Doriana Goracci | 28 maggio 2008 16:03 | Rispondi

    Dai…anche Fini ci dà una mano…

    Roma | 28 maggio 2008
    Fini: da Almirante frasi vergognose sulla difesa della razza

    “Credo che a lei faccia piacere, onorevole Fiano, se dico che sono certamente vergognose le frasi che lei ha letto e che esprimono un sentimento razzista che purtroppo in quell’epoca tragica albergava in tanti e troppi esponenti che in alcuni casi si allocavano a destra, in altri in altre formazioni politiche”. Così, nell’Aula della Camera, il presidente Gianfranco Fini ha risposto al deputato Emanuele Fiano (Pd), che poco prima aveva letto delle frasi di un testo di Giorgio Almirante pubblicato nel maggio 1942 sulla rivista ‘La difesa della razza’.

    Nel testo Almirante, fra l’altro, poneva la necessità di “porre un altolà ai meticci e agli ebrei”.

    Fiano aveva prenso la parola alla Camera per criticare la proposta di dedicare una via a Giorgio Almirante a Roma.

    Dopo Roma, anche a Bologna Alleanza Nazionale chiede al comune di dedicare una strada cittadina a Giorgio Almirante, leader del Movimento Sociale al quale per anni fu negata Piazza Maggiore per i propri comizi. La richiesta è nell’ordine del giorno presentato ieri mattina alla segreteria di Palazzo D’Accursio dal consigliere di An Galeazzo Bignami.

  24. pinkopallino | 19 settembre 2008 19:54 | Rispondi

    cornuti

  25. E_Romoletto | 23 settembre 2008 14:08 | Rispondi

    Come si fa a credere alla storiella dell’amnistia ad personam fatta per Almirante dal Parlamento in cui il MSI aveva il 6 per cento dei seggi? Nun famo ride. La verità è che Almirante beneficiò dell’amnistia perché era accusato non certo di strage, bensì di un reato minore, quello di chi aiuta a fuggire un amico che gli ha giurato di essere innocente e/o perseguitato (anche se probabilmente quell’amico era manovrato dai servizi segreti che lavoravano per gli USA e per la DC, non certamente per il MSI). Il PCI dal ’45 agli anni ’70 ebbe centinaia di Cicuttini, uomini suoi con le mani sporche di sangue che aiutava a rifugiarsi all’estero, specialmente in Cecoslovacchia. Ciò non significa che i segretari del PCI fossero terroristi. D’altra parte, è noto che tra Almirante e Berlinguer vi era stima reciproca.

  26. Gabriele | 27 dicembre 2008 17:08 | Rispondi

    Basta con questa storia…..

    Avete portato l’Italia allo sbando in meno di 60 anni….evete venduto anche l’anima al diavolo e ancora rompete le scatole a quel povero Almirante!!!

    Raccontate le stragi dei partigiani….raccontate cosa ha fatto ( anche se per me è un grande ) Sandro Pertini….

    E il colonnello valerio?

    Insomma basta con questo male assoluto…..

    Forse il vero male assoluto e essere convinti di essere veramente i buoni della situazione!!!

    Pace a che oggi riposa in pace!

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