Tuesday 07 February 2012, 08:24

Foche, e adesso ammazzatele tutte!

20080329elpepusoc_1

Nella foto un cacciatore (!?) si fa immortalare un attimo prima di vibrare la bastonata con la quale ammazzerà quel cucciolo di foca. Il governo canadese ha autorizzato l’abbattimento di 275.000 esemplari.

Come probabilmente sapete, vengono ammazzate a bastonate per non bucare la preziosa pelle. Il governo mette una sola condizione: non iniziate a scuoiarle se non siete sicuri che siano già morte. Ma sembra che difficilmente i cacciatori abbiano la pazienza di aspettare che l’agonia finisca. Del resto controlli non ve ne sono.



Tag:
  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

RSS Feed for This Post 9 Commenti

  1. Emiliano Eusebi | 29 marzo 2008 12:19 | Rispondi

    vergogna.

  2. marco d. | 29 marzo 2008 17:00 | Rispondi

    Infatti non capisco perchè si parla solo del problema della Cina per quanto riguarda la pelliccia degli animali. Sono molti gli stati che compiono questa tortura sugli animali..e molti di questi stati sono considerati moderni. Forse fa più comodo pensare che solo la Cina pratica questi atti disgustosi. Probabilmente quella foca in Canada, o una balena in Giappone o Norvegia, non soffre nell’essere ammazzata a bastonate (perchè delle “signore/i” si devono coprire con la loro pelle o degustare la loro carne), tanto quanto un gatto in Cina..o forse perchè la pelle del gatto la pago molto meno al negozio dei cinesi mentre un giubotto firmato di pelle costa molto..gli ideali sono ideali..vuoi mettere morire a bastonate per una grande marca?

  3. marino patti | 30 marzo 2008 22:53 | Rispondi

    Un tg della sera ieri ha trasmesso un servizio proprio sul tema. Tutti i presenti ascoltavano distrattamente, mentre mangiavano.

    Poi qualcuno è stato catturato dalle immagini feroci dei cacciatori che bastonavano ferocemente le fochine. Ma si continuava a far quasi finta di niente.

    All’improvviso dall’intera tavolata, urla, insulti e tifo da stadio per una valorosa foca in fuga che, raggiunta, dopo la prima bastonata è riuscita a beffare il cacciatore e si è tuffata in acqua.

    Neanche ai mondiali ho visto le stesse signore dai capelli bianchi esplodere così!

  4. Rudi Menin | 31 marzo 2008 09:54 | Rispondi

    Ci sono anche delle “buone” notizie:

    fonte: ansa

    CANADA: STRAGE FOCHE, MORTI TRE CACCIATORI
    TORONTO – Tre cacciatori di foche sono morti in Canada quando il battello da pesca che li stava trasportando nel Golfo di San Lorenzo si è rovesciato. A bordo della imbarcazione si trovavano sei persone. Due sono state soccorse da un altro battello mentre un altro cacciatore risulta disperso. Il battello aveva avuto problemi di timone ed era trainato da una imbarcazione rompighiaccio della Guardia Costiera. Il battello faceva parte di una piccola flotta di sedici pescherecci, con a bordo oltre 100 cacciatori, diretti allo Stretto di Caboto, tra la Nova Scozia e Terranova, per iniziare la caccia dei cuccioli di foca. La strage annuale degli animali, provoca ampie polemiche tra gli animalisti e chi sostiene che si tratta di una legittima attività economica. Il governa canadese ha fissato un limite di 275 mila animali da uccidere e imposto norme per l’uso di metodi più umani per il massacro dei cuccioli di foca.

  5. Celia | 31 marzo 2008 11:52 | Rispondi

    Assassini!Vergogna per i governi che legiferano in questo modo su questi temi.

  6. Leonardo R. Andino | 31 marzo 2008 14:14 | Rispondi

    ahhahah! “metodi più umani per il massacro”!!!

  7. Gennaro Carotenuto | 31 marzo 2008 14:31 | Rispondi

    Leonardo, anche i nazisti consideravano il gas un metodo umano.

  8. ivo serentha | 31 marzo 2008 17:48 | Rispondi

    questa è la mail dell’ambasciata canadese, e vergogna si scrive “shame”:

    rome@international.gc.ca

    Mi pare doveroso protestare,almeno la diffusione di queste atrocità potrebbero aiutare ad una coscienza collettiva da quelle parti.

    Saluti

  9. intelinside | 4 aprile 2008 18:38 | Rispondi

    Disgrace! è più corretto..
    La parola vergogna è diventata troppo comune: non fa più effetto a nessuno; solo la rara gente onesta riesce ancora a vergognarsi e a riprendersi dopo un errore, una caduta in tentazione.

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.