Friday 10 February 2012, 03:47

Esco di rado… XVI – Tutti insieme un passo più a destra

destra Da ieri, ufficialmente, sia Pierferdinando Casini che Massimo d’Alema, ci hanno spiegato che la PDL si è spostata a destra. Caspita, è un buon argomento che spenderò in tutti i bar della provincia italiana dell’impero da qui al 13 aprile.

Se LN+AN+FI+UDC vanno dall’estrema destra all’estremo centro, LN+AN+FI+Giovanardi vanno dall’estrema destra all’estremo Silvio. Tutto molto giusto ma con dieci possibili obiezioni (di coscienza):

1) Ma quando Casini con la Lega Nord ci stava, questa era meno nazista? Pier… se la tua missione era tenere al centro Borghezio, perché molli proprio ora?

2) Se Francesco Storace (vorrei capire: da ragazzo, nelle allegre manganellate, ti chiamavano Ciccio o Chicco? le versioni non sono univoche) prima stava col Polo, e con Casini, e oggi presenta il fiaccolone da solo, non vuol dire che la PDL è anche un po’ meno di “La destra”? Quindi se qualcuno dice che la PDL si sposta a destra, qualcun altro può legittimamente dire il contrario, ovvero che la PDL, e il compagno Berlusconi si spostano a sinistra?

3) Insomma, eliso Ciccio, o Chicco, insomma il camerata Storace, ed eliso il biancofiore Pier, ma non Giovanardi, il Polo non resta più o meno dov’è? Insomma fa più o meno schifo di prima? Prevenuti astenersi…

4) Pierferdinando Casini è un vero moderato (dice moderato ogni 8 secondi e cattolico ogni 6) e infatti usa esercizio di moderazione sul caso del mafioso Cuffaro: lo candiderà senza alcun dubbio, con tanto di vassoi di cannoli.

5) A ben guardare… e dimenticando sicuramente qualcuno… Casini ha perso: Follini verso il PD, Tabacci verso la Rosa Bianca e Giovanardi nella PDL. Gli restano solo Cesa e Cuffaro, entrambi già condannati… adesso capisco perché è per la presunzione d’innocenza…

6) Sul tema dei galeotti in parlamento il PD con Di Pietro, se manterranno la promessa di non candidarne, avrebbero segnato un gol di rovesciata direttamente dal calcio d’angolo.

7) Parlando di slittamenti a destra… io capisco che Mussi, Salvi e compagnia cantando sia meglio perderli che trovarli (e dai primi calcoli valgono lo zero virgola anche loro), ma il PD non è nato perdendo una costoletta a sinistra? E il PD allora non è slittato a destra come la PDL? Che argomento D’Alema…

8) Ma per restare a Mussi, Salvi eccetera. Loro sì che (ammesso e non concesso) slittano a sinistra, compagni… Ma ho qui un’intercettazione esclusiva direttamente dal cervello di Mussi (mi metteranno in galera?): “Se resto nel PD ho raggiunto il limite di millanta legislature e sono fuori, mentre se scorro a sinistra (Arcobaleno) ammazzano il vitello grasso e azzerano il contatore, ovviamente mi offrono collegi sicurissimi, in bieche liste bloccate alle quali siamo contrarissimi…” Che si deve fare per campare…

9) E di conseguenza, e ammesso e non concesso, se il centro-destra elide il centro, non hanno ragione le malelingue che dicono che il centro-sinistra elide la sinistra? Quasi quasi ha ragione Giordano (quello del PRC, non quello dei vini né quello di Un posto al sole)… la PDL è il nuovo MSI, il PD è la nuova DC, noi siamo il PCI? Era così?

10) Oddio, il punto 9 mi ha messo di pessimo umore. Vuol dire che in vent’anni la DC è rimasta lì intorno al 35%, il PCI è passato dal 35 all’8% e il MSI è passato dal 5 al 45%?



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RSS Feed for This Post 8 Commenti

  1. freddie freeloader | 15 febbraio 2008 22:22 | Rispondi

    ti tranquillizzo: le proporzioni sono diverse. d’altra parte, mi viene da pensare che tanti anni fa nella DC c’erano persone come La Pira… con le proporzioni attuali, dove sarebbe? forse più a sinistra di Bertinotti.

  2. freddie freeloader | 15 febbraio 2008 22:27 | Rispondi

    e poi…è facile dirlo ora, ma molti dei miei amici possono testimoniarlo: ho sempre affermato che forza italia è (non da ora) una partito di destra, che abbia liberato gli italiani dalla vergogna di votare per i fascisti, non solo per avere sdoganato an

  3. Quadrilatero | 16 febbraio 2008 13:36 | Rispondi

    Tutto giusto e condiviso tranne 2 e 3… Perché il PdL è tutto tranne che centrista (così come il PD è tutto tranne che di sinistra).

  4. Antonella Dolci | 19 febbraio 2008 00:56 | Rispondi

    Sí, vedo dai commenti che questa volta sarà particolarmente difficile scegliere.
    Un voto etico?
    Contro l’uso della guerra ? per la protezione dell’ambiente e per fermare la distruzione del paesaggio italiano? Per una società senza discriminazione e razzismo? Per fermare l’orribile commercio di esseri umnai, non con misure poliziesche o commenti razzisti ma, per esempio, con una politica generosa di scambi rivolta in particolare ai paesi da cui provengono i disgraziati che naufragano sulle nostre coste?
    Per una scuola veramente laica? Per il diritto sacrosanto delle donne di decidere sul loro corpo, quindi per un’informazione sessuale efficace in tutte le scuole e l’accesso gratuito ai metodi anticoncezionali, per ridurre il doloroso fenome dell’aborto? Per una politica d’assalto che crei occasioni di lavoro per i giovani`
    O un voto tattico? (Perché un voto che sia basato sulla corrispondenza dei valori etici e sul programma concreto, ora non esiste) Fermare Berlusconi, l’avvento della destra, la corruzione crescente ecc ecc. Turarsi il naso, chiudere uno o due occhi.
    Non so se finirò anche questa volta con votare PD (allora ancora con la S), però quanto mi piacerebbe che, invece di “primarie” si inventassero le “secondarie”:
    Dopo un anno, una consultazione degli elettori: stiamo lavorando bene, era questo che volevate?
    Antonella Dolci

  5. Luca Romeo | 19 febbraio 2008 11:29 | Rispondi

    Beh in teoria queste elezioni sono delle “secondarie”, arrivano quasi a metà legislatura, e permettono di valutare l’operato dei partiti al governo e all’opposizione, ad esempio:
    Diritti civili (volgarmente chiamati pacs), al momento 3 coalizioni su 4 li hanno in programma (Sinistra, PD e PDL), ma quando se ne parlava in commissione 2 su 3 votavano contro (PD e PDL), quindi si suppone che continueranno a farlo anche dopo.
    Aumenti salariali, 4 coalizioni lo hanno in programma (Sinistra, PD, UDC, PDL), ma 3 di esse (PD,UDC,PDL) durante il governo spingeva sulle imprese e non sui salari, rifiutando le proposte del quarto (sinistra), nella discussione alla finanziaria.
    Riforme delle istituzioni, in particolare, abolizione delle provincie, riduzione parlamentari e abolizione di una camera, e altre cose; tutto questo è in due disegni di legge, uno ordinario e uno costituzionale, presentati alla camera dal PdCI, facilmente ricevibile da tutta la Sinistra, le proposte non sono mai state calendarizzate ne discusse, preferendo proposte più moderate, oggi troviamo le stesse proposte nei programmi del PD.

    Gli esempi sarebbero tantissimi, ma lo spazio è breve, si dice sempre che la sinistra non ha mantenuto le promesse, la questione è l’alternativa qual’era? L’elettorato da un lato accusava la sinistra di servilismo, e contemporaneamente si scandalizzava se le sue azioni minacciavano la tenuta del governo. Oggi si parla di voto al PD per impedire che torni Berlusconi, però si rinfaccia alla sinistra di non aver insistito maggiormente al governo, anche se ciò avrebbe portato alla caduta dello stesso e al ritorno di Berlusconi.
    Purtroppo la botte piena e la moglie ubriaca è difficile da ottenere, quel che è certo è che una scarsa presenza di parlamentari di sinistra permetterà a PD, UDC e PDL, di realizzare i loro programmi, non quelli elettorali che sono fuffa, ma quelli veri, quelli di una società interamente basata su capitalismo e consumismo.
    Continua…

  6. Luca Romeo | 19 febbraio 2008 11:39 | Rispondi

    …continua:

    Si accusa anche la sinistra di non capire la società che cambia, che Veltroni sta scoprendo “il nuovo”.
    Veltroni non sta facendo altro che imitare la campagna elettorale di Berlusconi del 1994, che allora era “il nuovo”, parlando di società che cambia ed evolve.
    Ma la società è cambiata? Il minatore che a inizio secolo lavorava 12 ore consecutive per riceve una paga appena sufficiente per comprarsi il pane per tutta famiglia, cos’ha di diverso dall’operatore del call center che lavora 12 ore consecutive per ricevere il necessario per pagarsi il pane per se stesso (dato che famiglia non se ne può permettere) e la benzina per andare al lavoro?
    Se ancora nel 2007 Veltroni parla della necessità di portare le donne in parlamento, cosa è cambiato dal 1945?
    Se i padroni chiedono soldi solo per se e non per i lavoratori, dove sta la novità?

    Ultima cosa, la scomparsa della Falce e Martello: c’è chi la considera una cosa “vetero”, chi un inutile orpello, ma essa ha un significato più profondo, essa rappresenta il desiderio di cambiamento, un vero cambiamento della società, una vera evoluzione, “cambiare lo stato di cose presenti”, questo non lo offrono nè il PD nè il PDL, i veri conservatori, che voglio gattopardescamente “cambiare tutto, per non cambiare niente”. Il vero voto utile è quello che offre la possibilità di cambiare la realtà, e questo non lo offrono nè Veltroni, nè Berlusconi.

  7. Gennaro Carotenuto | 19 febbraio 2008 12:47 | Rispondi

    Luca, io ho molta ammirazione per quelli come te che militano in maniera tradizionale.

    Ma com’è potuto succedere che nella mia testa, non solo in quella di uno di Forza Italia, anche i dirigenti politici della Sinistra sono casta e nient’altro che semplicemente usa una nicchia elettorale per fare carriera?

    Lo dico con amarezza…

  8. Luca Romeo | 19 febbraio 2008 21:13 | Rispondi

    Gennaro, apprezzo la tua ammirazione, e comprendo la tua amarezza, non a caso io ho cominciato a militare da “adulto”, quando avevo già 22 anni, perchè anche per me i partiti erano qualcosa di separato dalla società.
    Capisco che anche la sinistra possa dare la sensazione di far parte della casta, e non nego che spesso si faccia poco per smentire chi lo afferma, ma guardiamo i fatti, nel bene o nel male, i gruppi politici a sinistra non sono esattamente uguali a quelli degli altri, non posso parlare per sinistra democratica che cmq era parte integrante dei DS e del loro modo di fare fino a poco tempo fa, ma osserviamo meglio i gruppi di rifondazione e comunisti italiani; nel primo abbiamo la presenza di personalità del mondo variegato dei movimenti, da Luxuria a Caruso, che per quanto possano essere discutibili come candidature, sono cmq un forte segnale che c’è interesse per quella parte della società, e come non ricordare Heidi Giuliani, simbolo che a sinistra non si accetta il concetto di violenza di stato; nei comunisti italiani, che conosco meglio, vi è il più alto tasso di rinnovamento, gli unici ad aver fatto più di due legislature sono Diliberto e Cossutta, il primo segretario di partito, che al congresso ha annunciato che vorrebbe mettere il limite di due mandati anche per tale carica, e il secondo allora presidente, quindi due figure abbastanza rappresentative che non si potevano cmq tenere fuori dal parlamento, per il resto tanti deputati alla prima legislatura, ma anche analizzando si nota la diversità, vi sono personalità del mondo della cultura e del mondo del lavoro, come ad esempio Tranfaglia e Pagliarini, storico il primo, sindacalista il secondo, quasi tutti non svolgono il mestiere di deputato come primo lavoro, versano quasi per intero l’indennità di parlamentare al partito; come rappresentanti al governo si è deciso di portare dei nomi che non siano di partito, ma ascrivibili alla sinistra intera, come Bianchi, e Scotti, entrambi indipendenti.

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