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Sky prepara il passaggio dal satellite al cavo?

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Con il nuovo Sky on demand, per gli utenti di Sky in modalità HD, il monopolista della pay-tv via satellite in Italia entra in una fase nuova. Infatti proporrà in modalità on-demand (la vedi quando vuoi) una parte consistenze della propria programmazione. Al di là del servizio, già esistente via satellite per un numero limitato di programmi, il gruppo Sky fa un altro passo avanti verso l’integrazione con la Rete.

L’abilitazione nei mesi passati della porta di rete lo lasciava già prevedere. Adesso, per gli utenti selezionati come beta-tester, si potrà utilizzare la connessione ADSL per guardare normale tivù e la banda Internet diventa un supporto qualsiasi di normali trasmissioni televisive.

A questo punto SKY è pronta. Il passaggio su Internet, a lungo termine, esaurisce perfino il senso del monopolio satellitare e sposta la partita sui diritti con molteplici concorrenti potenziali. Chi non è pronto è il paese. Senza banda larghissima diffusa capillarmente in Italia non è possibile pensare alla trasmissione in diretta di tivù digitale in HD lasciando in piedi monopoli innaturali. Senza banda larghissima –lo dicono tutti- vanno in fumo vari punti di PIL. Ma il governo dei tecnici non sa fare neanche questo?

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