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Per l’Economist Sebastián Piñera è “un inetto”

Era dai tempi di Silvio Berlusconi che il settimanale britannico “The Economist” non si accaniva contro un politico di destra.

Adesso la bibbia neoliberale, dalle labbra della quale pendono media e politici italiani di centro-sinistra, lo fa con il presidente cileno Sebastían Piñera che definisce testualmente “un inetto”, incapace di affrontare crisi, movimenti studenteschi e sociali come quello di Aysen.

Se Piñera ha un indice di approvazione del 24%, riesce a far peggio solo l’opposizione di centro-sinistra della Concertazione ferma al 21%.

In compenso, sempre secondo l’Economist, emerge sempre più forte l’opposizione comunista che, soprattutto per la figura emblematica di Camila Vallejo, non ha mai avuto così tanta influenza nel paese dal ritorno della democrazia.

Questa è appena ritornata da un importante viaggio a Cuba. Insultata costantemente e pesantemente da vari politici cileni (i termini più teneri sono stati “velina” e “retrograda”), Camila ha incontrato tra gli altri Fidel Castro –che ha definito una luce di speranza ed un esempio- e Silvio Rodríguez (nella foto, a destra Karol Cariola, presidente della Gioventù Comunista Cilena) ma ha scelto di non incontrare Yoani Sánchez.

Questa per giorni ha tentato di capitalizzare la presenza di Camila per guadagnare visibilità ed imporle di incontrarla. “Per me non era necessario né rilevante incontrarla e non vedo con quale legittimità pretendeva di impormi i suoi interessi privati” ha commentato Camila Vallejo.

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