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Aria pulita, pancia vuota? D’Auria, colera Iraq, neoliberismo, v-day, razzismo informativo, Myanmar

Con Nello Margiotta, Andrea Capocci, Raffaele della Rosa, Peppe Dantini, Antonio Baraibar, Luciano Torresani, Lorenzo Moro:

Peppe Dantini: hai ragione a proposito dell’occultamento di notizie che viene fatto in maniera scientifica da TV e giornali, servi di partito e di potere. E probabilmente hai ragione anche sul fatto che il povero D’Auria sia stato colpito da fuoco amico.

Però mi sorge una domanda: è così importante sapere se si tratta di fuoco amico o nemico? Intendiamoci, la magistratura farà le sue indagini, ed è giusto così, è il suo dovere e mi auguro che lo faccia seriamente e fino in fondo. Le conclusioni dell’indagine però, quali che siano, non cambiano niente di quello che è successo nè di quello che succederà dopo.

D’Auria è in coma, e così resterà fino a quando (brutto dirlo, ma tant’è) la morte non arriverà a liberare lui e i suoi familiari. I suoi rapitori sono già tutti morti. I mandanti non li prenderanno mai (anche perchè non ci sono più gli esecutori che potrebbero parlare). I responsabili morali (governo e vertici militari italiani) se ne fregano comunque, perchè “in guerra sono cose che succedono”.

Gennaro Carotenuto: Caro Peppe, da una parte hai ragione e ovviamente il mio animo non è quello di cercare un sottoposto da usare come capro espiatorio. Da una parte hai ragione, ma dall’altra hai torto per almeno due motivi. 1) In primo luogo non possiamo ammettere verità di comodo, verità precostituite da piano quinquennale sovietico. Una persona, un militare italiano, è morto e nessuno ha diritto di macchinare per presentarci una falsa versione. Abbiamo il diritto di sapere cosa è successo. 2) Se c’è qualcuno che pensa sia conveniente occultare la verità, questo qualcuno va combattuto. Chiunque egli sia. Che guerra stiamo combattendo in Afghanistan? Mi sono occupato per molti anni di tortura, e non si tortura per antipatia, ma sempre per ottenere informazioni. E’ vero o no che i nostri militari sono stati torturati? L’azione nella quale sarebbero stati uccisi otto sequestratori su otto e due sequestrati su tre è stata davvero un successo? A questa domanda ci sono due risposte, una investigativa e una politica. Quella investigativa (i fatti) dovrebbe dettare quella politica (le opinioni, quindi le decisioni). Ma se quella politica (che si sono cantati e suonati destra e sinistra, estrema inclusa) soffoca quella investigativa, non siamo messi bene.

Antonio Baraibar: Il colera, è strettamente legato alla situazione delle forniture di acqua potabile ed allo stato di tutti i sottoservizi (fognature, elettricita, acquedotti, sistemi di irrigazione, sistemi di depurazione, ecc.). Ora tutte queste cose sono sotto la diretta responsabilita’ dell’esercito occupante (una volta stabilito che il “governo” iracheno e’ solo un amministratore di condominio).

C’e’ qui un interessante articolo sulla responsabilita’ ormai decennale dei governi USA al riguardo, tanto che il titolo suona : La Yihad della famiglia Bush.

da REBELION http://www.rebelion.org/noticia.php?id=56987

originale in inglese: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=6882

Il fatto che sia stata nascosta questa notizia lo si capisce in modo netto e chiaro capendo chi e’ responsabile delle cause, e nulla ha fatto per migliorare una situazione da lui creata in 17 anni, con l’embargo prima, con i bombardamenti poi, con la mancata ricostruzione ora (a differenza delle centinaia di miliardi di dollari per strumenti di distruzione ogni anno).

Nello Margiotta: Sto leggendo il libro Chock economy della Klein e lo sto trovando molto lucido e documentato sulla relazione tra violenza militare e repressiva e violenza economica e nei paesi che hanno sperimentato le ricette neoliberali promosse dai Chicaco boys di Friedman soprattutto in america latina; non so se ne parlerà in seguito, ma mi fa pensare che forse i fatti di Genova potevano rientrare in questa strategia di imporre anche in Italia ricette economiche con la violenza sulle masse; che ne pensi?

Raffaele della Rosa: Antonio POLITO EX-COMUNISTA ???

meglio forse ex-dirigente del PCI, ex iscritto… Insomma dsavvero qualcuno potrebbe credere che questi qui (i fassino, i dalema, i bassolino etc.etc.) siano mai stati davvero comunisti ?? stalinisti… può anche darsi (ma non è detto che questa sia davvero acqua definitivamente passata…) ma comunisti… Non mi facci ridere, avrebbe detto Totò.

Inoltre, senza animosità alcuna nei confronti di Grillo,del grillismo e dei grillini. Bisogna distinguere tra i torti, enormi, MEGAGALATTICI, della attuale classe dirigente, e le ragioni….poche, a mio avviso delgrillismo.

Le considerazioni da fare sono tantissimi e per non essere dispersivo mi limito al “alla politica spettacolo, porta a porta, salotto a salotto la vera alternativa è quella del Vaffanculo day, del piazza a piazza ?”

Io sono vecchio, più di 61 anni, ma penso che una qualche forma di militanza sia INDISPENSABILE.Non riproducendo vecchi errori, non cercando di rianimare gli zombies dei MILITONTI.

Però sì ponendosi il problema di costruire, se non uno, una pluralità di soggetti sociali, che mettano insieme il no alla corruzione con le lotte di quelli della Vodafone e queste con quelle degli immigrati…..difficile ???? certamente, difficilissimo ? probabile ? Impossibile, non lo so…varrbbe la pena tentare…se no la differenza tra quelli dei vaffanculo day e i tifosi è solo nel fatto che, per ora,nei loro sfoghi, non usano la violenza.

Se poi il massimo della critica alle istituzioni è il bollino per le liste alle comunali…..behhh…

Luciano Torresani: Uno dei temi ricorrenti delle testate giornalistiche,è il costo del pane. La ‘rivolta’dei panificatori per l’aumento delle materie prime è ormai tema di discussione e di approfondimenti dei media europei(non solo italiani). Il funesto aumento dei prezzi viene sovente attribuito a problemi dovuti alla siccità e alla conseguente diminuzione dei prodotti. Non mi sembra pero’,che alcun media d’informazione,abbia mai citato la riconversione ai bio-combustibili.

Se milioni di ettari di mais e di frumento, in tutto il mondo (Europa compresa)saranno destinati ai serbatoi delle nostre auto,il prezzo del pane è destinato ad un ulteriore crescita? Oppure, come io credo, il prezzo del pane cresce a vista d’occhio sopratutto per questa ragione?

Aria pulita si, ma pancia vuota?

Lorenzo Moro: Io non ne ho sentito parlare…

da Repubblica online: “La bambina per fortuna sta bene. Dopo una notte di osservazione è stata dimessa assieme alla madre. Caso chiuso, dunque. Il fatto che un’esiliata politica si trovasse in un luogo a rischio, dove si erano già verificati episodi di violenza, assieme alla figlia di pochi mesi, è evidentemente considerato “poco notiziabile”, cioè di routine. Un po’ come quell’altra faccenda, accaduta la settimana prima alla metropolitana di Roma: una rumena quarantenne gettata sui binari e ridotta in fin di vita da una donna italiana. Chi ha letto con attenzione le cronache locali, di certo l’ha letta. Forse qualcuno avrà trovato qualche analogia con un’altra vicenda, eguale e contraria, avvenuta a Roma, sempre nella metropolitana, alcuni mesi fa. Se ne parlò per settimane.”

Gennaro Carotenuto: io nemmeno.

Andrea Capocci: Pakistan e Myanmar sono rette da due junte militari finora ben tollerate dall’establishment. Esplodono nel momento in cui la Cina costruisce un porto strategico a Gadwar e un gasdotto strategico in Myanmar. E’ un caso?

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