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Se Silvio Berlusconi non celebra Aldo Moro

09052010326 Stamane, poco dopo la fine della cerimonia ufficiale, sono stato in Via Caetani, uno dei luoghi della memoria più importanti della nostra storia repubblicana.

Luogo di memoria e luogo indispensabile di riflessione già che oggi via Caetani è uno snodo posto giusto a metà strada della vita della Repubblica, 32 anni dal 2 giugno al 16 marzo e 32 anni dal 9 maggio ad oggi, alla Repubblica del predellino.

Sotto la grande lapide che ricorda Aldo Moro erano disposte dieci corone di fiori. Al centro era la più bella e importante, quella del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E’ stato un piccolo gioco politico studiare le altre nove.

Tre rappresentavano i tre livelli amministrativi della capitale, il comune, la provincia e la regione. Due rappresentavano i presidenti dei due rami del parlamento, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Ancora due rappresentavano post democristiani, l’UDC e l’associazione “i popolari”.

Altre due rappresentavano il Partito democratico e i parlamentari dello stesso. Roma stessa è tappezzata di manifesti del PD che ricordano il presidente della Democrazia cristiana.

Solo l’ultima corona recitava genericamente “il governo”. Evidentemente Silvio Berlusconi non ha più interesse a rivendicare per se stesso la continuità con gli Alcide de Gasperi e gli Aldo Moro. Evidentemente lui si considera già oltre.

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