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Wikipedia come un blog

Con Davide Gazzotti, Mirko Frosini, Sergio Scotton. Vorrei che questo fosse l’ultimo post su Wikipedia, ma visto l’interesse delle lettere che mi arrivano, non credo sia il caso di affermarlo con certezza. In breve vorrei sottolineare un paio di punti. L’autoreferenzialità di Wikipedia, o per essere più precisi, dei membri di Wikipedia che si sono interessati al sottoscritto, è ulteriormente testimoniata da un dettaglio. Come sanno i miei più affezionati amici, questo sito è stato offline lunedì pomeriggio, probabilmente a causa di un picco di accessi. Ebbene al cosiddetto bar di Wikipedia sono pronti a giurate che il fatto che su Wikipedia si sia parlato di me sia stata l’origine del collasso.

Siccome mi piace parlare di cose concrete, e non ho l’arditezza di pensarmi enciclopedico, sono andato a verificare. Negli ultimi sette giorni (incluso il lunedì del collasso che abbassa di molto la media) questo sito ha avuto 6306 visitatori unici (901 al giorno) e 13423 pagine lette (1917 al giorno). Di questi 6306 visitatori, appena 19 (DICIANNOVE) sono venuti dalla pagina di Wikipedia a me intitolata. Pensare che con le loro 19 visite in sette giorni abbiano fatto collassare il sito è una testimonianza di quale livello di autoreferenzialità hanno raggiunto. Se Wikipedia condizionerà la cultura del XXI secolo… in che mani siamo!

Il secondo punto è l’esaltato antiaccademismo (storaciano direi, per usare una categoria italiana) che informa il dibattito pubblico oggigiorno. Mescola culture libertarie statunitensi ad un qualunquismo alla leghista e di questo humus Wikipedia, schiacciata sulla quotidianità, diviene una sorta di irriflessivo megafono: “dobbiamo sottrarre la storia agli storici”, perché sono loro che in malafede ci sottraggono la verità sulle foibe, sui crimini del comunismo, bla, bla, bla… oppure, in maniera speculare, “ci attaccano perché Wikipedia dimostra che non c’è bisogno di essere storici (ovvero dedicare la vita allo studio della storia e al confronto delle fonti) per scrivere di storia”.

Questo “riappropriamoci della storia” è significativo di una determinata temperie culturale ultraliberale e di predominio della tecnica sulle discipline umanistiche, alla quale tengo molto a sottrarmi. E’ il dominio dei tecnici e delle discipline tecniche, per le quali la voce sul “fascismo” può averla scritta un ingegnere, o uno studente appena bocciato all’esame di storia, ma sicuramente la voce sulla “fisica delle particelle” non è stata scritta da uno storico. Quanto è falsa -quando i nodi vengono al pettine- la pretesa di restituzione ai cittadini del controllo sulle conoscenze!

Davide Gazzotti: Wikipedia sta diventanto come i blog. La febbre da blog dei navigatori che, comunque encomiabilmente, contribuiscono a Wikipedia ha trasformato un’enciclopedia in uno strumento conversazionale… Davvero un fenomeno sociale da analizzare.

Mirko Frosini: Segnalo tre articoli recenti che riguardano wikipedia:

http://mastroblog.wordpress.com/2007/02/14/wikipedia-fu-vera-crisi/

http://www.galileonet.it/blog/article/107/wikicrazia (N.d.E. Questo è Capocci, che è mio amico, ma non significa nulla, perché non andiamo mai d’accordo, neanche per sbaglio).

http://xmau.com/notiziole/archives/002880.html (questo molto interessante!)

Inserisco io (GC) un quarto link a Pandemia uno dei miei blog di riferimento (mio e di migliaia di persone), che pure ha parlato del caso.

Sergio Scotton: Voglio solo esprimerti la mia solidarietà per la vicenda “wikipediana”. Ho collaborato con wikipedia per un po’ fino allo scorso anno, poi sono andato via a malincuore dopo l’ennesima censura alle mie voci. Ne avevo scritte diverse su diversi scrittori ed artisti, ed un giorno iniziò da parte di un utente una battaglia contro la scrittrice pacifista Marcella Boccia, per cui tutte le voci a lei legate furono cancellate. Molte sono state poi ripristinate, ma altre no, e tra queste quella che riguarda Marcella Boccia, che resta ancora, ma vuota e bloccata da più di un anno. Si trattò di censura perchè neppure le votazioni furono regolari e nessuno fece niente, nonostante molte persone scrissero che era vergognoso. Sono stati fortunati che Marcella Boccia è una pacifista, perchè le pagine che si trovano ancora oggi su wikipedia sulla discussione che l’ha riguardata meriterebbero una denuncia per diffamazione. Fu ritenuta non enciclopedica perchè io fui accusato del fatto di essere suo fan ed anzi qualcuno disse che era lei stessa a scrivere la voce, mentre lei si trovava in India in quel paeriodo, e molti lo spaevano, Non enciclopedica un’artista che ha publicato album e libri, uno dei queli primo in classifica su molti siti di librerie. E’ vero, io ero e sono suo fan, sebbene l’abbia incontrata poche volte di persona, ma questo cosa vuol ndire? Allora chi scrive una voce su Domenico Modugno non deve essere suo fan, altrimenti la voce viene cancellata? Questo per comunicarti che hai ragione a dire ciò che dici al riguardo e che sono del parere che si dice il falso quando si definisce Wikipedia “enciclopedia libera”.


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