di Gennaro Carotenuto, martedì 1 maggio 2007, 06:50
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Pianeta Terra, Primo piano, Storia

Brecha mi ha chiesto di introdurre uno speciale per il primo maggio su lavoro e precarietà con una storia del lavoro in 3.000 caratteri. Ne è venuto fuori un quasi Haiku in un po’ più, ma non molto, di 17 sillabe.
Buon primo maggio a tutti gli amici di GennaroCarotenuto.it
In principio fu la fabbrica. Prima della fabbrica neanche esisteva il lavoro. O se esisteva, quelli che lavoravano erano mille pedine prese singolarmente. Ma non erano né individui né collettività. Senza fabbrica non c’erano le masse. La fabbrica creò la classe, i sindacati, i partiti, la coscienza di sé.
Quando Karl Marx e Mijail Bakunin smisero di litigare, cominciò … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 27 aprile 2007, 18:06
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En principio fue la fábrica. Antes de la fábrica ni siquiera existía el trabajo. O si existía, los que trabajaban eran mil peones tomados singularmente. Sin fábrica no había masas. La fábrica creó la clase, los sindicatos, los partidos, la conciencia … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 23 marzo 2007, 11:34
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America latina
Alejandro Peña Esclusa, uno dei partecipanti* di secondo piano al fallito colpo di stato dell’11 aprile 2002 a Caracas, del viaggio del quale in America ed Europa chi scrive ha dato conto qui, continua a millantare di essere il cugino della vergine Maria e i bollettini dal sito della sua organizzazione, Fuerza Solidaria, sono così trionfali da sembrare i cinegiornali Luce del ’42 o del ’43 sui trionfi della guerra fascista.
Contemporaneamente a tanti presunti trionfi, Peña Esclusa, è però molto preoccupato dal … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 21 marzo 2007, 16:51
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¿Quién maneja a Alejandro Peña Esclusa, el neofascista venezolano que está de gira desde hace meses por Europa y América? En su tierra no representa a nadie, es un antisemita y un golpista, pero en Roma lo recibe el Secretario del UDC [partido post-democratacristiano, N. d T.], Lorenzo Cesa y el Cardenal Renato Martino y en España se entrevista con el ex Presidente de la Generalitat de Catalunya, Jordi Pujol, y el Presidente del Partido Popular (PP) de Cataluña y ex Ministro de Asuntos Exteriores de España, Josep Piqué. Sigamos paso a paso, desde Washington hasta el Vaticano pasando por los escuadrones de la muerte salvadoreños y los milicos argentinos, la operación (análoga a la que condujo a Ahmed Chalabi, acusado de bancarrota, a ser el hombre de la Casa Blanca para el Irak post-Sadam) con vistas a una solución autoritaria para la Venezuela saneada por Chávez. … Leggi tutto
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Chi c’è dietro Alejandro Peña Esclusa, il neofascista venezuelano in tournée da mesi tra Europa e America? In patria non rappresenta nessuno, è un antisemita e un golpista, ma a Roma lo ricevono il segretario dell’UDC, Lorenzo Cesa e il Cardinale Renato Martino. Seguiamo passo a passo, da Washington al Vaticano, passando per gli squadroni della morte salvadoregni e i milicos argentini, l’operazione (analoga a quella che portò il bancarottiere Ahmed Chalabi ad essere l’uomo della Casa Bianca per l’Iraq post-Saddam) per la soluzione autoritaria per il Venezuela bonificato da Chávez.
esclusivo per GennaroCarotenuto.it
Lorenzo Cesa, segretario politico dell’UDC: “non conoscevo il signor Peña Esclusa; nessuno mi aveva avvertito che fosse dichiaratamente antisemita e golpista e noi non appoggeremo un colpo di stato in Venezuela. Tuttavia ci è stato presentato da … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 10 marzo 2007, 21:05
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Media
Come mai il segretario dell’UDC Lorenzo Cesa riceve il capo di un gruppuscolo fascista e antisemita venezuelano, coinvolto in passato perfino in un attentato contro papa Wojtyla? Ha lo 0,04% ma siccome è in Italia per parlar male di Hugo Chávez, viene portato in trionfo dai media che lo promuovono addirittura ?capo dell’opposizione moderata?. Ecco una storia che meriterebbe almeno un’interrogazione parlamentare o un’indagine dell’Ordine dei Giornalisti.
La trasmissione di Radio1 Rai, Zapping, condotta da Aldo Forbice, il direttore del quotidiano il Tempo, Gaetano Pedullà e il suo redattore, Fabrizio dell’Orefice, Radio Radicale con la firma Dimitri Buffa, hanno dato un enorme spazio al signor Alejandro Peña Esclusa. Lo hanno presentato come il ?capo dell’opposizione democratica?, oppure come il ?capo dell’opposizione moderata venezuelana?, e quello che afferma è stato pubblicato come oro colato senza alcuna verifica. Lo hanno presentato come il Mahatma Gandhi venezuelano e Il Tempo di Roma lo ha messo addirittura in Prima pagina. Ma Alejandro Peña Esclusa non è né il capo dell’opposizione venezuelana, né tanto meno un … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 27 gennaio 2007, 08:40
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Pianeta Terra
George N(erone) Bush ha dato licenza di uccidere gli agenti iraniani in territorio iracheno. Appena due settimane fa aveva fatto assaltare il consolato iraniano ad Erbil, nel Kurdistan iracheno, e sequestrare cinque diplomatici.
Non fosse stato per l’asimmetria mediatica, che giustifica sempre smaccatamente le azioni criminali a patto che siano perpetrate dai “buoni” (Machiavelli?) l’incidente di Erbil doveva essere comparato al sequestro di diplomatici statunitensi a Teheran del 7 aprile 1980, del quale si dice fu protagonista il giovane Ahmedinejad, e che fu utilizzato per … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 6 novembre 2006, 07:13
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Pianeta Terra
Domani si vota negli Stati Uniti per le cosiddette elezioni di medio termine. Se dovesse prevalere il partito democratico, verrà lanciata una grande operazione d’immagine tesa a presentare una svolta "pacifista" da parte della classe politica statunitense. Ma non sarà così.
Anzi, il partito della guerra probabilmente diverrà ancora più forte da domani negli Stati Uniti. Per esempio il 64% dei candidati democratici si oppone fieramente non alla guerra, ma al ritiro dall’Iraq e rifiuta perfino di discutere su … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 19 maggio 2006, 07:23
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America latina, Media
L’ultima caso di rilevanza mondiale di manipolazione di informazioni sull’America Latina è quello della rivista Forbes che sostiene tutti gli anni che Fidel Castro possegga una fortuna (900 milioni di dollari quest’anno) distribuita in tutto il mondo. Nelle settimane passate avete trovato la notizia in grande evidenza su tutti gli organi di stampa del mondo. Adesso avrete seria difficoltà a essere informati sulla rettifica da parte dello stesso influente mensile Forbes, che ha ammesso alla BBC di non avere alcuna prova.
In molti avevano provato senza successo a chiedere al mensile della classe dirigente statunitense, che prende il nome dal cognome del suo megalomane padrone, Steve Forbes, miliardario … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 8 aprile 2006, 15:50
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Hanno votato. Hanno votato in massa per eleggere i loro rappresentanti a Roma. Saranno 18, 12 deputati e 6 senatori. E’ la prima volta che i cittadini italiani residenti all’estero votano per eleggere i loro rappresentanti. E’ forse la prima volta al mondo che un paese elegge deputati in quanto propri cittadini emigrati, in quanto migranti. E’ un grande passo positivo che non può non aprire ad una visione progressista nella quale anche gli immigrati in Italia e non solo gli emigrati dall’Italia, conquisteranno questo diritto.
Eppure, soprattutto da sinistra, vengono guardati con sospetto. Hanno un passaporto italiano in tasca e vengono considerati meno italiani, dubbiosamente … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 18 febbraio 2006, 13:04
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La polizia della dittatura libica di Muhammar Gheddafi ha massacrato dieci persone ieri a Bengasi. Sì, vabbene quella merda di Calderoli, ma è possibile che nessuno critichi più Gheddafi e la sua polizia?
Stiamo vivendo un momento allucinante per la stampa, l’informazione e la libertà di stampa. Ogni notizia è trattata come una scatola cinese nella quale sembrano occultarsi le cose veramente importanti, come la notizia su … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 18 febbraio 2006, 00:00
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Italia, Primo piano
Silvio Berlusconi ha presentato un sondaggio taroccato che lo lancerebbe verso la riconferma. Gran parte della stampa lo ha criticato ma non sono i motivi sociopolitologici a doverci preoccupare. Il problema è che Berlusconi si è rivolto ad un’agenzia specializzata nei “regime change” (cambiamenti di regime), nei trucchi sporchi e nella manipolazione dell’opinione pubblica. Il sondaggio è solo un passaggio di una strategia occulta? Con la casa di sondaggi PSB sono al lavoro in Italia anche le altre agenzie che solitamente la accompagnano, la Freedom House, la National Endowment for Democracy, o “Democracy Watch”? Per la PSB il sondaggio è un’operazione commerciale o è parte di un progetto politico statunitense per influenzare il voto politico italiano? Ecco perché quelli che stanno dietro questo sondaggio devono preoccuparci molto.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 28 ottobre 2005, 00:00
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Esta notita se merece una línea de explicación. Está escrita para celebrar los 20 años de Brecha y de paso un año del triunfo del Frente Amplio del año pasado.
Un día de octubre de 1985, Sergej Mihajlovic tenía una agenda muy apretada. Desde que en el marzo del mismo año había sido elegido Secretario General del Comité Central del Partido, había decidido cambiar el rumbo del país que había heredado de Lenin, Stalin, Krushev y Breznev. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 14 ottobre 2005, 05:18
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Una mujer al frente de Alemania – La dama de plumas
La democristiana Angela Merkel será la primera mujer en llegar a la presidencia del gobierno en Alemania. Sin embargo, estará lejos de poder cumplir su sueño de convertirse en ?la Thatcher germana? y deberá gobernar junto a los socialdemócratas.
Gennaro Carotenuto
Merkel, que resultó victoriosa por muy corta distancia en las elecciones del 18 de setiembre, será jefa de un gobierno de coalición entre su partido, la CDU-csu, y los socialdemócratas del spd. En la jerga política alemana la coalición entre los dos mayores partidos se define como Grosse Koalition y es la segunda vez que tiene lugar después de la experiencia del período 1966-1969, que lanzó a la cancillería a Willy Brandt. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 16 settembre 2005, 05:03
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En vísperas de las elecciones del próximo domingo, se torna cada vez más lejana la posibilidad de que Angela Merkel sea la primera mujer en ocupar el sillón de Bismarck, Adenauer y Willy Brandt y la crítica desde la izquierda al neoliberalismo protagoniza el debate.
Gennaro Carotenuto
Desde Roma
El domingo se vota en Alemania, el país más poblado de la Europa occidental (80 millones de habitantes) y la tercera economía del mundo. Después de siete años de gobierno socialdemócrata, hasta hace pocos días los sondeos predecían un claro giro a la derecha. Sin embargo las últimas encuestas indican que se reduce cada vez más la ventaja de la derecha. Gerhard Schröder, el canciller que gobierna desde 1998 con un programa de modernización neoliberal del Estado de bienestar, pero que había sabido mantener a Alemania fuera de la guerra, parecía haber llegado al final de su camino. … Leggi tutto
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