Thursday 09 February 2012, 10:56

Gli articoli con tag: " Emma Marcegaglia "

Sacconi e Gelmini: si mette mano all’obbligo scolastico

Sono così, c’è poco da stupirsi. Vanno diritto dove li conduce l’ interesse di parte e fanno abilmente quello che crede di volere un paese ubriaco, che più lo prendi a schiaffi e più, riverente, s’inchina. “Un goccio ancora“, ripetono invitanti, e aspettano che crolli, perché lo sanno bene: più distruggi la scuola, più un Paese s’ubriaca. Più ubriaco è un Paese, meglio vive un regime.
Falchi rapaci e buoni falconieri, volano basso e, se minaccia tempesta, non assaltano il cielo per volare più in alto. Il rifugio è assicurato: ci pensa il silenzio complice d’una opposizione pronta a dare il cambio.
Non c’è medaglia che non abbia rovescio: ognuno ha il suo conflitto d’interesse, ognuno la sua tresca, ognuno il suo cliente per lo scambio.
Da ministro della pubblica Istruzione, per compiacere il papa, Fioroni si fece in quattro e finanziò la scuola privata, tagliando i viveri a quella pubblica; oggi, che sie de sui banchi dell’opposizione, trova indecente che il governo ignori l’obbligo scolastico per far piacere ad Emma Marcegaglia.
Sono così, c’è poco da sperare. Tutti fanno le pulci a Berlusconi, nemici o amici, ma è il gioco delle parti: comandano i padroni e il governo obbedisce. Berlusconi per sfuggire ai processi, i “nominati” per meritare il premio fedeltà.
Il commendator Cazzola, sindacalista ardito e poi pentito, svicolato lemme lemme dalla Cgil fino a Berlusconi, è amico dei socialisti Brunetta e Sacconi, passati a loro volta senza patemi da sinistra a destra. Da qualunque parti la prendi, questa è gente che ti porta difilato alla prima, “famigerata” Repubblica, gente che a vario titolo – e con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti – governa l’azienda Italia dagli anni lontani del vituperato socialismo di classe a quelli recenti del mercato e del profitto.
Uomini nuovi, com’è nuovo chi cambia idea quando gli torna utile cambiarla, Giuliano Cazzola, Renato Brunetta e Maurizio Sacconi s’intendono di scuola a meraviglia. L’ultimo colpo, in ordine di tempo, mentre il Paese naviga a vista tra prostitute, complotti e processi, è quello messo a segno giorni fa da Cazzola, spalleggiato validamente dai due amici: il lavoro a 15 anni con l’obbligo scolastico che termina a… 16 anni.
Miracoli di socialisti e sindacalisti pentiti, in questo tempo nuovo di “revival” del craxismo. Mentre i lavoratori licenziati diventano un esercito di disperati, il governo annuncia la buona novella: con un emendamento alla legge Finanziaria – l’unica ormai a occuparsi di scuola con un qualche interesse – l’obbligo di istruzione, che nacque tra l’altro per sottrarre al lavoro i minorenni, è soddisfatto anche se lo studente si mette a lavorare.
Si opporrebbero assieme il liberale Coppino e il socialista Turati, che si rivolta tomba, ma Sacconi, che non sa di che si parli, sostiene di aver ragione: senza nemmeno provare a capire perché 126.000 ragazzi italiani dai 14 ai 17 anni lavorano al nero invece di andare al scuola, il ministro taglia la testa al toro e si affida all’apprendistato professionalizzante. Lo sfruttamento minorile e la discriminazione di classe assumono così valenza didattica e valore culturale.
Da bravo socialista, benché sia un po’ confuso tra fannulloni e bamboccioni, Renato Brunetta si dice ovviamente d’accordo e Maria Stella Gelmini, che in tema di scuola, cultura e formazione non cede il campo nemmeno a Gentile, non ha dubbi: è “favorevole ad ogni iniziativa che permetta un rapido inserimento dei giovani nel mondo del lavoro [...] e favorisca la transizione tra scuola e lavoro, consentendo così ai giovani di disporre delle competenze necessarie per trovare un’occupazione“.
E come contraddirla? Dalla scuola al Parlamento, dal Parlamento al Governo, nessuno inserimento è mai stato più veloce e competente.

Dal blog di Giuseppe Aragno. | Ancora nessun commento.

Signora Marcegaglia il Contratto per Via del Cimitero l’avranno pagato?

anarchia e nucleare

Signora Marcegaglia non so se sono/siamo tra i veri driver” dell’economia, tuttavia tento e vorrei rammentarle alcune cose. Da Boscoreale arriva una notizia, poco felice: “Non è possibile che sia capitato proprio a lui”. E’ a pezzi il fratello di Gerardo Del Sorbo, appena avuta notizia della morte del parente. Lo hanno chiamato a casa per dargli la triste notizia e per andare in via del Cimitero, a Boscoreale, dove l’imprenditore napoletano 44 enne aveva una ditta, la Valtetto, specializzata nella costruzione di casette da giardino in legno, un’azienda che produce soluzioni abitative eco-sostenibili, per riconoscere il corpo della vittima. “A pezzi” è il cadavere di Gerardo Del Sorbo, i carabinieri giunti sul posto, un fabbricato in via del Cimitero,  hanno dovuto attendere l’arrivo dei veterinari dell’ASL per addormentare i tre cani di grossa taglia che facevano da guardia al piazzale. Raccapricciante il ritrovamento del corpo: Del Sorbo era stato decapitato, presentava un colpo di arma da fuoco al petto e la testa, sfigurata dai morsi dei cani, si trovava ad almeno venti metri di distanza.

Gentile signora Marcegaglia sa che il 28 gennaio, un operaio di 41 anni è  morto  cadendo da un’altezza di 10 metri a Fontanafredda, nei pressi di Pordenone? Sa che  l’uomo, di Conegliano , era dipendente di una ditta esterna che stava effettuando delle manutenzioni e  si trovava sul tetto quando è  caduto e “indossava le imbragature”?

L’ha saputo , signora Marcegaglia, che un piccolo imprenditore marocchino 32 enne, Rachid Chaibboub, è morto a Bovisio  stritolato dentro una macchina spargisale?

Fatalità non mi sembrano, le Nuove Accuse nell’inchiesta Bis di Torino sulla Fabbrica della Morte, con il giallo dei verbali Thyssen spariti dagli archivi dell’Asl.

Non mi sembrano Calamità naturali, neanche quelle a  Porto Tolle: sono stati  indagati i vertici dell’Enel con un nuovo filone d’inchiesta della procura di Rovigo.” Nei guai Tatò, Scaroni e Conti in relazione a possibili danni alla salute dei residenti in un raggio di 25 chilometri, specialmente nei minori. L’inchiesta si basa su uno studio relativo a un periodo che va dal 2000 al 2006 e che riguarda i minorenni residenti nel raggio di 25 chilometri dall’impianto che hanno utilizzato farmaci per l’asma o altre patologie respiratorie. Dopo il fronte della conversione a carbone, quindi, se ne apre quindi uno nuovo nel braccio di ferro tra procura e il colosso energetico”.

E lei, che è madre di una bimba, è venuta a conoscenza signora Marcegaglia di quanto accade a Pistoia – Inceneritore avvelena latte materno ? Il caso delle mamme di Pistoia- Il  latte materno presenta elevati tassi di diossina: “I profili emissivi (che sono le impronte digitali delle sostanze inquinanti) sono identici a quelli che avevano già regalato al territorio i polli alla diossina, gli stessi indicati dal gestore come emissioni dell’impianto.Eppure a Pistoia le istituzioni si esprimettero con affermazioni che oggi suonano in modo stridulo, come una campana a morte: “totale assenza di PCB nelle emissioni”. Ma non le istituzioni hanno fatto emergere questo dramma.No, sono stati i comitati locali di cittadini ad effettuare uno screening volontario con un laboratorio accreditato.Inutili erano stati gli inviti e poi gli appelli alle maestranze affinché la salute dei cittadini fosse monitorata”.

Io so il suo impegno. Abbiamo appreso in molti il 20 gennaio, che è andata a testimoniare in qualità di presidente della Confindustria, al Palazzo dell’Informazione a Roma, sull’importanza  di ” uno strumento nuovo, molto utile, che darà  ulteriori informazioni e aiuterà a scambiare informazioni su un settore fondamentale come quello del lavoro”:  la presentazione di Labitalia, il nuovo canale multimediale del  Gruppo GMC-Adnkronos. “E’ un nuovo strumento che sarà a disposizione di tutti noi, dei lavoratori delle imprese quindi credo che sia molto positivo, come tutto ciò  che va nella direzione di aiutare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro  e di avere informazioni non solo a livello italiano, ma anche a livello europeo. Credo quindi  sia una cosa positiva per tutto il mondo del lavoro”.

E stando alle informazioni che  ho racimolato nel web, mi consta signora Marcegaglia che il 19 gennaio lei abbia anche dichiarato: “Il nucleare rappresenta una grande opportunità perchè  potrebbe mettere in moto investimenti pari a 30 miliardi di euro. Se lavoreremo bene, circa il 70% di tali investimenti potrebbe riguardare l’indotto italiano”. Questo ha  ha sottolineato nel corso del suo intervento a un convegno sul nucleare, organizzato dall’Associazione degli industriali insieme ad Enel.

Io so signora Marcegaglia, che suo padre  Steno Marcegaglia,  fondò  nel 1959  un laboratorio artigianale di 120 metri quadrati, diventato il  decimo gruppo industriale italiano nel campo dell’acciaio e che qualche irriverente a lei che è  entrata a far parte dell’associazione dei Giovani Industriali nel 1986, a soli 21 anni,le ha affibbiato il  soprannome di Black and Decker, o Lady d’ acciaio.

Ma vede anche Noi, donne e uomini,  abbiamo certi Legami d’acciaio:…Perchè di lavoro non si muoia , per rispettare la vita e non contare solo i morti.

Era  giugno del 2008  quando riconobbi che Ok il prezzo è giusto, disse Marcegaglia: vuole rileggerselo?

E’  giusto, signora Marcegaglia, che sia via del Cimitero, magari prematuramente, il luogo e il convegno dove dovremmo finire, in nome della lotta alla Mafia e del Profitto?

Io so che lei, come il Consiglio dei Ministri tutto: Silvio Berlusconi ed i ministri operativi dell’interno Roberto Maroni e di Grazia e  Giustizia Angelino Alfano, stanno facendo una Lotta Forte alle Mafie,Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra…hanno scordato la Sacra Corona Unita, chissà da chi…

Io so, noi sappiamo, signora Marcegaglia, che firmiamo ogni giorno il  Contratto, un patto con il diavolo: è il Nuovo Ordine Mondiale, vero? Un anonimo francese lo mise in Rete (quella senza Protezione) e la traduzione italiana è stata fatta da Alba Kan Channel e Lia Vanesa per Ter Pacific, amici di Rete come  Ignazio Scassillo che ogni tanto ci canta ancora il Camorrista.

Non vogliamo alzare nessun Polverone , ci creda, siamo abituate noi donne a spazzare semmai, e non abbiamo colore, nè il viola della rabbia, nè il nero del lutto, nè il rosso o il verde che alcuni decine di migliaia di lavoratori in corteo a Bruxelles davanti ai palazzi dell’Unione Europea, hanno indossato per la manifestazione nazionale per l’impiego, stamattina. A volte non riusciamo a non volare alto, come sta accadendo all’aeroporto di Cagliari Elmas, dove è  in corso la manifestazione dei lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme.  Raffaelle Bonanni dice “pronti a tutto”.

Ecco non vorremmo essere pronti per via del Cimitero e assumere quel colore che parecchie cronache conoscono, dai cadaveri o  dagli  imbalsamati, davanti alle notizie che si susseguono nella nostra vita e l’attraversano.

Ci scusi signora Marcegaglia, so quanto lei si stia impegnando, a volte tentiamo anche noi, pensionati precari studenti perditempo, di R-esistere, NON   aiutare il Funzionamento della nostra economia e aprire una finestra, sul mondo, a volte con un sorriso beffardo, come quello di Luca Tornatore,attivista italiano e anche ricercatore di astrofisica,arrestato a Copenaghen nell’ambito del vertice sul clima delle Nazioni Unite, dopo un mese è tornato a casa. Vorremmo tornarci anche noi e non passando per via del Cimitero: Davos oh cara!
Lei si è mai chiesta se sua figlia dovesse chiederle un giorno: “mamma tu che hai fatto per il pianeta che brucia?”
distinti saluti dalla Tuscia, senza amore e ricordando 31 anni in cui ho consultato il sole 24 ore, per la Banca Intesa ex Comit, non come cliente.
Doriana Goracci


Gheddafi e le donne italiane

loc58 Il Presidente libico Muammar Gheddafi, il “campione della libertà” secondo Silvio Berlusconi, nel suo imminente viaggio di stato in Italia, nel quale riceverà anche una laurea a Sassari, ha chiesto e ottenuto che Mara Carfagna gli combinasse un incontro con 700 donne italiane. Mica è un Berlusconi qualsiasi che si porta sui voli di stato in Sardegna appena 30 o 40 veline. Ce ne scrive (e gli scrive) Enza Panebianco (gc).

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Cordoglio europeo: da senza tetto a senza vita‏


La notizia “tranquillizzatevi” non viene dall’Italia ma dalla Polonia: A Kamien Pomorski, nel nord-est Incendio in un ostello per senza tetto in Polonia, almeno 21 morti e 20 feriti

“Le fiamme, secondo quanto riferito da un portavoce dei pompieri polacchi, hanno sorpreso gli ospiti del ricovero nel sonno. Molti sono saltati dalle finestre e si sono procurati diverse fratture. Nella struttura vivevano circa 77 persone. Molti degli ospiti dell’ostello, che erano in tutto 77 al momento in cui è divampato l’incendio, si sono gettati dalle finestre dell’edificio di tre piani per sfuggire alle fiamme procurandosi diverse fratture. Sulla scena della tragedia è arrivato il premier Donald Tusk. Sul posto sono ancora al lavoro vigili del fuoco e soccorritori. Non si conoscono le cause del rogo”.

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Furia ronde e vendetta: Operazione Giro d’Italia‏



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A volte certe notizie ci si strozzano in  gola come l ‘Economia targata  Emma Marcegaglia che dispensa  ricette spenna polli:  “Bloccare il  Tfr in azienda…arrivare alla decisione che per un anno i flussi di Tfr non vadano all’Inps, ma vengano tenuti all’interno delle imprese” per superare la crisi economica in Italia, of course.”Oppure- mutando le mutande- che  i flussi del Tfr potrebbero servire a creare un fondo di garanzia che aiuti il sistema del credito alle piccole e medie imprese”.

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La Marcegaglia è un corvo….anzi no

Alle accuse della Marcegaglia sulla pochezza del governo per governare la crisi, ( leggi pochi soldi alle imprese) , Scaiola aveva risposto piccato, accusandola di fare o essere un corvo. Lo scontro stava per degenerare, quando la Marcegaglia gli ha risposto che "altro che corvo. io solo une di quelle che crede nella ripresa e credo che bisogna però, togliere ancora un pò di soldi ai lavoratori dipendenti" Ma come ancora tagli ai salari??? "

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Capitalismo di rapina: Emma Marcegaglia vuole i nostri soldi!

marcegagllai02g La Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia (in ottima compagnia) ricorda le vecchie testate di Cuore: “Hanno la faccia come il culo”. Dopo 30 anni a sbraitare “giù le mani dello Stato dall’Economia”, “viva la mano invisibile del mercato”, “abbasso i lacci e lacciuoli” ecco il giro di valzer da 180 gradi: “ci vuole l’intervento dello Stato. E’ l’unica soluzione possibile in una fase di emergenza”.

E perché, di grazia? Non può fallire una banca in Italia? Perché adesso i soldi pubblici li vuole lei? E quando li vogliono gli anziani con la pensione minima non è l’unica soluzione? E quando servono per la scuola o per l’università? E quando bisogna pagare 70 Euro per un’ecografia?

Gridiamolo forte e chiaro: EMMA CREPA!

Emma Marcegaglia e il malore di Silvio Berlusconi

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Un minuto di silenzio

Nessun giornalista o scrittore potrà mai descrivere la realtà che stiamo vivendo. Forse un musicista o più arti associate riusciranno in quest’intento. Se la realtà virtuale ci appare come un pericolo incombente, forse potrà rieducare i nostri sensi e far vivere emotivamente quel che la realtà “vera” ci propone nel quotidiano. Suono, visioni, odori, architetture, sensazioni tattili saranno l’anticipazione ad un sapere che la cultura dominante (si fa per dire) ha distrutto e distorto in un linguaggio ed una comunicazione privi di senso e fondamento. Resta solo il problema da risolvere da sempre: chi sarà a dirigere un nuovo possibile mondo con un obiettivo finale di bene comune? Ciò che sconcerta e rende impotenti è l’assenza di una logica e di una motivazione intelligente. Se il malaffare, l’assassinio, la violenza, la distruzione dell’habitat, la barbarie elevata a sistema hanno sino ad oggi avuto una possibile motivazione, cosa spinge oltre l’essere umano all’auto distruzione? Se obbedire e tollerare hanno avuto un senso o una ragione più celata dettata dalla sopravvivenza, la disobbedienza, il rifiuto categorico, la lotta sino all’ultimo sangue quale motivazione attendono ancora per esplodere? Se qualcuno vi chiede di gettarvi da un ponte, se vi chiede di uccidere vostro figlio, se vi spinge a sterminare la specie, voi obbedite? Eppure sembra proprio di sì! Se domani fosse l’ultimo giorno che ci è dato di vivere come specie, rubereste per l’ultima volta? Uccidereste il giorno prima un rivale? Dichiarereste guerra ad un altro paese? Decidereste un nuovo embargo? Stuprereste l’ultima volta una bambina?

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Telegiornale

Pil: incremento zero punto sei. Montezemolo parla di crescita zero.

Finanza. Saliscendi d’indici: il Mibtel a Francoforte va sotto di uno virgola cinque, uno e sette a Milano Piazza Affari e a Londra è in caduta verticale a meno due e settanta. Non è recessione, ma la paura è forte. Trichet, prontamente intervenuto, ammonisce l’Italia: occorrerà tagliare le pensioni. … Leggi tutto