Friday 25 May 2012, 04:41

Gli articoli con tag: " Campania "

Gente di fognatura: i confini sconsacrati nella Terra dei Grilli

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Sono gente di fognatura cantava un po’ di tempo fa il rapper Lucariello in Cappotto di legno.
La Campania ci ha regalato vari spettacoli popolari negli ultimi tempi: disoccupazione degrado camorra rifiuti stupri roghi violenza rom…E immaginando un dialogo virtuale  con Grillo, gli chiederei  quanto gli italiani sono stati capaci di assorbire come spugne le pratiche e le teorie xenofobe cattoliche e  fasciste in ” un paese che si contorce senza fine nella paura“.

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Ramon Mantovani: alle elezioni europee una proposta per unire, per raccogliere consensi, ma senza imbrogliare

Dopo il pezzo di Rina Gagliardi, pubblico volentieri un altro articolo, di Ramon Mantovani, inviato da Maria Rubini sul che fare della sinistra per le prossime europee (gc).

La direzione del Partito della Rifondazione Comunista ha licenziato un documento importante, frutto di una lunga ed elaborata discussione, sulle prossime elezioni europee.

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Berlusconi, Internet e la sicurezza

Per conoscenza e, per quanto mi riesce, senza commento.
Si tratta dell’emendamento al “pacchetto sicurezza” – così lo chiama il Governo – che riguarda la possibilità di “oscurare” i siti internet che in qualche modo “istigano a disobbedire alle leggi dello stato” o “alla violenza“.
Mi limito a due considerazioni. In Campania, sarà utilissimo per mettere a tacere i cittadini non ancora sudditi che lottano per la salute contro l’amianto nascosto nella cava di Chiaiano. Non lo sanno in molti, ma è così: alla scoperta e soprattutto alla diffusione della notizia, hanno infatti provveduto sovversivi noti e pericolosi come padre Alex Zanottelli, che da anni si batte sconsideratamente e poco cristianamene per la difesa dei beni comuni. In vista dell’approvazione di quel modello di rigoroso rispetto della Costituzione, costituito dalle “fondazioni” marca Aprea, ho fondati motivi per credere che anche nel settore della formazione, riviste pericolosissime come questa, possa essere agevolmente neutralizzata. Considerando l’uso “criminogeno” fatto dai siti dei cosiddetti “movimenti” – o anche solo da quelli che si permettono di fare informazione “alternativa” – se il provvedimento passerà – e non vedo come possa andare diversamente – l’Esecutivo avrà in mano un nuovo, efficace “strumento di sicurezza” – la parola censura è stata cancellata dal nostro dizionario – e sarà in grado di limitare gli spazi di quei veri e propri reperti archeologici che sono l’agibilità politica e democratica. Ciò sarà tanto più facile, quanto meglio il Governo saprà “riformare” la Magistratura… Presto non si “intercetteranno” i delinquenti e finalmente si mettono a tacere i dissidenti. Attorno alla sicurezza, si sente dire, si va costruendo una sorta di Patriot Act italiano, ma sono i soliti “facinorosi“. Certo, negli anni che verranno, gli storici faticheranno molto a ritrovare sul web le voci del dissenso. Questo è innegabile. E, tuttavia, siamo franchi: che valore possono avere, in questa feroce e disperata lotta per la sicurezza, le pur rispettabili esigenze degli storici?

PROPOSTA DI MODIFICA N. 50.0.100 AL DDL N. 733
50.0.100 (testo 2)
D’ALIA

Vedere testo 3
Dopo l’articolo 50, inserire il seguente:

«Art. 50-bis.

(Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.».

Da “Il blog di Giuseppe Aragno“; uscito il 15 febbraio 2009 su “Fuoriregistro“.

Liberainformazione: Il PD dalla questione morale al garantismo

berlinguer Sull’ottima NL di Liberainformazione si fa il punto su PD e questione morale. Lettura consigliatissima (gc).

Dalla questione morale al garantismo, il Pd fatica a uscire dalla Tangentopolina che ha scosso Napoli, Pescara, Potenza, Firenze, ma non solo.

Mentre prosegue la contesa tra le correnti, Veltroni tenta l’assalto ai plenipotenziari locali (vedi Bassolino), e sfodera l’arma dei commissariamenti (oltre ad Abruzzo e Campania, arriva la Sardegna e si profila la Sicilia).

Intanto le inchieste proseguono e si allargano, nonostante le scarcerazioni. Ma il dato emergente è la svolta dei Democratici sulla questione giustizia: basta barricate in difesa delle toghe (primo esperimento a Pescara), un dato di rilievo alla vigilia della riforma “dialogata” annunciata dal governo Berlusconi.

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E’ morto Sergio Piro, uno dei fondatori della psichiatria democratica

Ieri Giovedì 8 Gennaio 2009, a Napoli, probabilmente stroncato da un infarto, è morto Sergio Piro. Ho cercato in rete una sua foto, pubblicabile, ne ho trovato solo una di 7K …troppo piccola.

Anche questo era Sergio Piro, un uomo assai schivo di protagonismi anche quando ha assunto ruoli pubblici di rilievo,  un compagno di tantissime e tantissime compagne e compagni, del quale in questa rete iperinflazionata quasi non si trovano foto.

Come scrive nel proprio blog Sergio Falcone:
“E’ stato uno dei rivoluzionari della psichiatria italiana, tra i fondatori nazionali di psichiatria democratica. All’Ospedale Materdomini di Nocera, negli anni ’60, creò la seconda comunità terapeutica di psichiatria alternativa dopo quella di Basaglia.
Un punto di riferimento nella critica sociale sulla nostra città e nell’analisi del potere medico, ma anche e soprattutto un amico e un compagno per tanti di noi! … Leggi tutto

Un vento s’è levato e soffia forte

Se ne va. Un’agonia che non nega speranza alla disperazione, un silenzio più eloquente di mille parole, una successione d’eventi che non ci lascia solo le chiacchiere sull’eterna questione morale o l’inganno di luci e sogni artificiali che Natale sublima, facendo di Cristo mercato, consumo, profitto. … Leggi tutto

L’Abruzzo fa rete contro le mafie. Ecco l’Onda dell’informazione

Tredicesimo seminario dell’Osservatorio. Dai 24 beni confiscati alle vertenze ambientali. Giornalisti dal basso: l’esempio di Site e la sfida di Pandora tv. Morrione: ora uniamo le forze. Liberainformazione

ll direttore di Site.it Angelo Venti

Le aziende di don Vito Ciancimino, gli appalti nel settore ambientale, l’aggressione al territorio. E le minacce in stile mafioso. Non è la Sicilia di cosa nostra né la Calabria della ‘ndrangheta, siamo in Abruzzo, l’isola che fu felice e che non lo è più da tempo. Una regione malata di corruzione, travolta dal recente scandalo politico. Ma dietro le quinte, sottotraccia, si muovono anche le mafie, che investono, riciclano, costruiscono e proliferano. Fanno soldi e devastano l’ambiente, come nella Campania della camorra. Ecco perché Libera Informazione – dopo il ciclo di incontri nelle regioni de Sud a “occupazione mafiosa”  – approda a Pescara con il suo tredicesimo seminario. Quello del 14 novembre è il secondo appuntamento nel Centro Italia, dopo il seminario in Umbria.

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La leggi speciali di Roberto Maroni contro i napoletani

Rispetto al Decreto Legge che fa arrestare sul posto chi in Campania e solo in Campania abbandona dei rifiuti ingombranti in strada, continuo a pensare che se chi scippa un leggerissimo portafogli sta in galera in media tre ore, chi come arma del delitto usa una cucina economica o un frigorifero classe F (che inquina come una locomotiva a carbone) per usare i giusti pesi e le giuste misure non si può aspettare meno di tre anni di galera e perfino il vecchio Beccaria sarebbe d’accordo.

Detto (surrealmente) ciò, immagino il Ministro degli Interni Roberto Maroni al bar a Cantù Cermenate o a Cazzago Brabbia circondato dalla sua gente che gli fa i complimenti e lo riempie di pacche sulle spalle facendogli andare di traverso le arachidi: “bravo! Picchia giù duro! Con questa gente ci vuole il pugno di ferro! Faglielo vedere chi siamo a questi napoletani!”. Perché va bene i negri ma il nemico prevalente per un tipo in camicia verde sono sempre i terroni.

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Interventi immediati!

Mister Prezzi, Antonio Lirosi, ha convocato per il 6 e il 7 novembre i cinque produttori di pasta, titolari dei marchi più importanti, per analizzare l’andamento dei prezzi: chiede comportamenti virtuosi. Giovanardi lancia un prestito di 5.000 euro per i nuovi nati, rimborsabile con un interesse al 4% per aiutare le famiglie numerose. … Leggi tutto

Questo è un paese di pazzi!

berlusconi_arrestato Forza Italia! E’ cominciato uno splendido novembre e il cavaliere veglia su di noi come un buon padre di famiglia. E la lettura dei giornali, con 4-5 notizie da circo, ci assicura che ci divertiremo!

Intanto L’Espresso titola che l’Italia non è un paese per giovani. Qualcosa me lo diceva da tempo. Non voglio cominciare un pippone insopportabile; ma prima degli editorialisti dell’Espresso, che la precarietà funzionasse lo pensava solo Erode. All’epoca li ammazzava da piccoli, oggi li manderebbe nelle agenzie interinali.

Ma non solo l’Italia non è un paese per giovani. L’Italia non è un paese per malati. A un malato di Parkinson ad Arezzo hanno dato un farmaco che causa come effetto collaterale (dichiarato) la tendenza compulsiva al gioco d’azzardo. Sembra una barzelletta ma il tipo s’è giocato tutto.

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Nicola Cosentino, Gomorra al governo

di Annalisa Melandri

Ha ragione Roberto Saviano. Siamo tutti casalesi. La storia del nostro paese, soprattutto la storia politica del nostro paese,   non accetta più giustificazioni.  Ormai non ci possiamo più nascondere dietro “la questione meridionale del crimine”. Il silenzio con il quale l’Italia tutta, da Nord a Sud, passando per Roma e Casal di Principe, secondo quella traiettoria che unisce a doppio legame camorra e politica,  tace su quello che dovrebbe essere uno scandalo nazionale, e ci  rende pertanto complici dei disastri ambientali commessi nel casertano,  dei morti, delle stragi e finanche delle minacce di morte a Roberto Saviano. … Leggi tutto

Verona: Flavio Tosi, la svastica sì, la bandiera della pace dei missionari no!

300px-Bandiera_della_Pace Una manifestazione per la pace degli anni scorsi a Verona - da NigriziaLa notizia arriva da Unimondo, ed è un segnale grave del salto di qualità nella distruzione delle libertà civili in un paese governato dal Partito delle Libertà. A Verona il sindaco Flavio Tosi (quello che aveva imposto un neonazista all’Istituto storico della Resistenza) ha proibito ai missionari comboniani di esporre la bandiera della pace.

Nel leggere notizie così stupidamente gravi si viene assaliti da una vertigine. Nell’illusione della democrazia rappresentativa staremmo accettando supinamente lo svuotamento e la distruzione della stessa? C’è più analfabetismo democratico nel sindaco di Verona Flavio Tosi e di chi l’ha votato nel conculcare il diritto civile di esporre un simbolo di pace, o c’è più una cosciente politica dello strappo, del fatto compiuto nella costruzione di un regime illiberale? (gc)

Verona: no del Comune alla bandiera della pace dei missionari

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Piena solidarietà a De Feo e Fittipaldi

Articolo21 – l’articolo del quale si parla è qui mentre Annalisa Melandri ci ricorda chi è Nicola Cosentino, Forza Italia e la Camorra, patto per un disastro ambientale

La Guardia di finanza di Napoli ha perquisito oggi le abitazioni e il luogo di lavoro dei giornalisti dell’Espresso Gianluca De Feo ed Emiliano Fittipaldi. I redattori del settimanale si sono occupati dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Articolo 21 esprime perplessità rispetto alle perquisizioni avvenute nella sede de L’Espresso e nelle abitazioni dei colleghi che hanno effettuato le inchieste sui rifiuti a Napoli. – ad affermarlo è l’Associazione Articolo 21 attraverso il suo portavoce Giuseppe Giulietti – Noi siamo vicini e solidali con i giornalisti che esercitano nel migliore dei modi la loro professione che è quella di informare i cittadini su quel che accade.

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Così ho avvelenato Napoli

di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi – il servizio di copertina dell’Espresso in edicola

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito…Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania.

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La colpa collettiva di essere napoletani

Maradona A 12 giorni dall’incontro Roma-Napoli, e dallo sfasciare di un treno da parte di alcuni mentecatti pseudo tifosi del Napoli, il pugno di ferro e la tolleranza zero del ministro degli Interni Roberto Maroni hanno partorito il topolino e sparano nel mucchio trasformando le responsabilità penali personali in colpe collettive.

Ci hanno detto per giorni che c’erano i pregiudicati e i camorristi, ma non sono andati a prenderli. Nessun teppista è stato arrestato, né condannato per direttissima. C’erano perché c’era un piano criminale o c’erano perché anche un pregiudicato è libero di andare allo stadio? Non è dato saperlo.

La sostanza è che nessuno è stato fermato, nessuno è stato sottoposto a DASPO (il provvedimento di polizia che impedisce l’accesso agli stadi) né costretto a pagare i danni, l’unica cosa sensata in un paese normale. Insomma il treno non lo ha sfasciato nessuno e viene da domandarsi come faccia la Polizia a beccare degli assassini se non è capace di prendere dei semplici teppisti.

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