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L´Honduras dal Brasile

La Folha de São Paulo, maggior quotidiano brasiliano, legato all´elite paulista, svolta di nuovo a destra oggi, sabato primo di agosto, andando dietro all´ipocrita e ondivago “presidente sostituto” Micheletti. Il giornale lo sbatte infatti – contento e sorridente – in prima pagina , nella sezione mondo del suo portale web (http://www1.folha.uol.com.br/), dando risalto alle sue dichiarazioni rilasciate ieri, venerdí 31 luglio, in un´intervista all´Agenzia Reuters.

Prima di passare all´arrogante Micheletti, voglio solo darvi una idea del profilo dell´utente in rete del giornale Folha de São Paulo, che pubblica nel suo portale un sondaggio sull´Honduras: “Credi che il presidente deposto Manuel Zelaya deve tornare alla sua carica?” Si. No.

Coscienti del valore che possano avere questo tipo di sondaggi, informo che attualmente (alle 16:00 di sabato 1 agosto) si sono espressi 3.257 utenti, di cui il 41% sono favorevoli ed il 59% No!

Queste le balbanzose dichiarazioni del golpista Micheletti:

"Noi non accettiamo che nessuno voglia imporre qualsiasi cosa a noi stessi. Non esiste paese – per poderoso che sia – che ci dirá quello che dobbiamo fare."

"Noi rispettiamo molti punti dell´accordo, ma non accettiamo alcuni di loro, come il ritorno del signor Zelaya. Noi non accettiamo ció in questo paese in nessuna circostanza. Se egli volesse tornare, puó, ma solo se affronterá il giudizio del tribunale."

Piú avanti nella materia, Mica Rosemberg, argomenta che Zelaya avrebbe irritato liders religiosi ed impresariali a causa del suo stretto legame con Chávez. E ridá la parola a Micheletti:

"Abbiamo scorte di alimenti garantite. I cereali basici per il paese dureranno fino a febbraio dell´anno prossimo, forse fino a marzo, perció non abbiamo paura di essere colpiti da scarsezza", avendo la cura (la giornalista) di registrare che l´intervista era concessa nel palazzo presidenziale di Tegucigalpa “fortemente vigilato da soldati”.

Interessante sapere da Micheletti che "in appoggio al paese, alcune imprese private hanno dichiarato che congeleranno i prezzi dei prodotti di necessitá basica per tutto il tempo che sará necessario", una specie di sciopero del lucro a oltranza per salvare il governo “legittimo” dallo chavista infame.

Per finire, Micheletti ha confermato che non ritornerá a mediazioni per il ritorno di Zelaya e che il suo governo vuole negoziare attraverso Enrique Iglesias, ex-direttore della Banca Interamericana di Sviluppo, che é una persona su cui aver fiducia che possa ascoltare il suo lato nella disputa.

Fonte: http://www1.folha.uol.com.br/folha/mundo/ult94u603569.shtml

Traduzione e adattamento: Alessandro Vigilante

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