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Il compagno Turigliatto

Luciano Torresani: No, non sono daccordo sulle tue affermazioni riguardo a Turigliatto. Sopratutto quando affermi che si è preso da solo la responsabilità di far cadere il governo.
Non vedo nella coerenza di un uomo, colpa tale da esaltarlo quale vittima sacrificale.
Al contrario di quanto vanno dicendo i suoi compagni di partito, Turigliatto non ha fatto altro che applicare la linea di un partito che al contrario ha tradito le aspettative dei suoi elettori. Basta sondare gli umori della base elettorale di rc per capirlo.

Gennaro Carotenuto: Il merito non è se il governo piace o no alla sinistra della sinistra di Rifondazione. Il merito è se il signor Turigliatto abbia o meno il diritto di arrogarsi il potere per scegliere per il suo partito, per la sinistra, per l’Italia intera. Il suo voto in quel momento non valeva per  1/315 del Senato, ma lui, e quei teppisti di Pininfarina Di Gregorio e Andreotti, si sono presi il diritto di prendere una scorciatoia e decidere per 57 milioni di italiani.

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