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Sciopero in Sud Africa diventa violento

Tradotto dal sito dell’Al-Jazeera

La polizia Sud-Africana si è scontrata con dei lavoratori che scioperavano per chiedere un’aumento del salario ed un miglioramento delle condizioni di vita in vari comuni (orig. townships) del paese.

Nel Comune di Balfoour, nella provincia di Mpumalanga, la polizia ha lanciato lacrimogeni e sparato proiettili di gomma su di una folla inferocita, che lunedì scorso bloccava le strade dando fuoco a pneumatici e lanciava bottiglie e pietre.

A Polokwane, a Nord-Est della provincia di Limpopo, dei scioperanti sono rimasti feriti dopo che la polizia ha cercato di disperderli sparando con proiettili di gomma.

Lo sciopero è stato organizzato dal South African Municipal Workers Union and Independent Municipal e dall’ Allied Trade Union, che rappresentano 150,000 lavoratori comunali.

Lo sciopero ha interrotto pubblici servizi a Johannesburg ed altri maggiori città in tutto il paese.

Ha cavalcato una scia di violente proteste che duravano da giorni contro una carenza di servizi di base e la mancanza di lavoro, in cui polizia e dimostranti si sono ripetutamente scontrati.

Quando i manifestanti hanno marciato per Johannesburg, centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati nel distretto centrale della città. Gli autobus sono rimasti bloccati alle fermate e le stazioni di servizio chiuse.

Offerta rigettata

Simon Riekert, un portavoce dell’ Independent Municipal and Allied Trade Union, ha riferito ad Al Jazeera “Per quanto ci riguarda, abbiamo una posizione pronta ad un accordo. Tuttavia vogliamo che sia le organizzazioni dei datori di lavoro che il Governo si seggano ad un tavolo e negozino con una posizione di buona fede (orig. “Bona Fide”). ”

Il sindacati vogliono un aumento salariale del 15% per tutelare i propri memebri dalla prima recessione economica che il paese sta affrontando da 17 anni.

I datori di lavoro hanno aumentato la loro offerta da 11.5% a 13% lunedì scorso, ma è stata rifiutata.

Gli scioperi sono l’ultimo segnale di rottura tra il governo in carica ANC ed i sindacati suoi alleati, che hanno aiutato Jacob Zuma a vincere le presidenziali con la promessa di migliorare la vita dei milioni di poveri del Sud Africa.

L’incaricato di Al-jazeera Haru Mutasa a Johannesburg, ha spiegato che Zuma ha promesso 500,000 posti di lavoro entro la fine dell’anno e la popolazione sta ancora aspettando che questi lavori si materializzino.

La popolazione è esasperata; la paura è che, se i lavoratori comunali non tornassero al lavoro, gli abitanti dei comuni – che sono i più furibondi- si riversino di nuovo sulle strade scatenando violenze ancora maggiori.

COMMENTO PERSONALE:  Scioperanti che manifestano per un aumento del salario, manifestanti che vogliono lavoro ed una vita decente, scontri con la polizia, presidenti che promettono posti di lavoro: tutto questo mi suona vagamente familiare, che sia questa la vera globalizzazione?

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