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La sensibilità del Papi

La vicenda la conoscete, il premier va alla festa di compleanno di una diciottenne napoletana che lo chiama Papi e che più parla e più lo rovina, questo pover’uomo.

Veronica Lario, avendo appreso la notizia, dice che suo marito non è mai andato a festeggiare i diciotto anni dei suoi figli nonostante sia stato invitato. Lui racconta che la little miss napoli sarebbe la figlia dell’autista di craxi. Il figlio di craxi nega che il padre abbia mai avuto un autista a napoli. Altri socialisti di vecchia data dicono lo stesso.

Resta questa ragazzetta che pubblica foto ai confini della pedopornografia online, dato che le ha messe su facebook si presume prima che compisse i diciotto anni (in rete si chiedono dov’e’ la carlucci ora), e restano i suoi racconti delle visite in hotel fatte a berlusconi da lei e sua madre. Oggi conosciamo un altro dettaglio. Lei dice che andava a trovarlo a Roma, sempre da minorenne immagino, e che lui amava essere ascoltato perchè "è tanto sensibile il papi".

Nel frattempo proliferano discussioni su discussioni e per alcuni e alcune diventa inverosimile che tutti i quotidiani italiani diano tanto risalto alla faccenda. Ho già espresso la mia opinione e non aggiungo nulla di più ai perchè della storia che è chiarissima. Quello che però mi lascia basita è che i giornali ne facciano anche una storia di costume.

Su facebook è già nato il gruppo che ironicamente dice (e ho riso anch’io per mezz’ora quando l’ho visto) "anche io voglio fare il papi di noemi" – sottotitolo – "ma va bene anche lo zio". Lei rilascia interviste a destra e a manca e mostra con orgoglio la foto del papi in una posa naturalissima, dichiara di voler fare televisione e anche politica. Insomma, la figlioccia del papi ha un futuro.

Al di la’ della storia, della trama lui lei l’altra e del taglia e cuci gossipparo che non ci interessa per niente. Al di la’ del fatto che tutto ciò sia vero o meno qual è la lezione che gli "italiani" e le "italiane" (scusate il parlare patriottico) traggono da tutto questo?

Che gli uomini sono dei gran furbi che più ne prendono e meglio è e che le donne sono un po’ tutte bagasce. Sante, madri integerrime e sacrificatissime, martiri angelicate o puttane. L’altra lezione importante è che le donne risulterebbero calcolatrici e dunque pessime nel loro modo di costruire il proprio futuro.

Questa vicenda ha liberato il sessismo sommerso, persino quello colto. Lo ha legittimato. Ha aggiunto un tassello in più alla costruzione della cultura dello stupro per la quale se mostri il culo allora posso offenderti e pretendere che ne dai un po’ anche a me. Gratis, così, giusto perchè ti considero puttana.

Ho letto rarissime e sconcertate analisi e moltissimi commenti veramente perfidi. Scritti da uomini e donne. E la risultanza di questa miscela è una metà di veleno che alcune donne liberano nei confronti delle proprie simili per spalleggiare le battutone maschili e l’altra metà di "posso farmela" – definito in vari modi e con parole differenti. E’ l’italia, quella educata dai programmi mediaset, da forum di rita dalla chiesa a uomini e donne della maria de filippi, dove il pubblico viene direttamente coinvolto e chiamato a processare la donna da mandare al patibolo. Identico schema, identiche conclusioni.

E’ come se si fosse detto: sessisti d’italia scatenatevi! E la cosa che lascia di stucco è che la sovraesposizione di questa ragazza e della madre nella migliore delle ipotesi è stata concertata.

Viene spontaneo chiedersi come mai l’amorevole "papi" che tanto vuole bene a questa creatura abbia deciso di mettere noemi in mano ai lupi. Cioè: è lei sotto processo e non lui. Parrebbe visibile l’obiettivo di spostare l’attenzione.

In italia è così. Questa vicenda dunque mette in evidenza in modo chiarissimo qual è la nostra cultura, di che pasta siamo fatti, da che parte stiamo. Mai dalla parte delle donne.

Volendo riconoscere che la baby girl abbia approfittato dell’eventualità o l’abbia concordata per trarne benefici, visibilità, interviste, popolarità, anche in questo caso ne viene fuori un’italia devastata dal berlusconismo, dall’effetto veline o dall’effetto corona, o mafiosiXvoi. Vale il principio per cui se sei discutibile o inquisito per orribili motivi diventi famoso e ti candidano.

Per entrare in parlamento serve un deodorante e un vestito firmato, secondo berlusconi, e non la pulizia morale o la capacità di portare avanti progetti seri. Chi lo spalleggia dice che "assumono" le candidate per conoscenza diretta, perchè figlie di qualcuno, o selezionando i curriculum, come fosse un contratto a termine rinnovabile secondo il grado di fedeltà garantita.

Se il principio è quello dell’assunzione e non della promozione sul campo della militanza noi sappiamo come vanno queste cose. Si viene assunte (anche promosse in realtà…) per simpatie e le simpatie vengono spesso guidate dalle priorità degli ormoni maschili e non da altro.

In un meccanismo perverso che stabilisce che le donne possono avere solo un accesso per via clientelare a ruoli e funzioni, le donne finiscono sempre per sembrare un po’ zoccole.

Di questo dovrebbe occuparsi il ministero delle pari opportunità se non fosse occupato dalla ministra carfagna: di garantire alle donne un accesso trasparente ad ogni funzione. Perciò servono i concorsi per gli impieghi pubblici, sono orribili le selezioni aziendali per impiegate che principalmente devono avere un buon rapporto con visagista e total look e sono ancora più orrende le selezioni di candidate secondo un casting che passa dalle preferenze estetiche dei maschi di partito, tutti.

Se questo si chiama "rinnovare" la politica allora veramente non si capisce come mai tutto si sia ridotto ad un puttanaio generale con il testosterone che la fa da padrone. Esattamente come un bel po’ di anni fa.

Restano le donne che vengono contestate senza prendere minimamente in considerazione che sono il prodotto della cultura sessista del nostro paese. Complici senza dubbio e perciò detestabili ma comunque prodotto di una cultura che le mette in condizioni di inferiorità. Perchè a nessuno piace fare pompini ad un vecchio di settant’anni per occupare il ruolo verso cui televisione e cultura le ha indirizzate. Su questo almeno spero saremo tutte e tutti d’accordo.

Come per le sex workers che decidono autonomamente di fare quel mestiere, sulla base di una domanda che esiste giacchè non sono le sex workers a crearla, e assumono una funzione sociale fondamentale perchè fanno da paraurti al maschilismo imperante e fungono da deterrenti allo stupro, che avviene sempre se comprimi e reprimi i bisogni sessuali di uomini che non hanno ricevuto alcuna educazione sessuale e sanno prendere sesso solo disprezzando le donne.

Così anche le varie vallette, spillette, coscette, che aspirano da grandi a diventare soltanto dei culi in bella vista su un calendario, si muovono su un terreno che altri hanno creato. Le ragazze sono sveglie, hanno le idee chiare, non sono vittime, non dico questo, sono artefici del proprio futuro. Lo costruiscono secondo le modalità che hanno appreso poichè non c’e’ quasi più nessuno che dice loro che per avere un lavoro dovranno studiare e prepararsi. Tutti dicono loro che basta avere un bel culo e loro puntano su quello per uscire fuori dalla precarietà. Non hanno torto ed è brutto essere moraliste nei loro confronti.

Lo stesso infatti fanno gli uomini, tronisti, puttanieri, baciapile, leccaculo. Di pompini ne avranno fatti anche loro – reali o metaforici – e pensare che non hanno neppure lo svantaggio di essere scelti sulla base del loro aspetto fisico. Semmai sono selezionati sulla base del loro rampantismo, del cinismo, spesso della mancanza assoluta di dignità. Trovo moltissimi uomini che stanno in parlamento osceni nel senso più brutto del termine. Eppure per nessuno di loro ci si infervora e a nessuno di loro si dedica altrettanta attenzione.

Insomma, e concludo, non sono zoccole le donne, sono dei pezzi di merda gli uomini. E spero di essere stata chiara.

Nota bene: con oggi sembrano concluse le polemiche, la tragedia è rientrata, tutto è andato come previsto, la faccenda delle candidature maldigerite da AN è stata spostata dal piano politico a quello dello "scandalo" di cronaca vera e la lista del pdl è stata epurata da alcune veline e riempita di funzionarie di partito. La Russa è comunque molto contento. Il compito dei maggiori quotidiani italiani è concluso. Ora sappiamo qual è il loro orientamento politico e pratico. La stampa gossippara lavora su commissione e fornisce anche questo tipo di servizi: sacrifica le donne sull’altare dei contrasti interni alle correnti di partito.

da femminismo a sud

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