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Moretti e il treno come mezzo d’élite

“Nel 2008 le Ferrovie hanno messo a segno un utile netto tra i 15 e i 20 milioni di euro”.

Lo ha detto stamani a Roma l’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti, aggiungendo che il margine operativo lordo dell’azienda – il reddito al lordo degli ammortamenti – è pari a un miliardo di euro.

Quello che “l’ex CGIL che licenzia anche i compagni” – come l’ha definito Il Giornale – ha dimenticato di dire, è che il prezzo del risanamento l’hanno pagato (e continuano a pagarlo) soprattutto gli utenti.

Ormai sulle tratte principali gli interregionali sono praticamente scomparsi, sostituiti dalla Frecciarossa.
Senza dimenticare uno dei primi atti di Moretti dopo la nomina: la truffa degli Eurostar City, i vecchi Intercity trasformati con una mano di vernice sulla fiancata in presunti Eurostar e fatti pagare di conseguenza.

Le attuali preoccupazioni dell’ex sindacalista sono legate alla possibilità di operare sulla rete ferroviaria francese all’apertura del mercato europeo dei trasporti (prevista per il 1 giugno 2010) e all’ingresso nel settore della telefonia mobile perché nessuno resti più senza campo al cellulare mentre viaggia in treno.

E le condizioni drammatiche dei pendolari?
La colpa è delle Regioni. Parola del ministro dei Trasporti Matteoli.

Pubblicato anche su cogitabondo.net

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