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Donne, diamo vita al "Pacchetto Bellezza"

POLITKOVSKAIAda ritaatria.it

Dedicata ad Anna Politkovskaia, giornalista russa, uccisa perché amava la verità

Per cancellare le violenze che ci vengono fatte
E’ COSI’, siamo infuriate ed esasperate per tutta la valanga di violenza che oggi noi donne italiane e migranti
stiamo subendo a causa di comportamenti maschili oltraggiosi e devastanti!
E’ in atto un tentativo determinato ad annientare la grandezza e la gioiosità femminile che va dalla violenza
sessuale che devasta corpi e anime, esercitata da maschi soli o in branco, sconosciuti o parenti, alla violenza
delle guerre, le cui conseguenze ricadono ancor più sulle donne, sui loro figli e sulle loro case. L’esperienza
femminile ci dice che le guerre da qualunque parte si combattano, usano mezzi che ci sono estranei per i
quali noi donne non siamo altro che “bottino di guerra”.

A questo aggiungiamo il tentativo costante da parte del maschile di cancellarci dalla scena del mondo, sia con l’uso misogino del linguaggio sia ignorando (mass-media compiacenti) tutto quello che noi donne diciamo e facciamo. L’immagine pubblica che si dà delle donne, a meno che non si tratti di donne potenti omologate a logiche maschili, è quella della vittima e della supplice bisognosa di tutela, o quella della velina un po’ porno che si atteggia ad oca per compiacere i maschi. Anche la violenza sulle lesbiche, in costante aumento, dimostra che l’autonomia femminile viene percepita come fattore destabilizzante dal sistema patriarcale, che da una parte produce questa violenza sulle donne e dall’altra affida agli uomini delle famigerate ronde la loro protezione.
Non finisce qui. La recente battaglia che si è giocata a colpi di testosterone, leggi e sentenze sul corpo della povera Eluana Englaro, la dice lunga sulla sete che muove la maggior parte degli uomini a cercare di “penetrare e di appropriarsi” della scienza della vita e della morte di cui noi donne siamo custodi e depositarie, essendoci tramandate da madre in figlia e da anziana a giovane, i saperi, le gioie e i dolori di come ci si deve prendere cura, volta per volta, di un corpo che nasce o di un corpo che muore.
Vogliamo dire anche la nostra sulla situazione dell’ambiente e della città dove viviamo!! Questi luoghi stanno divenendo sempre meno accoglienti, refrattari alle relazioni, inospitali soprattutto per le donne che, a causa del dissesto finanziario dovuto alle strategie aberranti dell’amministrazione cittadina, sono costrette a non circolare più la sera per paura di subire violenza in quartieri e zone della città rimaste al buio. Ci lasciano anche esterrefatte proposte come quella della ministra Prestigiacomo che nulla hanno a che fare con la verità e il senso dell’esistenza, di trasformare la Sicilia in un contenitore di centrali nucleari, come se non bastassero le scorie radioattive seppellite nelle nostre discariche o le armi della base militare N.A.T.O. di Sigonella e di tutte le altre postazioni militari in Sicilia, e di tutte le altre postazioni militari in Sicilia, come il M.U.O.S. a Niscemi, di cui la gente comune non deve sapere niente.

VOGLIAMO ANDARE OLTRE LO SDEGNO E LA PAURA PERCHE’ CONSIDERIAMO INACCETTABILE TUTTO QUANTO STA AVVENENDO A NOSTRE SPESE E SULLA NOSTRA PELLE!!!
VOGLIAMO INFRANGERE IL CIRCOLO VIZIOSO E OGNI LEGAME CHE CI TIENE IMPIGLIATE AD UN MASCHILE CHE CI SVILISCE!!!

Sabato mattina 7 marzo tutte presenti in piazza Mazzini dalle 9.00 alle 13.00 con il “PACCHETTO BELLEZZA” Con tavoli colorati disposti a semicerchio, documenti ed immagini, musiche, proiezioni e microfoni aperti per affermare la positività e la bellezza che paratichiamo e produciamo nelle nostre vite.
Un “PACCHETTO BELLEZZA” promosso da noi donne decise a non lasciarci sopraffare dalla violenza-bruttezza di certo maschile. Ritroviamoci in piazza per vivere e costruire insieme un 8 marzo a Catania da non dimenticare.
IL MOVIMENTO DELLE FEMMINISTE E LESBICHE CATANESI

Giornata della donna – manifestazione sabato 7 marzo 2009
ore 9.00/13.00 Piazza Mazzini

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