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Facciamoci [email protected] ri-Costituente

  • “La costituzione italiana è stata fatta sotto influssi filosovietici.” – Berlusconi parla della costituzione – “ideologizzata e filosovietica” – in nome della quale ha giurato per diventare presidente del consiglio.
  • “Al presidente della repubblica vengono attribuiti poteri che non ha!” – Berlusconi che commenta i pareri di costituzionalisti che giudicano corretto l’operato del Presidente della Repubblica Napolitano.
  • “Un capo del governo deve poter prendere decisioni importanti!” – Berlusconi parla di se stesso e allude al fatto che per prendere le decisioni cui si riferisce ha tutto il diritto di sovvertire lo Stato.
  • “Ci sono quelli che stanno con lo Stato che si impone nella vita degli altri!” – Berlusconi che si riferisce a Napolitano. Vi eravate illusi che era una autocritica. No. Lui pensa di essere graditissimo mentre decide di fare valere il suo parere anche a proposito delle funzioni dell’utero di Eluana Englaro.
  • “Si torna al popolo e cambieremo la costituzione.” – Berlusconi che vorrebbe un golpe “democraticamente” televotato dal popolo mediaset. Il Presidente Napolitano è stato Nominato. Fuori dalla casa del grande fratello.
  • “Farò approvare un disegno di legge in tre giorni!” – Berlusconi che ha deciso di poter fare a meno anche del parlamento, i deputati della camera e del senato, le commissioni parlamentari.

Altra notizia di rilievo. Il linciaggio di un rumeno che ha investito una macchina di un italiano. Scene d’odio trasmesse in prima serata sulle reti nazionali. Ballard nel libro “Regno a venire” non avrebbe saputo immaginare di meglio.

Torniamo
alla costituzione italiana. Essa è stata oramai calpestata talmente tante volte da poterla davvero considerare carta straccia. Berlusconi non è ne’ il primo ne’ l’ultimo. Diciamo che la carta costituzionale è stata vittima di uno stupro di branco.

La nostra repubblica non è fondata sul lavoro. I cittadini non hanno pari dignità, non c’e’ garanzia del diritto all’istruzione, alla salute e a molte altre cose per tutti e tutte. Non si riconosce la libertà di culto, perché si impone l’egemonia della religione cattolica su tutto con divieti e punizioni per chi pratica, per esempio, la religione musulmana. Lo straniero da noi non ha diritto d’asilo. L’italia non ripudia la guerra. Il diritto all’informazione è una barzelletta. La libertà d’opinione non c’e’ più. I poteri dello Stato non stanno più in equilibrio, ma si azzannano tra loro. La repubblica è federalista, non una e indivisibile.

Continuate pure. Leggetela per intero e vi sembrerà di scorrere un libro di fantascienza o di antropologia del diritto costituzionale, a seconda dei casi. Potreste commentare dicendo “allora era così che immaginavano uno Stato i nostri nonni?”  oppure “ma com’e’ che siamo tornati alla fase precedente alla costituzione?”.

Mancano i colonnelli – che tanto non importa, la gente si rincoglionisce con la televisione – e per il resto il golpe c’e’ tutto. Basta che vi sintonizzate su un qualunque programma tivù. Persino il tg regionale di rai tre. Apre con la notizia della marcia in ricordo delle vittime delle foibe e chiude con quella del sequestro di petardi scovati chissà dove attribuiti al militante antifascista che faceva un contropresidio assieme ai partigiani dell’ANPI. Noti ottantenni sovversivi che hanno un’idea immonda della storia. Pensate che sono convinti di avere combattuto contro il fascismo e per la libertà del popolo italiano. Sono convinti di avere fatto la resistenza e quando pronunciano questa parola la bocca ha un suono pieno. Sentite anche voi: “RESISTENZA”. Bello vero?

Poveri illusi e illuse che hanno combattuto con l’idea di consegnarci un mondo diverso e migliore. Poveri/e loro che quando arrivarono gli americani a celebrare la “liberazione” e si fece il patto atlantico e poi l’accordo con la chiesa si sentirono persino un po’ traditi perché non piaceva certo a tutti l’idea di aver liberato l’italia dai nazisti per consegnarla agli americani e al vaticano.

Sotto quell’influenza si fece la costituzione. Brutta non era, anche se con il tempo mostrò qualche pecca. Più che altro perché a turno ognuno l’ha utilizzata come voleva. Carta straccia, igienica, salvietta dopo pranzo, strumento di coesione, di divisione, di repressione, di demolizione e qualche volta di costruzione.

Ora che diventiamo tutti fedelissimi della costituzione pare brutto dirlo, però il punto è che realmente è proprio il contrario di ciò che dice Berlusconi.

Di filosovietico in italia resta davvero soltanto lui, amico di Putin a tal punto da avergli offerto il loculo mortuario nella sua tenuta di sardegna. Filosovietici sono quelli che stanno zitti rispetto alle atrocità commesse dalla russia in cecenia. I colonnelli si aiutano sempre tra loro. Questa non è una novità.

Ma ai tempi della nostra carta costituzionale, le storie filo atlantiche trasudavano da ogni poro della nostra vita repubblicana. E il seguito lo conosciamo, lo conoscete, no? Ricordate andreotti? E cossiga? La cia? Gli anni delle stragi? La strategia della tensione? La P2? Dove stavano i sovietici?

Dire che la costituzione era ideologizzata e filosovietica è quanto di più falso ci possa essere. La costituzione è una buona carta di intenti. Scritta credo con le migliori intenzioni da persone che venivano tutte in un modo o nell’altro dalla resistenza partigiana, dalle carceri, dal confino. Tra loro c’erano democristiani in massa, cattolici moltissimi. Perché il nazismo non se l’e’ presa soltanto con i comunisti.  Uomini e donne, laici, laiche, voi lo sapete che non è così. Davvero volete continuare a sostenere un fanatico eversivo che vuole modificare le regole quando gli impediscono di fare quello che vuole?

Il 2009 pare proprio un brutto anno. La resa dei conti. Capisco la fatica. Proviamo a ragionare sul concordato, sui patti lateranensi, per dire che forse è proprio ora di riguardare un po’ quelle carte lì. Altro che la Costituzione. Proviamo a ragionare di questa Costituzione che ci ritroviamo a difendere senza che sia in realtà probabilmente mai stata applicata sul serio o senza che forse ci rappresenti fino in fondo.

Proviamo a lottare contro il fascismo che è tra noi. State su, coraggio. Nessuno ha mai detto che lottare per avere garanzia dei propri diritti fosse facile. Noi siamo più forti, più sveglie, più tenaci. Abbiamo secoli di stupro alle spalle che ci hanno rese talmente determinate da non poter soccombere alle affermazioni di berlusconi.

Va tutto bene. Ora è chiarissimo quello che pure abbiamo detto, ci siamo dette più volte. Lo sapevamo già. Non c’e’ niente di nuovo. Dunque? Finisce qui? Ci arrendiamo?

Finchè c’e’ una piazza da presidiare.
Finchè c’e’ una tastiera da utilizzare.


Facciamo una ri-Costituente – più o meno – femminista. Antifascista, antirazzista, antisessista.
Inventiamoci una idea di società per come la vorremmo. Guardiamo più lontano. Questo non è il momento di fermarsi. E’ il momento di rilanciare. Di discutere. Di progettare il futuro. Di restare più giorni a condividere saperi, narrazioni, idee. Organizziamo qualcosa di serio. Che dica di più e meglio. Che crei proposta politica e ci permetta di sganciarci da questo botta e risposta insulso della patetica, ridicola, maschile vita politica italiana. Perciò è bene non restare più incastrate in queste miserie. Difendiamoci nel presente ma teniamo liberi i pensieri per quello che viene dopo. Abbiamo un mondo migliore da costruire.

Però teniamoci pronta una via di fuga per la svezia, che non si sa mai! 🙂

da femminismo a sud

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