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Trenitalia e Dante de Angelis, atto secondo

A ferragosto dello scorso anno, Dante De Angelis, macchinista ferroviere, Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza, venne licenziato per le sue dichiarazioni in merito a due Eurostar che, durante manovre al di fuori del normale servizio, si erano “spezzati”. In pratica avevano “sganciato” parte del convoglio. Per Trenitalia si trattò, allora, di un errore umano e De Angelis fu reo di aver “diffuso notizie infondate e pretestuose, procurando un allarme ingiustificato” ed un danno d’immagine all’azienda.
Il 23 gennaio si è svolto uno sciopero nazionale a sostegno di Dante.Intanto Trenitalia, per il reintegro, chiede un’abiura pubblica a Dante delle sue dichiarazioni. “Solo a seguito di tale dichiarazione, da rendere pubblica, le FS saranno disponibili a rivedere la sanzione comminata”.
In tutto ciò, il 24 gennaio, nei pressi di Anagni (FR), si verifica lo spezzamento della “Freccia rossa”, un Eurostar, questa volta in servizio, sulla linea Napoli – Bologna.
Per Trenitalia si è trattato di un atto doloso (l’azionamento, indebito, di un freno d’emergenza) che, bloccando parte del convoglio, ha procurato, durante la marcia a velocità ridotta, lo spezzamento tra la sesta e la settima carrozza (circa a metà treno). Per fortuna senza conseguenze fisiche per alcuno.
Ora il nodo torna sempre quello, e sempre restano valide le dichiarazioni di Dante – questi treni “hanno comandi completamente elettronici” e un pur eventuale errore umano non può essere “criterio di assoluzione di un sistema di sicurezza che deve essere progettato in maniera da prevenire”. Allora fu una “manovra errata” dei macchinisti, ora un dolo, coll’azionamento di un dispositivo accessibile a tutti (che per sua natura dev’essere accessibile anche ai passeggeri ed utilizzato se necessario!). Che un treno si spezzi per l’azionamento di un freno, previsto; che dei “ganci” saltino per un’azione prevista in fase progettuale, rende valide ancor più oggi di ieri, le considerazioni di Dante De Angelis.

Tra TAV e treni per pendolari, morti sul lavoro e ponti sullo stretto… Balliamo il minuetto.

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