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Perchè continuate a chiamarli bulli?

Non lo sono. Chiamateli con il loro nome. Molestatori. Stupratori. Non continuate a sminuire queste vicende relegandole nello spazio riservato alle “ragazzate”.

Eppure avete visto quanto può finire male. Lo avete visto tante volte. Potrebbe testimoniarlo Lorena Cultraro, se fosse ancora viva, e possono testimoniarlo le tante vittime adolescenti di stupro che sono sopravvissute alla violenza, al dolore e alla vergogna.

Qui non si parla di ambienti disastrosi nei quali crescono questi stupratori in erba. Non accampate scuse. Non ce ne sono. Qui si parla di voi, quelli che veicolano le notizie e di voi, quelli che tranquillizzano le masse dicendo loro che non hanno di che preoccuparsi perchè a loro non succederà mai di avere un figlio adolescente che molesta a scuola una ragazzina senza che nessuno se ne accorga.

Dico a voi che fornite un alibi alla difesa di questi adolescenti molesti affinchè li si lasci andare incolumi con una pacca sulla spalla e la raccomandazione che non facciano piu’ queste “biricchinate”. A voi adulti che non ci siete mai quando succedono queste cose e a voialtri che vorreste scaricare la colpa su una insegnante assente.

E’ il mondo intero ad essere assente. L’intero universo degli adulti pronti a giustificare e minimizzare. Pronti a difendere i frugoletti spauriti che l’attimo prima hanno tentato di imbucarla nell’organo sessuale di una loro coetanea. Pronti a trovare “colpe” della ragazza molestata, come è avvenuto in mille altre occasioni e come certamente avverrà ora.

Sappiamo ogni cosa. Conosciamo ogni particolare di queste brutte storie. Ma per favore non continuate a chiamarli bulli. I bulli sono un’altra cosa. Picchiano, mordono, fanno i dispetti, mettono al muro altri coetanei ma lo stupro va chiamato in altro modo. Oppure trovate un’altra definizione per declinare un atto di bullismo a sfondo sessuale. Perchè qui c’entra il genere, il sesso, la volontà di rubare pezzi di corpo per il proprio egoistico piacere.

Non sono bulli. Sono stupratori. Molestatori. Ragazzi che perpetrano violenza di genere. Egoisti narcisi totalmente privi di informazione sulla sessualità e la consensualità.

Smettete di chiamarli bulli e istituite in ogni scuola corsi di educazione sessuale. Altrimenti siete adulti complici e per i complici il termine “bulli” è più difficile da utilizzare.

da Femminismo a Sud

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