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Ma quale tregua! Fosforo bianco su Gaza city

anteprima mondiale:
Olmert si conferma Pinocchio,
oltre che Erode.
ore 02.29 di Gaza City,
5 minuti fa un elicottero israeliano ha innaffiato un quartire della città a nordovest di fosforo bianco…
Poco prima a Sud Est, è caduta una bomba, una coltre di fumo nero è ben visibile dal palazzo Rammatan nel centro di Gaza city.

stay human,

Vik

Vittorio Arrigoni ce lo dice così, tra i commenti del suo ultimo post. Non è vero niente. Nessuna tregua. Niente di niente. Mentre le nostre discussioni sono arenate sul rispetto dei simboli patriottici e religiosi, mentre si discute per l’ennesima volta della parzialità di un giornalista, dello scandalo della televisione italiana, ben lontana dagli standard positivi dei colleghi del mondo arabo, che tutti insistono nel definire incivile.

Non era vero niente e non è bastato sfilare in 150.000 ieri a Roma, manifestare in ogni città d’italia, presidiare in questi giorni le piazze subendo le aggressioni di squadristi pro-israele. Non è bastato sacrificare un po’ di laicità, schierarsi con le donne di Gaza che hanno il carico della sopravvivenza delle loro famiglie lasciate senza luce, acqua, gas, medicine, cibo. Non è bastato far chiudere il sito che indicava proprio Vittorio come primo nemico da uccidere assieme agli altri e alle altre volontarie dell’ISM che in questi giorni sono le uniche persone, le uniche presenze internazionali a dare una mano e a testimoniarci quello che succede. Non è bastata la campagna di boicottaggio. Non basta mai. Ma quanto sangue vogliono ancora?

Che pena questa umanità sconfitta. Che pena questa gente che si sente autorizzata a non patire dolore per il sangue dei bambini palestinesi. Che pena l’ira dei filo israeliani che non tollerano interferenze alla loro guerra, neanche se si tratta della verità. Che pena tutti e tutte noi. Il vostro dio, cattolico, ebreo, musulmano, non esiste e se esiste è morto. Io, atea, prego gli umani che smettano di uccidere altri umani e piango perchè le immagini dei bambini con i corpi lacerati, brandelli di pelle senza vita, mi tolgono il respiro. Non c’e’ più aria. Non c’e’ più cuore. Solo morte.

Appena arrivano gli extraterrestri, da qualunque parte dell’universo provengano, io vado via con loro.

da femminismo a sud

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