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Gaza: Appello dell’Unione di donne per i diritti su sessualità e corpo nelle società musulmane

L’unione delle donne per i diritti sessuali e psico-fisici nelle società musulmane [CSBR] è costituita da gruppi di vari paesi del medio oriente e dell’africa settentrionale. In quei luoghi lottano per avere garanzia dei propri diritti, umani, su sessualità e corpo, e per conquistarne degli altri. In questa pagina (qui ancora una) trovate molte informazioni che le riguardano. Ovviamente stanno vivendo – più o meno da vicino – la gravissima situazione di Gaza e hanno prodotto un lungo documento che illustra bene quale fosse la situazione della Palestina e della striscia di Gaza ancora prima dell’ultimo attacco israeliano. Il documento analizza e propone alcune soluzioni. Nel caso in cui voleste aderire, come gruppi di donne, in coda vi sono indirizzi e numeri attraverso i quali potete inviarlo a vostra firma ai soggetti indicati. L’ho tradotto in italiano (ci saranno di sicuro degli errori, se li riscontrate ditemi e correggo) per cui potrete leggere prima la versione nella nostra lingua e a seguire quella del documento originale in inglese.

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Stop agli atroci attacchi su Gaza e al massacro della popolazione Palestinese.

Appello

Un appello dall’Unione di donne per I diritti psico-fisici e sessuali nelle società Musulmane

(CSBR)

Nella qualità delle 45 principali organizzazioni accademiche e non governative del medio oriente, nord Africa, sud e sud est asia, noi condanniamo nei termini più incisivi possibili, l’ininterrotto sanguinoso attacco di Israele sulla striscia di Gaza, e siamo profondamente allarmate dalle complicità delle comunità e delle istituzioni internazionali e dalla mancanza di strumenti politici che mettano fine a questo massacro.

Quello che si può considerare una “ritorsione” del governo Israeliano è infatti un brutale attacco militare che sta uccidendo centinaia di civili, incluse donne e bambini, e ne ha feriti migliaia. Gli attacchi arrivano dopo un anno di strozzamento (restringimento, embargo) economico, di privazione delle risorse di Gaza, negando agli studenti palestinesi l’accesso all’istruzione, separando e isolando i membri delle famiglie, provocando maggiori violenze e abusi, specialmente sulle donne e sui bambini, limitando i corretti servizi medici, e molto altro ancora.

Dal 29 dicembre, l’esercito israeliano ha prosciugato Gaza da tutte le sue fonti energetiche: petrolio e elettricità, bloccando anche la fornitura di gas (diesel) per Gaza utile ad alimentare gli impianti. Bloccata anche la fornitura di energia nell’ospedale, (Shifa), per almeno 20 ore al giorno. Una forte mancanza di medicine, combustibile, e cibo continua, nonostante tutto, a produrre l’aumento di morti e feriti. Ancora una volta, donne e bambini sono quelli maggiormente toccati dalle immediate o successive conseguenze di questo assedio militare.

Con i continui attacchi , l’uso di metodi terroristici, Israele ha grossolanamente violato le leggi internazionali sui diritti umani e ha commesso evidenti crimini di guerra, come ha completamente fallito (trascurato, rotto) ogni impegno per la pace e la giustizia in quella zona.

La negazione dei basilari diritti umani come vivere in sicurezza, libertà, e eguaglianza per il popolo palestinese non solo mettono in pericolo la vita di milioni di palestinesi, ma anche l’umanità nel mondo, e la pace e la giustizia internazionale.

Noi ricordiamo a tutti quelli che posseggono il potere che la violazione dei fondamentali diritti umani sarà a lungo termine negativa sul piano politico, economico e umanitario per tutte le persone interessate. Noi insistiamo affinché Israele si assuma la responsabilità di garantire il diritto alla vita, alla salute, al lavoro, all’educazione, e al movimento (inteso in termini di spostamento, transito) ottemperando al mandato della Convenzione Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, ratificata in Israele nel 1991.

Noi urgentemente chiediamo che:

  • Israele cessi immediatamente gli atroci attacchi militari sulla popolazione palestinese a Gaza;
  • Sia stabilito l’accesso a Gaza per tutti gli aiuti umanitari;
  • Ogni rilevante organo delle Nazioni Unite metta in atto le azioni necessarie per condurre ad una fine immediata l’attacco Israeliano e per fermare questa evidente violazione internazionale dei diritti umani;
  • Governi, società civile, e i fautori di regole (politici, soggetti autorevoli) esercitino pressione sulle autorità internazionali e sul governo di Israele e degli Stati Uniti per mettere in pratica un immediato “cessato il fuoco” e per porre inizio alla fine dell’embargo e dell’occupazione di Gaza e della West Bank;
  • L’Unione Europea e L’unione per il Mediterraneo, della quale Israele è membro, esercitino pressione su Israele per un immediato “cessato il fuoco” e per la fine dell’occupazione;
  • La comunità internazionale e gli stati membri delle Nazioni Unite (ONU), in particolare l’amministrazione USA, mettano fine alle loro complicità con il massacro dei palestinesi a Gaza;
  • La comunità internazionale, in particolare l’amministrazione degli Stati Uniti, smettano di procurare supporto, diretto o indiretto, alle operazioni militari di Israele, e diano invece supporto per i negoziati di pace;
  • Il governo Israeliano, le autorità Palestinesi, e la comunità internazionale tengano conto degli sforzi di palestinesi, israeliani, e della società civile internazionale nelle loro battaglie per la pace e li coinvolgano nel processo di trattativa, negoziazione di pace;
  • Il governo Israeliano e le autorità palestinesi riprendano le trattative per condurre verso la fine della occupazione israeliana, e raggiungere una pace giusta e sostenibile basato sul diritto internazionale.

The Coalition for Sexual and Bodily Rights in Muslim Societies

Organizzazioni firmatarie

AAHUNG – PAKISTAN
AFTURD – TUNISIA
Ahfad University for Women – SUDAN
AMARGI – TURKEY
AMDF / Synergie Civique – MOROCCO
Association 20 Ans Barakat – New Ways – ALGERIA
Association Démocratique des Femmes du Maroc (ADFM) – MOROCCO
Association Tunisenne des Femmes Democrats (ATFD) – TUNISIA
BRAC University – BANGLADESH
Collectif 95 Maghreb Egalite – ALGERIA
Egyptian Initiative For Personal Rights (EIPR) – EGYPT
GAYA NUSANTRA – INDONESIA
HELEM – LEBANON
Indonesian Women Association for Justice (APIK) – INDONESIA
Institut Pelangi Perempuan – INDONESIA
IWRAW-AP – MALAYSIA/INT
Jordanian Women’s Union – JORDAN
LAMBDAISTANBUL LGBTT Association – TURKEY
The Lebanese Council to Resist Violence against Women (LECORVAW) – LEBANON
Arab Center for Applied Social Research (MADA al-CARMEL) – PALESTINE
Malaysian AIDS Council – MALAYSIA
Meem – LEBANON
New Woman Foundation – EGYPT
Pilipina Legal Resources Center – PHILLIPINES
RACHDA – ALGERIA
RAHIMA – INDONESIA
RESEAU WASSILA – ALGERIA
Sisters Arabic Forum – YEMEN
Sisters in Islam (SIS) – MALAYSIA
VISION – PAKISTAN
Women’s Center for Legal Aid and Counseling (WCLAC) – PALESTINE
Women Against Violence (WAV) – PALESTINE
Women for Women’s Human Rights (WWHR) – New Ways – TURKEY
Women’s Aid Organization – MALAYSIA
Women’s Health Foundation – INDONESIA
ZENID – JORDAN

Per chi aderisce all’appello inviare ai seguenti recapiti:

Ban Ki Moon
UN Secretary General
Fax: + 1 212 963 7055

Jean-Maurice Ripart
UN Security Council President
Fax: +1 (212) 421 6889

EU Presidency
Karel Schwarzenberg

Alexandr Vondra

Jose Manuel Barroso
EU Commision President
http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/contact/mail/index_en.htm

George  Bush

Fax +1 202-456-2461

Ehud Olmert
Fax +972- 2-651 2631
e-mail: ,

Shaul Mufaz
Chief of General Staff, c/o Ministry of Defence, Israel
Fax: +972 3 691 6940

Council of Europe Press
Contact
Fax +33 (0)3 88 41 39 11
Email : [email protected] '));

Council of Europe Parliamentary Assembly Communication Unit
Fax : +33 3 90 21 41 34

www.coe.int/press

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Stop the atrocious attacks on Gaza and the massacre of Palestinian people
A call by the Coalition for Sexual and Bodily Rights in Muslim Societies (CSBR)

As 45 leading non-governmental organizations and academic institutions from the Middle East, North Africa, South and South East Asia, we condemn in the strongest possible terms the unremitting bloody attacks of Israel on Gaza Strip, and are deeply alarmed by the international community and agencies’ complicity and lack of political will to end this massacre.

What is being deemed a “retaliation” by the Israeli government is in fact a brutal military attack killing hundreds of civilians, including women and children, and wounding thousands. The attacks come after a year of economic strangulation, cutting off Gaza’s resources, denying Palestinian students’ access to education, separating and secluding family members, causing more violence and abuse, especially of women and children, restricting proper medical services, and more.

Since December 29, the Israeli military has been draining Gaza’s already shortened fuel and electricity by blocking the industrial diesel for Gaza’s power plant. Power outages in Gaza’s main hospital, Shifa have extended 20 hours per day. The severe shortage of medicine, fuel and food continues, despite the rising death toll and injured people. Once again, women and children are those most affected by the immediate and long term consequences of this brutal military operation and siege.

With the ongoing attacks using state terrorism, Israel has been grossly violating international humanitarian law and committing blatant war crimes, as well as falling completely short of any commitment for peace and justice in the region.

The denial of basic human rights as living in security, freedom, justice and equality for Palestinian people not only jeopardizes the lives of millions of Palestinians, but also the humanity of the world, and international peace and justice.

We remind all power holders that the violation of fundemental human rights will have long-term negative political, economic, and humanitarian ramifications for all people involved. We insist that Israel has the responsibility to ensure the right to life, health, work, education, and movement as mandated in the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights, which Israel ratified in 1991.

We urgently demand that:

·    Israel immediately stop the atrocious military attacks on Palestinian people in Gaza;

·    Access to Gaza for all humanitarian aid be instated;

·    The United Nation’s every relevant organ take the necessary actions to bring the Israeli attack to an immediate end and stop this gross violation of international humanitarian law;

·    Governments, civil society, and policy makers exert pressure on international authorities and the governments of Israel and the U.S. to implement an immediate cease-fire and begin preparations for an end to the blockade and the occupation of Gaza and the West Bank;

·    The European Union and the Union for the Mediterranean, of which Israel is a member, exert pressure on Israel for an immediate ceasefire and end to the occupation;

·    The international community and all U.N. member states, in particular the U.S. administration end their complicity in the massacre of Palestinians in Gaza;

·    The international community, in particular the U.S. administration, stop providing direct and indirect support to Israel’s military operations and support the peace negotiations;

·    The Israeli government, Palestinian authorities, and the international community take into account the efforts of Palestinian, Israeli, and international civil society struggling for peace and involve them in peace negotiation processes;

·    The Israeli government and Palestinian authorities resume deliberations to bring an end to the Israeli occupation, and achieve a just and sustainable peace based on international law.

The Coalition for Sexual and Bodily Rights in Muslim Societies

Signatory Organizations

AAHUNG – PAKISTAN
AFTURD – TUNISIA
Ahfad University for Women – SUDAN
AMARGI – TURKEY
AMDF / Synergie Civique – MOROCCO
Association 20 Ans Barakat – New Ways – ALGERIA
Association Démocratique des Femmes du Maroc (ADFM) – MOROCCO
Association Tunisenne des Femmes Democrats (ATFD) – TUNISIA
BRAC University – BANGLADESH
Collectif 95 Maghreb Egalite – ALGERIA
Egyptian Initiative For Personal Rights (EIPR) – EGYPT
GAYA NUSANTRA – INDONESIA
HELEM – LEBANON
Indonesian Women Association for Justice (APIK) – INDONESIA
Institut Pelangi Perempuan – INDONESIA
IWRAW-AP – MALAYSIA/INT
Jordanian Women’s Union – JORDAN
LAMBDAISTANBUL LGBTT Association – TURKEY
The Lebanese Council to Resist Violence against Women (LECORVAW) – LEBANON
Arab Center for Applied Social Research (MADA al-CARMEL) – PALESTINE
Malaysian AIDS Council – MALAYSIA
Meem – LEBANON
New Woman Foundation – EGYPT
Pilipina Legal Resources Center – PHILLIPINES
RACHDA – ALGERIA
RAHIMA – INDONESIA
RESEAU WASSILA – ALGERIA
Sisters Arabic Forum – YEMEN
Sisters in Islam (SIS) – MALAYSIA
VISION – PAKISTAN
Women’s Center for Legal Aid and Counseling (WCLAC) – PALESTINE
Women Against Violence (WAV) – PALESTINE
Women for Women’s Human Rights (WWHR) – New Ways – TURKEY
Women’s Aid Organization – MALAYSIA
Women’s Health Foundation – INDONESIA
ZENID – JORDAN

Per chi aderisce all’appello inviare ai seguenti recapiti:

Ban Ki Moon
UN Secretary General
Fax: + 1 212 963 7055

Jean-Maurice Ripart
UN Security Council President
Fax: +1 (212) 421 6889

EU Presidency
Karel Schwarzenberg

Alexandr Vondra

Jose Manuel Barroso
EU Commision President
http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/contact/mail/index_en.htm

George  Bush

Fax +1 202-456-2461

Ehud Olmert
Fax +972- 2-651 2631
e-mail: ,

Shaul Mufaz
Chief of General Staff, c/o Ministry of Defence, Israel
Fax: +972 3 691 6940

Council of Europe Press
Contact
Fax +33 (0)3 88 41 39 11
Email : [email protected] '));

Council of Europe Parliamentary Assembly Communication Unit
Fax : +33 3 90 21 41 34

www.coe.int/press

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