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ARGENTINA / Buenos Aires-Bologna

L’ALTRA ITALIA VA ALL’UNIVERSITA’

Buenos Aires, 24 novembre 2008. L’altra Italia, quella alla quale fa piacere appartenere, si è mostrata questa mattina nella (bellissima) sede di Buenos Aires dell’Università di Bologna, in calle Rodriguez Peña 1778. Un luogo unico per un’occasione unica: la presentazione di “Patasarriba 2008”, un progetto organizzato da tre associazioni – due italiane (Anpis ed Unasam) ed una argentina (Adesam) – che si occupano di salute mentale. Patasarriba (traducibile con gambe all’aria o sottosopra, dal titolo di un noto saggio di Eduardo Galeano) è un progetto e un viaggio contro il pregiudizio che ancora oggi grava pesantemente sulle persone affette da disagio psichico e a favore di un modo diverso di affrontarlo, come fece – esattamente 30 anni fa (era il 1978) – lo psichiatra veneziano Franco Basaglia, ispiratore di una legge (la 180) che rivoluzionò la psichiatria mondiale.

Il prof. Giorgio Alberti, direttore della sede universitaria (che proprio quest’anno compie 10 anni), ha fatto gli onori di casa, introducendo gli ospiti e l’attentissimo pubblico.

A Buenos Aires, sono arrivate più di 200 persone tra utenti psichiatrici, familiari ed operatori. Tutti, indistintamente, carichi di un entusiasmo contagioso, da distribuire in una serie di appuntamenti (culturali, sportivi, artistici ed anche di svago) approntati per 10 giorni nella capitale argentina.

Va ricordato che, all’inizio di novembre, la sede di Buenos Aires dell’ateneo bolognese è stata duramente attaccata da “il Giornale” (quotidiano di proprietà, come noto, della famiglia Berlusconi). Fare cultura costa e spesso non dà profitti immediati. E questo, nell’Italia di Tremonti e della Gelmini, non è un fatto ma un mero delitto. Da manicomio.

Paolo Moiola

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