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Nuovo Medioevo e Terrorismo formale

Il mondo oggi visto dall’alto..

L’Europa si sta chiudendo al mondo, l’Europa sta facendo gara con gli Stati Uniti d’America per il grado di insensibilità e disumanità maggiore.

Secoli di espansione, secoli di ricchezze accumulate espropriando risorse a chi fuori dai loro confini ed ora che queste risorse non bastano più si passa ad una chiusura ermetica al diverso, all’immigrato, al mendicante.

Le riserve petrolifere stanno terminando rapidamente e di conseguenza il prezzo al barile raggiunge quote sempre più alte,aumentano i costi dei trasporti e con un effetto domino aumentano i beni, soprattutto quelli di prima necessità.

Come in una catena di Sant’Antonio tutti gli aspetti materiali della vita hanno effetti immediati e traumatici; il prezzo del pane quasi raddoppia, il latte pure, l’acqua idem..

Tutto ciò nella finta terra dell’abbondanza si avverte e non si avverte, per ora i bilanci sono solo leggermente sballati:In Italia i consumi non erano così bassi da sei anni.

Nel resto del mondo, o meglio in tutto il mondo tranne che in Europa e negli Usa, la crisi è a valanga; da Maputo a Buenos Aires, da Il Cairo a Lima la gente è messa alle corde e si riversa nelle strade trascinata dalla forza della disperazione.

Queste persone sono la maggioranza nel mondo e con una sistematicità maniacale sono sempre più emarginate dalla piccola minoranza ‘sviluppata e civilizzata’.

E così nell’indifferenza globale rivendicazioni,ribellioni disperate sorgono come funghi e come tali vengono calpestate dagli scarponi della repressione,dagli anfibi della burocrazia chiusa in se stessa e immersa nelle riserve privatizzate.

Le stesse burocrazie di cui i governi occidentali sono i burattinai e che quando non lo sono sono soci nella spartizione del potere e delle risorse.

Da quelle per il petrolio si sta passando alle guerre economiche e prossimamente militari per le nuove risorse che serviranno a mantenere lo status quo dell’ingiustizia;si sta parlando di acqua,di acqua e cibo.

Ed ecco che negli appuntamenti annuali i grandi massoni mondiali si riuniscono per mostrare il loro lato ‘solidale’. L’attuale G8 in Giappone, l’appena trascorso vertice Fao a Roma, le relazioni Opec, le riunioni europee per il Trattato di Lisbona.

Nelle loro analisi sono geniali statisti, si registra una crisi alimentare mondiale oltre ad una crisi ambientale senza precedenti.

Sempre come è nella loro natura di geniali analisti ecco che le risposte, le soluzioni sono proposte su un piatto d’argento ai paesi del Terzo-Quarto Mondo:

-Sviluppo maggiore degli Ogm.

-Sviluppo mondiale dei biocombustibili.

-Maggior liberismo commerciale, stop ai dazi.

L’utilizzo degli ogm avrà effetti disastrosi sui terreni e solo temporaneamente aumenterà la circolazione e la produzione a scapito della qualità e della salute.

Attraverso l’incentivazione dei biocombustibili,come sta già avvenendo,viene abbandonata la produzione di beni di sussistenza e i contadini sono umiliati per l’ennesima volta.

I privati e i Governi latifondisti comprano o espropriano terreni e sostituiscono i soggetti di produzione: Più alimenti per le loro macchine, meno alimenti per le persone e per i diretti coltivatori.

Lo stop ai dazi che è stato introdotto un paio di anni fa dall’Ue con gli Epa (gli accordi di partnerariato economico con l’Africa e il Latino America) ammazza doppiamente i contadini del mondo. Parole rubate a padre Alex Zanotelli.

I loro prodotti rimangono a marcire perchè con la tecnica del bastone e della carota il nord-ovest mondiale esporta le loro plusvalenze produttive a prezzi di mercato infimi in modo da scavalcare gli agricoltori e di accumulare profitto,in modo di far inginocchiare gli zoppi e magari di far loro chiedere anche ‘Grazie!’.

L’Africa ha conquistato l’indipendenza politica rimanendo soggiogata ad una dipendenza economica e ad uno sfruttamento persistente i cui mezzi sono la globalizzazione univoca,quindi fittizia, e l’impero del neo-liberismo.

Diventa una guerra tra poveri con i terzi che hanno programmato tutto nei dettagli e che stanno a guardare facendo buon viso a cattivo gioco.

Si vuole fermare la crisi alimentare incentivandola.

Ma politici,giornalisti,statisti,scienzati politici non fanno scelte di giustizia,non fanno il loro lavoro consistente nello stimolare le coscienza ma fanno il gioco opposto,fanno di tutto per mantenere l’ordine stabilito,il disordine organizzato.

Non informano ma fanno il contrario.

Questo è Terrorismo formale in opposizione al terrorismo informale del quale si riempono la bocca politici,giornalisti e politicanti che si rifiutano di analizzare alla radice il problema.

Tutto questo oggi ha le sue più prossime conseguenze nell’emigrazione da quelle terre verso le ‘nostre’ in nome di una speranza prossima alla morte.

E le reazioni occidentali si radicalizzano in una chiusura maniacale e perversa e in una campagna di fomento all’odio verso il diverso,verso l’emarginato.

Avviene nella passività dell’ignoranza,nel depravato egoismo che si fortifica nelle sedi di partito e nelle ali dei palazzi. Ma ormai anche tra le mura domestiche.

Avviene nella chiusura di un emigrante in un centro di identificazione ed espulsione alle porte dell’Italia.E ormai a tutti gli ingressi europei.

Avviene nella sospensione,tra l’indifferenza generale,di qualsiasi diritto universale di sopravvivenza.

Avviene nella schedatura su base etnica,nella caccia alle streghe,nella lotta al relativismo culturale di cui proprio l’ultimo Papa è il portabandiera tra una messa in Piazza San Pietro ed un incontro con Bush e Berlusconi su problemi mondiali e sulle soluzioni da attuare.Uniformità di intenzioni e di giudizi..

L’Europa della civiltà e della cultura,la Chiesa della carità e della benevolenza.

E gli unici ad alzare la voce lo fanno dal sud del continente americano;sono Evo Morales,Fidel Castro e Hugo Chavez che denunciano questo razzismo e questa xenofobia comunitaria.

Proprio loro,i sempre più dipinti come dittatori demagogici e pericolosi per i loro popoli da quella lobby che è la stampa italiana.

Proprio loro che pur nella loro imperfezione sono rimasti le uniche alternative a questa politica arrogante dei potenti.Gli unici a criticare.

Prendere posizione è una questione di coscienza.

L’incapacità di comprendere salvaguardava la loro integrità mentale.Ingoiavano tutto,senza batter ciglio e ciò che ingoiavano non le faceva soffrire perchè non lasciava traccia alcuna,allo stesso modo in cui un chicco di grano passa indigerito attraverso il corpo di un uccello’.

Eric Arthur Blair -1984-

Giorgio Sabaudo

Maxixe, Mozambico

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