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Il movimento No Inc siciliano è al fianco della Campania in lotta.

Il movimento No Inc di Palermo e della Sicilia tutta, si schiera decisamente al fianco delle popolazioni campane impegnate in una dura lotta per la difesa dell’ambiente e della salute collettiva, e condivide totalmente il comunicato del Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, che ribadisce punto per punto, rivolgendosi alla Magistratura, tutte le illegalità sfoderate da governo e amministrazioni varie, nella conduzione del sistema smaltimento rifiuti di questa e della passata gestione.Di fronte alla violenza delle forze dell’ordine nei giorni scorsi contro l’opposizione pacifica, ma determinata della gente di Chiaiano, che non vuole una discarica rifiuti in un territorio naturale e agricolo limitrofo alle abitazioni, è necessario fare fronte comune. Chi si batte contro la realizzazione di impianti inquinanti e pericolosi, come gli inceneritori o i rigassificatori, o contro grandi opere a rischio d’impatto ambientale negativo, come il Ponte sullo stretto o la Tav o le basi militari di Vicenza e di Sigonella, o contro la privatizzazione dell’acqua, corre oggi lo stesso rischio dei cittadini di Chiaiano.

In pratica tutti i comitati civici che hanno come unica fede la difesa del bene pubblico e lo sviluppo dei territori in maniera corretta e sostenibile sono, con la politica dichiarata del nuovo governo Berlusconi, non strumenti di confronto e valutazione delle problematiche relative ad ogni specifico territorio, ma dei fastidiosi ostacoli da schiacciare con il caterpillar di una dura invocata intransigente fermezza. Questo ciò che dichiaratamente vorrebbe il nuovo Potere di stampo xenofobo che già ha dato i primi assaggi di una politica illiberale e antidemocratica, predisponendo anche gli strumenti repressivi, come quelli della criminalizzazione dei manifestanti, o del segreto di stato per fare i propri comodi nelle questioni scottanti dell’energia e delle infrastrutture, o della recrudescenza di azioni contro Rom ed extracomunitari additati come unici responsabili di un problema sicurezza, ingigantito e strumentalizzato da una campagna mediatica ad hoc. Ma non è detto che gli riesca tanto facilmente. Una prima significativa vittoria, con uno stop di prudenza e valutazione da parte del riemerso Bertolaso, c’è stata nelle ultime ore in conseguenza delle barricate di Chiaiano, anche se ovviamente siamo solo all’inizio di un durissimo braccio di ferro, che potrebbe avere perfino conseguenze molto tragiche. A questo si aggiunge anche l’intervento della magistratura con l’arresto e l’incriminazione di 25 eccellenti personaggi, dirigenti e responsabili vari, tra cui la vice di Bertolaso, tutti implicati nel sistema dell’emergenza che ha ridotto, volutamente e colpevolmente, la Campania nella stato in cui si trova.

Di fronte quindi al deciso proposito governativo di portare avanti tutti i progetti che interessano logiche di mercato liberiste e neocapitaliste, solo debolmente e ipocritamente contrastate da una opposizione complice e subalterna, le popolazioni sono esposte a rischi d’ogni genere e di diversa gravità e l’unico baluardo potrà venire dal variegato arcipelago dei movimenti antagonisti e di chiunque s’impegna per la difesa dei diritti sociali, solo se sarà in grado di realizzare, oltre ad una concreta solidarietà partecipata, un’ampia e determinata unità d’azione. Conseguentemente il movimento No Inc siciliano aderisce fattivamente alla manifestazione del 1 giugno, operandosi per realizzare anche nella nostra regione una giornata di mobilitazione.

Comitato NoInc-Palermo

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