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Ida Magli, da "Noi Donne" a "La Padania"

Ho sperato fino all’ultimo che l’ Ida Magli che ha scritto sul quotidiano “Il giornale” l’articolo “Vietiamo agli immigrati di comprare case e terreni”, non fosse la stessa che scriveva sul periodico “NOI DONNE”**, ma mi sono documentata: è proprio lei.

È caduto un mito!!!

Sì, era un mito per noi giovani donne degli anni ’70, impegnate sul fronte politico, sociale e in particolare nell’ambito del femminismo!

Il periodico dell’UDI (Unione Donne Italiane) era per noi un vivissimo punto di riferimento, quindi una giuda e vulcano di idee. Gli articoli presentati, compresi quelli di Ida Magli erano di elevato spessore!

Oggi ho avuto l’ennesima prova di quanto i tempi siano cambiati e di quanto il clima politico determini nuove scelte….
Infatti Ida Magli è diventata xenofoba ed è considerata l’erede di Oriana Fallaci.
Ecco, per fare un esempio, tra i tanti siti consultati, cito quanto è scritto su:
Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Ida Magli (1925 – vivente), antropologa italiana.

  • Che delusione: ho passato la vita a difendere le donne, ma purtroppo debbo constatare che le donne non pensano.
  • L’uomo cerca di conoscere sempre meglio le leggi della natura e tutto quello che fa non è mai contro, anche quando si parla della vittoria dell’uomo sulla natura. (da Il Giornale, 28 dicembre 2002)
  • Per i governanti del nostro tempo diventa sempre più difficile passare alla storia. Non si possono conquistare imperi; non si può andare in battaglia per la salvezza del proprio Dio; non si possono liberare gli schiavi; non si possono scoprire nuovi mondi. (da Il Giornale, 17 agosto 2000)
  • L’Europa in cui siamo costretti a vivere è un’Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni. (da La Padania, 20 febbraio 2001)

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** Noi Donne: un periodico dell’”Unione Donne Italiane”(U.D.I.)

Questo grande giornale uscì in clandestinità a partire dal luglio 1944 e fu stampato a Napoli sotto la direzione di Laura Bracco e con l’infaticabile apporto di Nadia Spano (1916-2006) che è stata una delle ventuno donne che hanno partecipato ai lavori della Costituente, contribuendo a redigere la Costituzione http://www.noidonne.org/index.php?op=articolo&id=197.

L’edizione, in quella fase era mensile ma negli anni successivi diventò quindicinale e poi settimanale sotto la direzione di Giuliana Dal Pozzo e di Miriam Mafai. La prima è stata anche redattrice del quotidiano “Paese Sera”. Ha pubblicato un’enciclopedia in due volumi su “Le donne nella storia d’Italia”. E’ stata una delle fondatrici dell’associazione nazionale volontarie del Telefono Rosa.

Di Miriam Mafai conosciamo tutto: ha scritto su molti importanti quotidiani tra cui l’Unità. Ha contribuito alla nascita de la Repubblica nel 1976 e ne è diventata editorialista. Ha svolto una intensa carriera di inviata speciale e giornalista politologa . Ha scritto molti saggi sulla politica e la storia del costume. É stata anche parlamentare italiana eletta nelle file del Pds. Ha vinto il Premio Montanelli, nel 2005, per la sua attività votata allo sviluppo della cultura italiana del ‘900, con particolare attenzione al mondo femminile.

NOI DONNE tornerà ad essere mensile nel 1981, mantenendo tale cadenza ancora oggi, sotto la direzione di Tiziana Bartolini.

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