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Sommovimento antirazzista e antisessista

Di seguito il volantino delle Sommosse antirazziste, in occasione della Terza Giornata dei migranti che si terrà domani in piazza dell’Unità a Bologna nell’ambito delle iniziative della Primavera antifascista e antirazzista.

SOMMOVIMENTO ANTIRAZZISTA E ANTISESSISTA
donne native e migranti insieme nella lotta!

La grande manifestazione contro la violenza maschile sulle donne che si è tenuta a Roma il 24 novembre scorso si è distinta anche per aver denunciato con forza l’ignobile campagna mediatica e politica all’indomani dell’omicidio di una “donna italiana” da parte di un “rumeno”. Questa campagna, riproponendo ancora una volta la sciagurata equazione violentatore=stupratore [1], ha scatenato una vera e propria “caccia allo straniero”, con aggressioni fisiche contro migranti e rom, leggi d’eccezione ed espulsioni di massa.

In quell’occasione abbiamo ribadito forte e chiara la nostra volontà di non essere strumentalizzate per fomentare il cosiddetto “scontro di civiltà” e le politiche securitarie: sappiamo che la violenza contro le donne non ha confini geografici, né di cultura o religione ma è l’espressione di un violento rapporto di potere esercitato dagli uomini sulle donne.

Partendo da qui, alcune di noi hanno proposto di porre al centro della riflessione il nesso razzismo/sessismo, consapevoli dei limiti dei discorsi (e delle pratiche) che finora sono state elaborate anche in ambito femminista e della necessità di cominciare a costruire relazioni concrete tra donne “native” e “migranti”.

Perché solo alla luce di questo rapporto (che sappiamo può anche essere conflittuale) è possibile interrogare e rimettere in discussione – insieme – le nostre pratiche e priorità politiche , in vista di una lotta comune, antisessista e antirazzista.

Siamo consapevoli che le trasformazioni in atto nell’attuale società “globalizzata” (precarizzazione selvaggia del lavoro e delle condizioni di vita, aumento di episodi di sessismo violento fino al femminicidio, virulenza dell’integralismo cattolico e familista, rimonta senza precedenti della xenofobia e del razzismo, dell’odio verso il “diverso” sia esso migrante, omosessuale, lesbica o trans) penalizzano in particolare i segmenti più “vulnerabili” della popolazione (dalle classi “popolari” ai migranti di ambo i sessi), ma hanno come bersagli e “vittime” privilegiate le donne, “native” e “migranti”.

Certo siamo consapevoli delle differenze che ci dividono ed anche dei “privilegi” di cui (talvolta) in quanto donne “native” godiamo.

Sappiamo che è diverso avere un documento d’identità in regola anziché dover attendere lunghi mesi per un permesso di soggiorno…

Sappiamo che la legge Bossi-Fini, legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro (o al permesso dei propri padri/mariti, se si è entrate in Italia con il ricongiungimento familiare), costringe molte donne migranti al silenzio e alla clandestinità…

Sappiamo quanto più difficile può essere per una donna migrante denunciare le violenze subite “tra le pareti domestiche” magari – in quanto colf e badanti – dal proprio datore di lavoro …

Sappiamo anche che essere donne non sempre è garanzia di non-razzismo …

Ma siamo anche consapevoli di tutto quello che può unirci e della forza che possiamo trarne.

Il nostro è un invito alla lotta comune, donne native e migranti insieme.

Sommosse antirazziste

Bologna, 20 aprile 2008

per info e contatti:

A BOLOGNA PROGETTIAMO PER SETTEMBRE UN CORSO DI ITALIANO ESCLUSIVAMENTE PER DONNE STRANIERE, IN LUOGO, DATA E ORARI DA DEFINIRSI

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[1] E’ un lapsus. In realtà doveva essere “la sciagurata equazione stupratore=immigrato”. Rinvio a quello che rispondo nei commenti in Marginalia a Zillah che me lo fa notare …

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