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Aria di inciucio a casa di Silvio

Sul sito de “la rinascita della sinistra” è stato pubblicato un articolo, davvero interessante.

Volevo approfittare per dedicarlo a qualche amico, e anche no:

dedicato a chi è di sinistra e vuol votare Veltroni perchè “è la novità”

dedicato a chi odia Berlusconi e vuol votare Veltroni perchè “altrimenti torna lui”

dedicato a chi lotta la mafia e quindi vota Veltroni perchè “non vi son dubbi su di lui”

dedicato soprattutto a quelli che votano Veltroni perchè “non farà mai alleanze con la destra”

Prove di governissimo: alleanza Pd-Pdl a Segrate?

(15.2.08) – Mentre il “veltrusconi”, tra moine, smentite e corse solitarie, si appresta a cambiare (in peggio) il volto della politica italiana, il grande inciucio è già servito in un piccolo, ma assai simbolico, comune milanese i 33 mila abitanti di Segrate (dopo aver visto la nascita di Canale 5, la conquista berlusconiana della Mondadori, che lì ha la sua storica sede, e la cementificazione di Milano 2) stanno per assistere alla prima giunta Pd-Pdl. Sissignori, avete capito bene.

Succede che il sindaco forzista Alessandrini vuole far costruire un nuovo centro commerciale e si scontra con l’opposizione della Lega. Succede che il sindaco si stufa dei litigi in maggioranza e ammicca al Pd, che non è contrario all’ennesima speculazione edilizia. Succede che il Pd non ne può più di stare all’opposizione in compagnia della sinistra, ovviamente contraria alle speculazioni dei costruttori. Succede che, pur avendo i numeri ampiamente dalla sua parte (… ci mancherebbe che Forza Italia non pigli voti a casa di Berlusconi), il sindaco apra al Pd. E così i forzisti di Segrate, la quintessenza del berlusconismo, tipi che rivendicano con orgoglio di abitare a Milano 2 e di lavorare per la Mondadori, il 16 gennaio siglano un documento col Pd, per superare le logiche di schieramento (inciucio), condividere il programma del sindaco (speculazione del centro commerciale) e stipulare alleanze di nuovo conio (ingresso in giunta del Pd). Ecco fatto, c’è tutto. C’è la politica del governissimo, c’è la volontà del Pd di liberarsi della sinistra e ci sono, immancabili, i poteri forti. Perché i progetti politici più nefasti sono sempre dettati da interessi materiali concreti.

Ora la Lega insorge e denuncia l’inciucio. I vertici provinciali di An sconfessano i locali, minacciando di espellere gli assessori che dovessero accettare di stare in giunta col Pd. Il Pd rilancia con un comunicato in cui, in nome del nuovo patto improntato alla realizzazione di «temi concreti scevri da ogni ideologismo», rivendica l’ingresso in giunta.
Ora le bocce sembrano ferme. Il Pd non è ancora entrato in giunta, il sindaco sembra intenzionato a dare il ben servito alla Lega, e An, dopo la creazione del listone nazionale del Pdl, tace non sapendo più che pesci pigliare. Staremo a vedere. Oramai non ci stupiamo più di niente. Anche se gli olezzi dell’inciucio ci causano un sincero e insopportabile ribrezzo.

Francesco Francescaglia
Segretario della federazione metropolitana PdCI di Milano

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