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“figli e diritti negati”

Chi vi scrive e’ Mauro Merlino, fondatore del gruppo creato sul social network “Facebook” :”FIGLI E DIRITTI NEGATI (e’ il momento di risposte concrete)” che ha come scopo un impegno reale per la risoluzione delle problematiche che riguardano il diritto alla vita,alla dignità ed alla paternità dei padri separati,in Italia ed all’estero. Ogni giorno si registrano casi di gravissima negligenza durante i processi e le pratiche di affido dei figli e benché nel nostro ordinamento siano presenti leggi che tutelano la paternità,spesso e volentieri le stesse vengono eluse, raggirate o ignorate!Ogni giorno si assiste alla disperazione di genitori che dopo sacrifici enormi per costruirsi un proprio nucleo familiare ed una vita tranquilla,in seguito ad un divorzio o ad una separazione vengono privati di tutto, pochi di loro riescono a reagire, altri sopravvivono, ma troppi in preda alla disperazione si tolgono la vita, in ogni caso i bambini sono i primi ad essere colpiti fisicamente e psicologicamente. Lo scopo di questa mia lettera è quello di diffondere la conoscenza di queste problematiche nell’intento di ottenere un po’ di giustizia per i padri ma soprattutto per i figli. I bambini sono il futuro di ogni popolo,sono un bene prezioso per l’umanita’ e come tale vanno tutelati . Per capire la dimensione del problema basta guardarsi attorno: molti padri ma anche molte madri sono all’esasperazione, e sempre un maggior numero di persone, non direttamente colpite da questo dramma, ne stanno prendendo atto cooperando nella ricerca di una soluzione ad una problematica che è divenuta ormai insostenibile. Nel nostro gruppo spesso vengono pubblicate storie personali, casi di veri e propri”sequestri legalizzati”da parte di istituzioni o di ex mogli che senza il benché minimo senso della dignità sottraggono illecitamente denaro e figli ai loro ex mariti,avvalendosi di una giustizia che invece di tutelare l’integrità familiare diventa complice di tali comportamenti, limitandosi a rimanerne spettatore inerme! Potrei raccontarvi un’infinità di casi di figli contesi tra genitori che risiedono in stati diversi, che diventano veri e propri casi internazionali, come quello di Martina e il padre Fabrizio Infante, o di ostaggio “ degli istituti” come quello di Erika e il padre Simone Ortu, o Sara Viarengo e i suoi nonni, potrei elencarne migliaia, bambini quotidianamente in pericolo, genitori abbandonati a se stessi e al proprio dolore.
Per questo rinnovo il mio appello al vostro giornale e ai vostri organi di informazione ASCOLTATECI E DATECI VOCE!!!
FIGLI E DIRITTI NEGATI (e’ il momento di risposte concrete)
ORA BASTA PAROLE! PADRI E MADRI VITTIME DI UN SISTEMA MALATO CHE NON DA’ VOCE AL LORO DRAMMA.http://www.facebook.com/video/video.php?v=129607207079240

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