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870 euro di multa e 150 di carro attrezzi

Anche l’altro ieri lo Stato italiano ha derubato di 1020 euro una povera ragazza che non aveva i soldi per cambiare il vetro del finestrino posteriore sinistro della sua vecchia automobile usata. Glielo avevano rotto un gruppo di ragazzini i cui genitori si sono poi rifiutati di pagare il danno.

Per risparmiare, al posto del vetro mancante, ci aveva fatto mettere, da un amico sprovveduto, un pezzo di plastica non trasparente in attesa di poterlo cambiare. Data la posizione del finestrino non c’erano reali problemi di sicurezza.
L’hanno pizzicata. Non c’è stata pietà.
Denunciata da uno zelante parcheggiatore, oltre la multa le hanno sequestrato la macchina e fatta portare via dal carro attrezzi con costo a suo carico. Oltretutto per ogni giorno di deposito chiedono altri soldi.
Questa ragazza i soldi non ce l’ha. Ma lo Stato ed i suoi incaricati, ormai inflessibili con i poveri come le S.S., non sentono più ragioni.

Hanno fatto piangere la povera ragazza per un paio di giorni con in mezzo un paio di notti insonni.
Non avendo i soldi per pagare tutta la multa non poteva neanche riprendere l’auto sequestrata che ogni settimana le sarebbe costata 24 euro in più di deposito.
Ricordando il dovere alla solidarietà sancito dalla Costituzione, pur essendo disoccupato da anni, quello che le mancava gliel’ho dato io per evitarle l’aggravio di troppe settimane di giacenza che sarebbero finite nelle casse di uno Stato ormai infame.

È finita la bella Italia umana di quando ero giovane.
Di quando gli incaricati dello Stato erano padri di famiglia numerosa (spesso con una bella pancia) con uno stipendio bassissimo e capivano la povertà.
Quante volte li ho sentii dire: “per questa volta vada” e lasciavano andare senza fare multe (che all’epoca erano spesso dalle 5 000 alle 10 000 lire soltanto). Non erano cento anni fa e neanche cinquanta. Si tratta di 25 anni fa circa.

Come è peggiorata l’Italia da allora.
Le multe dovrebbero essere commisurate allo stipendio minimo per evitare di derubare il povero
del sostentamento mensile e causarne l’odio profondo.
È da molti anni che stanno facendo diventare progressivamente l’Italia un paese per ricchi. I poveri dovranno andarsene o morire di stenti depredati da tasse indirette e spese obbligatorie per legge.