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L’Honduras resiste

Aggiornamento sulla situazione in Honduras al 29 settembre.
Attraverso alcuni canali informativi dell’America latina, mainstream e alternativi, cerchiamo di capire qualcosa di più.
L’ambiguità dell’amministrazione USA. La doppia faccia di Micheletti. Chi e cosa c’è dietro?

Dal quotidiano peruviano La República apprendiamo che

Reprimono gli honduregni con i gas della polizia peruviana.
23/9/09 – La polizia del regime di fatto di Micheletti in Honduras usa i lacrimogeni per reprimere la popolazione che respinge colpo di stato e sostiene Manuel Zelaya. In ciò non ci sarebbe nulla di strano, se non per il fatto che questi gas provengono dal Perù. Il ministero degli Interni avrebbe dovuto spiegare come questi gas possono venire in Honduras se appartengono alla polizia peruviana.
In un
video si vede chiaramente (a 1 min. 30 secondi) che l’etichetta sul lacrimogeno riporta: Polizia Nazionale del Perù.



Dall’agenzia d’informazione Spacio Libre (con video) e ancora da La República veniamo a sapere che "fonti della Polizia informano che oggi, lunedì 28 settembre, il Governo di fatto dell’Honduras ha chiuso i mezzi di comunicazione vicini al deposto presidente Manuel Zelaya: il Canale 36 della televisione e Radio Globo"

Micheletti rassicura il Brasile: "«la nostra Polizia ed il nostro Esercito non si introdurranno con la forza nei suoi domini, nei suoi territori, nella sua proprietà», ha detto Micheletti in una conferenza stampa".

In realtà, afferma l’emittente venezuelana TeleSur, l’ambasciata brasiliana a Tegucigalpa è stata attaccata con gas lacrimogeni lanciati dalle truppe o sganciati da aerei o elicotteri (gas che secondo una denuncia della cancelliera del governo legittimo dell’Honduras, Patricia Rodas, sono prodotti da due imprese a capitale israeliano) e con radiazioni soniche o elettromagnetiche lanciate da sofisticati apparati in possesso dell’esercito.

Secondo l’Organización Fraternal Negra Hondureña (OFRANEH), questa è la famigerata HSS (Hyper Somic Sound), considerata dagli USA "arma non letale" e tuttavia vietata dalla Convenzione di Ginevra, utilizzata dall’esercito USA in Iraq a partire dal 2004 e dall’esercito Israeliano nella striscia di Gaza nel 2005. Il produttore è la American Technology Corp., di San Diego, California.

OFRANEH ipotizza che una ragione dell’ambiguità dell’atteggiamento statunitense è nella carica di ministro della giustizia di affidata all’avvocato Eric Holder, recente difensore della Chiquita (Tela Railroad) nel caso di un pagamento milionario di questa compagnia ai paramilitari colombiani e l’utilizzo del molo della compagnia per sbarcare le armi usate nei massacri perpetrati dalle AUC. Inoltre, Holder ha evitato la persecuzione degli agenti CIA che avevano istituzionalizzato le torture come procedimento ordinario negl’interrogatori.

Infine, sempre secondo la fonte OFRANEH, si segnala la presenza a Tegucigalpa del generale israeliano Israel Ziv, un esperto di controrivoluzione, utilizzato nel Plan Colombia e nella repressione in Perù.

Intanto, Zelaya interviene via cellulare all’Assemblea Generale dell’ONU.

L’Honduras resiste.

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