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Cervello: ‘ragnatela’ blocca brutti ricordi, arriva cura

dall’ ANSA

ROMA – Scoperto ciò che rende indelebile il ricordo di un evento traumatico ed escogitato un trucco per rimuoverlo: quei brutti ricordi che paralizzano quando riaffiorano alla mente sono resi indelebili da una ‘ragnatela’ molecolare attorcigliata intorno ai neuroni dell’amigdala, il centro della paura. Un enzima che ‘scioglie’ questa ‘ragnatela’ rimuove il ricordo traumatico. Pubblicata sulla rivista Science, è la scoperta di Nadine Gogolla della Harvard University di Boston.

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Commento personale

Terrificante ! Da quando in qua i ricordi, belli o brutti che siano sono una malattia ? I brutti ricordi sono una parte della nostra Persona, della nostra vita, caratterizzano ciò che siamo, determinano ciò che faremo; imparare ad affrontarli ci rende individui migliori, più forti e completi.

Cosa dovremmo consigliare ai nostri figli per affrontare i problemi che la vita gli porrà davanti , quali pastiglie prendere?

Che cos’è la mente se non una sequenza di ricordi

Ci vogliono mutilare.

C’è una ragione ben precisa se i meccanismi di rimozione spontanei non si attivano, quel ricordo negativo, quel ricordo che si vuole cancellare, è utile. Stiamo forse diventando talmente deboli da non voler nemmeno provare ad affrontare noi stessi?

Anche volendo considerare i brutti ricordi come malattie, di certo non si rende un sistema immunitario più forte facendo crescere un organismo in un ambiente asettico.

C’è anche da chiedersi da dove arrivino i finanziamenti per simili ricerche. Chi ha interesse a manipolare le coscienze  in maniera tanto radicale?  Mi spaventano le implicazioni che ne potrebbero derivare.

Di certo all’inizio si sbandiererà il baluardo della libera scelta, ma in realtà sarà veramente così ?

Ci vuole molta maturità per essere veramente liberi di scegliere, ma la maturità implica il fatto di accettare se stessi e le proprie esperienze.

Si fanno campagne contro gli studi sulle cellule staminali, clonazione e gravidanze assistite con giustificabili ragioni, ma mi sa che le ricerche peggiori vengono ben poco pubblicizzate.

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