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Il Presidente del Messico vede nel Brasile un´alternativa alla dipendenza dagli USA

Il Presidente del Messico Felipe Calderón, in visita ufficiale in Brasile, ha rilasciato oggi (18/08/09) un´intervista alla Folha de São Paulo, maggior quotidiano brasiliano, in cui ha indicato come principale causa della crisi – che porterá il suo paese a marcare una perdita del PIL dell´ordine del 7 o 8% – l´eccessiva dipendenza dagli Stati Uniti; rivendicando quindi la necessitá di una maggiore “diversificazione” politica, commerciale e diplomatica del Messico rivolta verso l´America del Sud.

Calderón, durante l´intervista, in una comparazione con la Colombia, ha detto: “Non ammettiamo, né ammetteremo mai attivitá militari di nessun tipo degli USA nel nostro territorio”.

L´obiettivo della visita al Brasile é quello di cercare di stringere relazioni economiche, politiche e diplomatiche tra i due paesi.

Alcuni brani dell´intervista, che per gli abbonati alla Folha é pubblicata per intero:

Folha – Presidente, lei ha citato la dipendenza dagli USA come il principale motivo per l´aggravamento della crisi in Messico. Qual´é la lezione per il Messico e per i paesi dell´America Latina?

Calderón – Quello che percepiamo é ció che sapevamo da tempo, cioé che abbiamo la necessitá di diminuire l´eccessiva dipendenza da una sola economia. Perció cerchiamo di diversificare gli investimenti e le esportazioni messicane, come stiamo facendo da due anni dall´inizio del mio governo. Per la prima volta dopo decenni, gli investimenti stranieri, provenienti da fonti diverse dagli USA, sono stati maggiori di quelli di fonte statunitense. Peró siamo riusciti a ridurre le esportazioni solo dal 91% all´83%, il che é evidentemente insufficente. Dobbiamo trovare altri mercati ed altri vincoli economici molto piú attivi fuori dall´area degli USA.

Dalla Folha Online, 18/08/2009 – 03h37
Fonte: http://www1.folha.uol.com.br/folha/mundo/ult94u611167.shtml
Traduzione: Alessandro Vigilante

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