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Strategia della tensione in Honduras

0922756 Quattro bombe incendiarie sono state lanciate all´alba di questo sabato 15/08/09 contro l´ingresso del giornale hondUregno “El Heraldo” ed hanno causato danni al cancello.

“Tre o quattro individui hanno lanciato quattro molotov che hanno distrutto parte dell´ingresso, l´area dei membri della sicurezza ed un bagno” ha detto il subdirettore del giornale, Carlos Mauricio Flores.

I quotidiani honduregni di maggiore circolazione hanno ricevuto costanti minacce dai membri del Fronte di Resistenza al Golpe che, il 28 giugno, ha deposto il presidente Manuel Zelaya ed ha dato il potere a Roberto Micheletti.

Flores ha informato che, secondo la polizia, “l´intenzione era di incendiare il giornale”, ma le fiamme non si sono diffuse perché combattute rapidamente dai vigilantes, le uniche persone presenti nell´edificio al momento dell´attacco.

Il subdirettore ha dichiarato che le molotov, lanciate alle 02:30 sono simili a quelle trovate mercoledí (12/08/09) nella sede dell´Universitá Pedagogica Nazionale ad est della capitale Tegucigalpa dove sono accampati i mambri del Fronte che arrivano dall´interno del paese e da dove partono le manifestazioni che chiedono il ritorno di Zelaya.

“Durante la settimana, [i manifestanti] hanno appiccato il fuoco ad un autobus e ad un fast food, hanno attaccato il vice-presidente Ramón Velásquez e questa é la terza o quarta aggressione contro il giornale”, ha dichiarato Flores.

I manifestanti hanno criticato ed attaccato i giornalisti ed i fotografi dell´“El Heraldo” e di altri quotidiani, emittenti radiofoniche e canali di televisione honduregni, classificandoli come “golpisti”.

“Dagli anni 80 non vivevamo un´epoca di terrore come quella che stiamo vivendo dal 28 di giugno”, ha detto Flores.

Questo sabato (15/08/09), anche il giornale “La Tribuna” ha denunciato che all´alba di venerdí (14/08/09) uomini fortemente armati hanno bloccato un camion che distribuisce la pubblicazione nel Dipartimanto di Olancho, all´est del paese, e gli hanno dato fuoco.

Dall´altro lato, il dirigente del Fronte di Resistenza, Juan Barahona, ha dichiarato che “chi metteva le bombe negli anni 80 erano la polizia ed i militari per giustificare la repressione, ed é la stessa cosa che stanno facendo adesso, per reprimere, catturare, torturare e incarcerare il nostro popolo”.

Folha Online, dalla France Presse, Tegucigalpa, 15/08/2009 – 15h12

Fonte: http://www1.folha.uol.com.br/folha/mundo/ult94u610239.shtml

Traduzione: Alessandro Vigilante

In effetti, proprio dalla foto di Edgard Garrido (Reuters), pubblicata al lato dell´articolo, che ritrae poliziotti che ispezionano l´ingresso dell´edificio, si puó notare che i danni sono molto lievi, che si tratterebbe di un attentato molto banale, che solleva molti dubbi su di una sua eventuale artificiositá.

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