giovedì 02 settembre 2010, 18:24

Gli articoli con tag: " Youtube "

Evo Morales, i polli transgenici, l’omosessualità e i sicari della disinformazione

Il presidente boliviano Evo Morales, il “narcoindio fuori di testa”, per dirla alla Oscar Giannino, l’avrebbe fatta grossa. Nel suo ruralismo fondamentalista avrebbe affermato, in sede della “Conferenza Mondiale dei popoli sul cambiamento climatico” tenutasi a Cochabamba, che l’omosessualità e la calvizie dipendono dai polli transgenici.

Apriti cielo, destra e sinistra si sono unite nella lotta contro il troglodita boliviano. Le associazioni gay d’un lampo dimenticano il cardinal Bertone per scagliarsi contro il presidente boliviano. Ma sarà andata proprio come la raccontano? Cronaca dell’ultimo caso di diffamazione a mezzo stampa di un leader del sud del mondo calunniato sistematicamente dai media del nord.

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Evo Morales, il video verità su quello che ha detto su ormoni e omosessualità

Immagine anteprima YouTube

Dove parla di omosessualità Evo Morales?

Caso Vividown: Google condannata. La parola alla difesa

Come è noto, all’inizio di questa settimana sono state depositate le motivazioni della sentenza che alla fine di febbraio scorso aveva suscitato, non solo in Italia, numerose polemiche e commenti, per lo più sfavorevoli.

Elda Brogi per Teutas

Si tratta del caso che ha visto quattro dirigenti di Google chiamati a rispondere di fronte al tribunale penale di Milano per violazione della privacy e concorso omissivo nel reato di diffamazione.

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Le guerre dimenticate di Haiti prima e dopo il terremoto (2/3)

di Fabrizio Lorusso

Bimbahaiti.jpgQuesta è la seconda parte di un reportage sulla storia di Haiti, prima e dopo il tremendo terremoto che ha colpito la sua capitale, Porto Principe, ormai due mesi or sono. La disgrazia di un paese e i problemi profondi della sua gente vengono dal passato e non dipendono solo dalla sfortuna, dagli uragani o dalla geologia.
S’è tanto discusso di aiuti umanitari e solidarietà in Europa e negli USA, ma non si discute mai dell’estrema dipendenza cui il popolo haitiano è da sempre stato abituato: dipendenza religiosa, economica, educativa, energetica, politica e spirituale da qualche salvatore, Dio o potenza straniera. In generale non amo credere alle spiegazioni facili, attribuire la colpa di tutti i mali sempre e solo all’imperialismo, agli americani o ai francesi, oppure a un gran complotto internazionale, però l’esperienza diretta ad Haiti mi ha mostrato una realtà innegabile: una nazione orgogliosa e pacifica costantemente repressa dall’esterno e dall’interno nei suoi slanci di emancipazione, uno stato al limite del fallimento che dipende, così come i suoi cttadini, dalla cooperazione interessata dei paesi ricchi e dall’ottusità della sua stessa classe dirigente.
Alcuni hanno denunciato il "populismo" dell’ex presidente di Haiti, Aristide, spesso definito dai media come un prete-messia, ma senza cognizione di causa o secondo gli stereotipi classici da sempre diffusi sull’America Latina. Ciononostante Aristide (due volte presidente eletto tra il 1990 e il 2004 e due volte forzato in esilio dopo dei colpi di stato) aveva delle idee chiare su come far uscire Haiti dalla spirale di dipendenza e sottomissione, ma la forza delle idee approvate democraticamente a volte deve cedere alle bombe e ai machete dei pochi potenti che non sono d’accordo dentro e fuori dal paese.

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Bonjour Francia Svuotata di voti

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Ho suonato per dei fascisti e chiedo scusa a tutti

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Un episodio marginale, ce ne sono ben di più importanti nella cronaca nazionale. Mi è arrivata una segnalazione di un “episodio gravissimo”… Solite voci…Fatevi quattro salti nella cronaca e sul pentagramma. Canta Andrea Buffa e non una  Ninna nanna delle bugie. Il resto tale e quale, compreso il titolo, come mi è arrivato.  Ci si risente  fra un po’ di giorni, starò via i giorni di due mani, prima di ben altri eventi…Un saluto caro a tutte e a tutti, i vari musicisti, comprese le band improvvisate o meno, per passione, con il vizio del pensare…

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Il Decreto e La Piazza Viola – Domenica 7 marzo 2010

La piazza, o meglio la parte centrale di Piazza Navona, è ben riempita alle 15:20 quando, attraversando i vicoli del centro storico pullulanti di turisti ed autoctoni a passeggio, giungo in uno dei luoghi ultimamente più frequentati dall’Italia manifestante. Siamo a poche centinaia di metri dai palazzi del potere: da Piazza Colonna, sede di quel governo sempre più autoritario ed arbitrario, da Montecitorio e da Palazzo Madama, illustri e sbiadite insegne che oggi sembrano quantomai un relitto del passato a fronte delle scintillanti vetrine, mediatiche e non, di Palazzo Chigi.

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Le guerre dimenticate di Haiti prima e dopo il terremoto (1/3)

Di Fabrizio Lorusso

Campo.jpgQuesto reportage nasce dall’esperienza diretta, dalle fonti documentali e giornalistiche, dalle testimonianze, i video e le interviste che io e l’amico Diego Lucifreddi abbiamo raccolto durante il mese di febbraio 2010, periodo in cui siamo rimasti nel quartiere Delmas di Port au Prince, Haiti, per collaborare con l’Aumohd (Associazione di Unità Motivate da un’Haiti dei Diritti) che è un associazione di avvocati volontari dedicati alla difesa dei diritti umani e civili delle persone più povere e svantaggiate soprattutto in quartieri difficili e tristemente famosi come Cité Soleil e Gran Ravine. Visto l’alto livello di corruzione e ingiustizia sociale e giuridica ad Haiti l’associazione si occupa dall’anno della sua nascita (2002) di aiutare i cittadini imprigionati ingiustamente (circa il 90% della popolazione carceraria di Porto Principe), ma nei momenti di crisi come questo, in una metropoli sconvolta da quei 36 secondi di terremoto che ne hanno cambiato la storia, l’Aumohd e il suo presidente Evel Fanfan provvedono a fornire servizi di ogni tipo alla popolazione del quartiere, ai sindacati, ai gruppi di base e alla gente in generale nei limiti delle proprie possibilità. Sono inoltre aperti alla creazione di reti internazionali di supporto e scambio d’informazioni oltre ad accogliere persone volenterose e interessate a conoscere la realtà haitiana. Dopo il terremoto si sta promuovendo una raccolta fondi via PayPal che può consultarsi qui: http://prohaiti2010.blogspot.com/

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Borsa Greca Seri Draghi Stesse Facce Stesse Razze

Siamo seri. In religioso silenzio ascoltiamo, innalzando i nostri cuori al Signore: ” Sono misure molto serie», ha detto Draghi a margine di un convegno all’Università di Roma III, facendo riferimento ai tagli fiscali varati dal governo di Atene.

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“C’era una volta”… Le storie ora ce le raccontano i brand

Storytelling oriented: è la caratteristica che contraddistingue sempre di più la comunicazione dei brand, che puntano sulla potenza del racconto per accrescere  l’efficacia del messaggio, puntando sulla componente empatica.

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Rai Mediaset Informazione

lapisanplus

Bagliori di Rai. Nel 1996 ho conosciuto Michele Santoro, a Via Teulada. Stavo dentro alla Rai, come dipendente Comit, quella che ancora era la Banca Commerciale Italiana, privatizzata, a fare il “borsino”. Lui, Michele Santoro, aveva appena preso la decisione di andare fuori dalla Rai. Lo raggiunsi al bar di via Teulada, non ci avevo mai parlato, chiedendogli perchè doveva chiudere anche il conto con noi, sportello interno ed esterno alla Rai. Fu così che iniziò la relazione “bancaria” che prescinde sempre dagli Affari, malgrado passi attraverso i soldi: vicende private e nel caso pubbliche. Nel suo sito leggo un passaggio a  proposito del 1996. Michele Santoro pubblica un libro:  Michele chi? Lo conservo ancora, con la sua dedica. Poi due righe asettiche: “Nello stesso anno ha lasciato la Rai per Mediaset come direttore della testata Moby Dick, che ha prodotto anche Moby’s.” Su wikipedia la riga di una pagina, a suo nome, diventa questa nel 1996:

“Nello stesso anno ha lasciato la RAI per passare a Mediaset come direttore della testata Moby Dick e poi Moby’s su Italia 1″.

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Un posto al sole e uno nell’aldilà

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L’ennesima puntata di Un posto al sole su Rai 3 , venerdì 26 febbraio 2010, si è chiusa con un’ attrice, che interpreta una malata,  fatta credere tale dall’ex marito amante.Giace  su un letto di un ospedale psichiatrico: vicino a lei 2 sanitari, donna e  uomo, che  hanno somministrato l’ennesima  iniezione sedativa. Lei, la malata,  non ha alcun “arto” legato. La voce sfuma, TSO, in Trattamento Sanitario Obbligatorio. Dalla finzione alla realtà, è già qualcosa che lo si nomini e come lo si ottiene, questo Trattamento…Allora si deve dedurre che è una pratica diffusa? E i “sanitari” non quelli che si usano per le evacuazioni…tornano al loro posto, a Trattare gli esseri umani. In una puntata precedente, 4 agosto 2009, Francesco Mastrogiovanni era morto, durante un trattamento: legati tutti gli “arti”,  per 80 ore.

“Il Riesame annulla la sospensione dei 14 sanitari, ma il reparto era “inidoneo all’assistenza di esseri umani”. Così l’articolo del Giornale del Cilento, che copio tale e quale alla fine, non prima di una canzone poesia, datata 1976, la morte della mosca di Claudio Lolli. Segnalata da un’amica recente, Maria Emanuela  Massari, che ha scritto proprio ieri  quasi un vorrei farti vedere la mia vita e resa,  cronaca vera. Abbiamo la fantasia  di scriverla la realtà. Scusate se quindi il “pezzo” diventa lungo, sono solo canzonette e piatti sporchi.La telecamera ha registrato tutto:  alla prossima puntata.

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Bruno Carletti, aumentata la pena in appello

ansa_8460990_51530 index Bruno Carletti, l’ex direttore artistico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, che il 4 luglio 2006 aveva picchiato e tentato di strangolare l’ex moglie Francesca Baleani, per poi abbandonarla per morta in un cassonetto dei rifiuti dal quale si era solo casualmente salvata dopo settimane di coma, è stato condannato oggi in appello a nove e quattro mesi, pena aumentata rispetto alla scandalosa sentenza di primo grado.

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Su il sipario Donne Amore e Anarchia

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“Mi bruceranno al rogo? Buongiorno!” Donne martiri? Donne sante? Ci guardi e ci protegga Giordano Bruno che le donne le aveva amate, come la vita e la giustizia e la verità, finendo arso vivo il 17 febbraio del 1600.

Ci sono donne che si sono  conosciute il 13 febbraio 2010, a Roma per dire No al potere del Vaticano, al potere di Stato, che hanno viaggiato per riconoscersi per abbracciare compagni e compagne di viaggio, che non avevano “sentito”  se non con quel collegamento in Rete, su una linea telefonica, la vita. Toccarsi toccare con mano è diverso, è altro. In ordine sparso alcune note, alcuni frammenti di ieri, di pensieri…

Magie di Jiulia e ANARCHIA NO VAT ROMA 13-02-2010

“la lotta e il risultato lo ottieni con la coerenza in quello in cui credi , e io credo che solo l’AMORE SIA L’UNICA VIA PER AFFERMARE COSA VUOL DIRE PENSARE ANARCHICO ! , altrimenti è solo gioco,l’intelligenza di coniugare parole e azioni si trova anche ad usare parole che sembrano scontate”

“sensazioni….lo scoprirmi a cercarti, nella mia mente affolata di cose…nello scompiglio delle mie idee, delle mie voglie o esigenze….nel caotico caos che è la mia “VitA”….nel “Buongiorno” mattutino….sensazioni…che attendono di scaldarmi l’anima in questo attimi, che mi stanno fuggendo dalle mani…”

“la favella per argomenti da commari.. Una finta rassegnazione in cui il perno è “chi me lo fa fare? penso a me e al massimo al mio piccolo mondo familiare” che ha aiutato da 2 mila anni, le invasioni di altri paesi, le manipolazioni vaticane, la mafia etc.. L’individualismo è la piaga: gli italiani governerebbero il mondo, se fossero senza vaticano e con un minimo senso della collettività.. E’ forse il popolo più autodistruttivo che io conosca…”

“Citando l’indovino Tiresia sulle rovine di Tebe, corrotta e malgovernata: ”L’offesa alla verita’ e’ all’origine della catastrofe”. (Tiresia era cieco, ma vedeva tutto. I tebani avevano ottima vista, ma non vedevano piu’ nulla)”

“Fino a che punto sia “morale” o etico, colpire? e fino a che punto siamo liberi? fino a che punto è giusto provocare ed insistere? e fino a che punto abbiamo il dovere d’informare con gran cassa?L’indifferenza non si sgretola con urla.. anzi credo che si rinforzi.. e finisce solo che chi è sensibile ha ripetuti shocks. Agli indifferenti va sottratta la loro sicurezza (soldi o tradizioni o costrutti) allora improvvisamente iniziano a “scaldarsi”..Questa è una opinione soggettiva e relativissima.. ma pur sempre la mia..”
“Io non mi faccio rappresentare da nessuno oggi, tantomeno da una opposizione che non esiste o che, peggio, tiene il gioco di chi sta al potere…”

per resistere mi ripeto che passerà questa rassegnazione che induce i nostri conterranei a guardare, a testa bassa, quanto accade. montagne che vengono giù, bombe che esplodono in centro città, corruzione tollerata come prassi necessaria, morti ingiuste e violente considerate anch’esse come il piccolo prezzo da pagare sulla pelle altrui però … passerà quando il fango sarà arrivato ad un livello tale che non lo si potrà più ignorare…


“so benissimo dove e con chi viviamo.Se io sono violentata,non vado a violentare il mio carnefice,nè a dargli mazzolini di fiori e mai gli darò l’appiglio…mai…per dire che siamo violenti che amiamo il caos!! Loro violentano loro ci abusano, noi abbiamo un gran dono che loro e tanti non capiscono…siamo obbiettivi coerenti e determinati, ma non con la loro stessa arma, si ritorce e basta. Poi non posso e non voglio essere io quella che ha l’idea di come si fa, ma mi batto senza maschere e sopratutto ero a Roma, cosa che non avete idea di come mi è stata difficile...”

“Che mortificazione chiedere al potere di riformare il potere…”. Questo confessa frate Giordano Bruno, che aveva avuto tempo di riflettere, al Tribunale della Chiesa.Questo scrivevo un anno fa nelle Generose Offerte del Potere e i nuovi roghi…

Magie di Monica e cosa è per lei Partecipazione…Quanto abbiamo scritto oggi, Lu, Tiziana,Mary,Clary, Julia,Monica,Lia…  è come sempre una pagina  in copyleft:  ci paga l’amore e l’anarchia, che non si compra e non si vende. E lo facciamo con Gioia: No woman No cry

Senza indossare mai maschere, neanche per Carnevale, neanche per le Ceneri. A testa alta.

Doriana Goracci

p.s. Monica una delle autrici dei 2 video invia a tutte e tutti questa magnifica canzone. Vi mando le parole e la musica…di Giorgio Gaber

http://www.youtube.com/watch?v=IVnPotcVkFQ

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Grazie dei Fiori e delle Notizie

http://mistka.files.wordpress.com/2008/12/babbenatale.png

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