Thursday 09 February 2012, 10:41

Gli articoli con tag: " Walter Veltroni "

Borsa Greca Seri Draghi Stesse Facce Stesse Razze

Siamo seri. In religioso silenzio ascoltiamo, innalzando i nostri cuori al Signore: ” Sono misure molto serie», ha detto Draghi a margine di un convegno all’Università di Roma III, facendo riferimento ai tagli fiscali varati dal governo di Atene.

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Lo spiaggiamento del Partito democratico (e della sinistra)

AndThenThereWereNone1945 Ieri, con la cosiddetta Convenzione, è cominciato il definitivo spiaggiamento dell’ex-aspirante nuova balena bianca che voleva essere il Partito Democratico. Parallelamente, con l’elezione di Angelo Bonelli come Presidente (autonomista come Craxi) dei Verdi, si va spiaggiando anche il balenottero di Sinistra e Libertà, che proprio non riesce a superare il suicida frazionismo pro-poltroncina del personale politico. Alla sinistra di questi lo spazio identitario del PRC sembra intanto poter congelare i propri voti meglio di quelli missini al tempo di Almirante. Se contiamo anche gli irriducibili dipietristi e la palude casinista dell’UDC, quei sei italiani su dieci che non hanno votato per Berlusconi sono per l’ennesima volta all’anno zero.

Concentriamoci sullo spiaggiamento del Partito Democratico. Concentriamoci sulla meccanica e non sulla politica ché questa resta ben poca. Ieri al PD non è bastato mostrarsi unito per non farsi rubare la scena da un Berlusconi che sembra sempre più Alvaro Vitali. Gli bastano tette e linguaggio triviale per dominare la scena. Ieri gli è stata sufficiente una parolaccia (“sputtanare” resta una parolaccia che continua legittimamente ad infastidire qualcuno) per mandare in visibilio i giornalisti che su tutte le reti godevano a ripeterla come i bambini. Così avvilivano con Berlusconi il linguaggio settoriale della politica e la stessa lingua italiana abbassandola a un malinteso linguaggio popolaresco. E dire che Dario Franceschini aveva studiato a lungo quello sciasciano “ominicchio” per far propri con ben altra eleganza i titoli dei giornali.

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Compagni indietro, il gran partito…

lista-anticapitalista-ferrerosalvidiliberto Uno tende a criticare il Partito democratico perché se lo merita…

Ma se poi uno si mette a pensare che possa essere il politburo del partito comunist-consumatore, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Cesare Salvi, a salvare le sorti della sinistra italiana, allora comincia a sentire da lontano l’olezzo della mummia di Leonid Breznev e pensa che proprio non c’è speranza.

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Walter Veltroni lavora alla legge sul conflitto d’interesse!

giustiniano Dante Alighieri impiegò circa 16 anni per scrivere la “Divina Commedia”, Alessandro Manzoni quasi 20 per passare dal “Fermo e Lucia” ai “Promessi sposi”.

La notizia che Walter Veltroni stia personalmente redigendo la “legge sul conflitto d’interessi”, che il centrosinistra doveva fare 15 anni fa (e che a meno che non sia ispirata direttamente da Patrizia, Noemi e altri autorevoli esponenti del PDL non passerà mai), ci restituisce il polso di un momento storico nel quale uno non sa se dire “finalmente, meglio tardi che mai” o contrirsi all’evanescenza di un progetto presentato solo a futura memoria e che non giungerà mai neanche in aula.

Attendiamo quindi senza nessuna trepidazione (tanto, a questo punto) la titanicità di un’Opera pensata per sfidare i millenni neanche fosse il “Corpus iuris civilis” di Giustiniano (per il quale, detto tra noi, bastarono cinque anni).

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Resistenza morale al berlusconismo?

La relazione Silvio Berlusconi – Noemi Letizia, di qualunque natura essa sia, sta avendo implicazioni non banali e di segno contrastante sulla vita politica italiana. Da una parte è evidente che il privato del Don Rodrigo (la definizione è di Gad Lerner) che inondò l’Italia con milioni di copie del suo album di famiglia intitolato “una storia italiana” (di sicuro in qualche casa si conserva tra le foto delle prime comunioni dei figli e dei nipoti), sia ineludibilmente pubblico.

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L’informazione contro il razzismo

Silvia Berruto, Antonio Borrelli e Lorenzo Guadagnucci
Si apre alla presenza di Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen, l’ultimo appuntamento di Collettivamente Memoria, inizialmente previsto per il mese di febbraio e poi rinviato per neve. Ospiti della serata sono il giornalista Lorenzo Guadagnucci promotore della campagna Giornalisti contro il razzismo e Antonio Borrelli di Arcimovie Napoli. Introduce Silvia Berruto, giornalista aderente alla campagna e curatrice dell’iniziativa.
Guadagnucci presenta Giornalisti contro il razzismo come un sos lanciato ai propri colleghi, ma anche come un invito a un ruolo più attivo dei cittadini, che devono pretendere un’informazione corretta. Il riferimento è, in particolare, al tema della sicurezza, trattando il quale i media italiani fanno da grancassa a quegli interessi politici che individuano nei rom un parafulmine sociale e un problema da colpire.

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Il fallimento strategico del PD, una prospettiva costituzionale di politica economica

 

Ho trovato l’analisi che segue, Cavallaro è un magistrato, Realfonzo un ordinario di economia, la più calzante e meno contingente che si è potuta leggere in Italia, a dimostrazione che il giornalismo partecipativo, come quello di Economia e politica, supera sempre più spesso per mani libere, competenze specifiche ed onestà intellettuale quello mainstream (gc).

Luigi Cavallaro e Riccardo Realfonzo – 18 Febbraio 2009

Le dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Partito democratico hanno un significato eminentemente politico, ma segnano anche un punto di svolta nella contesa tra paradigmi alternativi di politica economica.

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Yes, we can’t

"Non chiedete a chi verrà dopo di me di ottenere dei risultati"

                            Walter Veltroni             

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You che?

Pravda Breve appunto:

mentre tutti commentano le dimissioni di Walter Veltroni sia You Dem che Red, le due TV del PD, stanno trasmettendo materiale di repertorio.

Tanta modernità, tanto web, tanto “yes we can”, ma gratta gratta sotto sotto c’è sempre la Pravda.

Che bel paese il bel paese

Copio e incollo dalla striscia rossa dell’Unità:

“Non è per sottrarmi alla domanda ma le variabili che debbono essere conteggiate sono un numero elevatissimo. Abbiamo a che fare con un sistema olistico come il corpo umano” Giulio Tremonti, spiega che non è in grado di fornire i costi del federalismo fiscale.

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Sondaggio choc, il Pd affonda

Tra i leader Casini supera Veltroni ed è alle spalle del Cavaliere

FABIO MARTINI

ROMA
Numeri così neri Walter Veltroni non li aveva mai visti. Certo, già da tempo il leader del Pd attende con un filo d’ansia il sondaggio che – a scadenza settimanale – la Ipsos di Nando Pagnoncelli fa recapitare (già da anni) sulle scrivanie di tutti i leader e che rappresenta il più accreditato barometro sugli umori politici degli italiani. Ma il sondaggio relativo ai primi dieci giorni di gennaio, letto da Veltroni sabato scorso, non ha contribuito al suo buonumore: soltanto il 25,2% degli italiani è sicuro di poter votare per il Pd, una percentuale allarmante se si pensa al 33,1% conquistato dal Pd alle Politiche della scorsa primavera, ma anche rispetto ai più diretti concorrenti. L’Italia dei Valori è attestata al 10%, con un boom rispetto al 4,3% delle Politiche (ma anche con una flessione dell’1% rispetto alla rilevazione pre-natalizia), i partiti della Sinistra radicale, seppur sommati, rivedono una discreta percentuale (5,7%), mentre crescono i consensi per l’Udc, che passa dal 5,7% al 6,4%. Sull’altro fronte, il Pdl resta stabile al 37,5%, con una Lega dilagante, all’11% che (sia pure virtualmente) segna il punto più alto nella storia del Carroccio.

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L’onorevole Cosimo Trombetta è il nuovo segretario del Partito democratico

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Riccardo Orioles

L’onorevole Cosimo Trombetta, parlamentare Pd di Voghera, è da oggi segretario del Partito democratico. L’ha deciso il Capo del Governo Silvio Berlusconi per sciogliere la lunga impasse (che data dai corsi delle Frattocchie del 1965) fra Walter Veltroni e Massimo D’Alema. L’obiettivo del Partito Democratico, come tutti sanno, è di tener lontani dal potere Prodi e D’Alema. La "mission" di quest’ultimo, viceversa, è radere al suolo Veltroni e seminarci il sale sopra.

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Sky: per una volta che Silvio ne fa una buona…

00006155 Il PD alza la voce! Finalmente un po’ di opposizione, e ci diamo di gomito contenti. L’intero stato maggiore, da Walter Veltroni a Pierluigi Bersani a Paolo Gentiloni fa la voce grossa e parla all’unisono perfino con Italia dei valori. Si parla di scuola? Maddai… Si parla di lavoro? Macché! Si parla di laicità? Ma figurati! Si parla di Sky e dell’inviolabile diritto di una multinazionale straniera a pagare la metà dell’IVA che pagano la maggior parte delle imprese italiane in ogni settore.

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Non da sole, per le Giornate a venire…

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Non da sole: oh, come ci sta a cuore! Cosa starà a cuore, al Pd: la solitudine di noi donne? Ma certo! Camminando ieri 22 novembre 2008, per le strade del centro di Roma alla Manifestazione delle donne contro la violenza, mi sono fermata a guardare, colpita, una serie di  manifesti attaccati lungo il percorso, correttamente, negli spazi consentiti:”NON DA SOLA” e a fianco : Più prevenzione. Più solidarietà. Più libertà. Il 24 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne con Vittoria Franco e Walter Veltroni Lunedì 24 novembre ore 16,30 – 19,30 Roma, Teatro Centrale – via Celsa, 6 (Piazza del Gesù).

Partiamo dal luogo dell’incontro, Piazza del Gesù. Prende il nome dall’omonima chiesa dell’Ordine dei Gesuiti e la notorietà dal Palazzo Cenci-Bolognetti  che, dal 1942  al 1994,  fu la sede nazionale del partito della Democrazia Cristiana: davvero una piazza straordinaria. C’era pure dappresso in quella piazza, un cestino della carta straccia, nella controllatissima Roma, dove le Br lasciarono un volantino durante il sequestro Moro e dove poche centinaia di metri più in là, fu ritrovato anche il corpo, a via Caetani, vicinissima non solo a quella del Gesù ma anche a via delle Botteghe Oscure, dove c’era il Pci… Esamino meglio gli attori protagonisti della storica Giornata Mondiale: la senatrice Franco è una garanzia come vuole il programma. A luglio del 2007, presso la festa dell’Unità, sosteneva in un’intervista rilasciata a Edoardo Semmola per Resistenza Laica: “Sto nel Partito Democratico per renderlo più laico. Spogliamoci della non negoziabilità dei valori e delle convinzioni”. E la memoria corre, non alla Rosy Bindi, con la quale dialogò in quella Festa ma alla sua “compagna”  di partito, la signora Binetti, che con molta coerenza non si è mai spogliata: lei si, previene qualunque “fantasia” di interruzione della gravidanza e della vita.
Mentre aspettavo di riprendere lo spezzone del corteo delle donne di Action, (presenti alla pari con donne  migranti come l’ultimo giorno di propaganda elettorale dello scorso aprile-le sole a contestare a Roma  l’Ultracorpo Ferrara) ho ripensato a questo altermondialismo, pan-africanismo, internazionalismo della nostra opposizione che cura, fa “ponti” nella realtà quotidiana in Italia.  E allora mi sono detta come saranno  messe oggi, queste donne migranti e viaggiatrici, rispetto alla “solitudine”? Mi è apparsa la Turco: quella signora che era in Piazza Navona, lo scorso 24 novembre 2007, che fornì ben altri numeri da grattare e vincere, stizzita e fotografatissima star della giornata, allora ministro della Salute, con le altre deluse senza palco: Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna di Forza Italia , Giovanna Melandri allora  ministro dei Giovani e lo Sport, passato a certa Meloni e Barbara Pollastrini, che per Pari Opportunità, dovette cedere il testimone a una del rigo-piano di sopra.

Torniamo alla Livia che creò tanti luoghi di prima accoglienza, gratuiti e ospitali,  per la prima volta nella storia della Repubblica, insieme a nonno Napolitano con una legge che prende il loro nome nel 6 marzo del 1998, la n.40, detti Centro di permanenza temporanea   (all’articolo 12 della legge), per tutti gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile”.
Che ne è stato di quell’intento tutto femminile  di regolamentare l’immigrazione, favorendo da un lato l’immigrazione regolare e scoraggiando l’immigrazione clandestina? L’immigrata regolare può affrontare il percorso di acquisizione della cittadinanza, configurato dalla legge, facilmente? Tale percorso è caratterizzato da una serie di tappe verso l’acquisto dei diritti propri del cittadino pleno iure, inclusivo del diritto al ricongiungimento familiare, del diritto al trattamento sanitario e alla salute e del diritto all’ istruzione? Quante e quali clandestine, diventano  destinatarie di un provvedimento di espulsione dallo Stato?

Le donne che arrivano sulle nostre coste, con imbarcazioni certo non da diporto, sono dimuinite o aumentate?
Ma queste sono polemiche da basso cortile, a noi rinfranca sapere che c’è, sempre e comunque, magari in Ombra piuttosto che in Onda, questa attività febbrile: un bel servizietto domani al Tg del Lazio, per ricordare che le donne del mondo non camminano da sole, se accompagnate da tutte queste donne, portatrici di istanze e progetti, pari opportunità e formazioni e con la perenne protezione dei  loro compagni di partito, laddove le amministrazioni democratiche e condivise, concedono loro, di governare e proporre.
Sarebbe interessante per noi donne, apprendere l’arte e la pratica dismessa  del fai da te, nel trovare casa, sanità, istruzione, lavoro: forse”basterebbe” ascoltare le storie di quelle sconosciute indispensabili migranti che spesso vivono nelle nostre case, siedono sui mezzi pubblici se trovano un posto, vanno al mercato,  al discount, fanno fare la  pipì al cane, puliscono deretani e bagni pubblici , a volte subendo i bisogni ingovernabili maschili?

Faremmo bene a far  accomodare a certe poltrone, solo per le Giornate con Dedica, quelle e quelli che  ricorderanno le morte, le vittime e diranno: mai più sole!Ferme restando, per carità, le Misericordine che si affannano a curare la Vita e il Movimento che la finanzia …
Si accederà dunque al Teatro, centrale per eccellenza e a questa ennesima “rappresentazione”, gratuitamente, senza Colloquio Motivazionale di Orientamento. Affrettatevi donne migranti e sorellanze tutte, il Teatro sarà gremito di badanti, tate e serve di ogni colore e di ogni parte del mondo: non più sole, non da sole, quì in Italia ma  accompagnate dal Pd. Per chi dovesse rimanere fuori, può chiedere “protezione e sicurezza”- “prevenzione e solidarietà” alla Rinnovata Casa delle Libertà.
Doriana Goracci

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Brecha. Italia – La izquierda en su peor momento

Mientras los “reformistas” del Partido Democrático intentan pegarse a Barack Obama para dejar atrás su terrible derrota de abril, la izquierda radical continúa encerrada en su caparazón. Por fuera de ambos, un movimiento de estudiantes y docentes que la semana pasada convocó a un millón de personas en Roma agita las aguas y los cuestiona.

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