di Fabio Sallustro, venerdì 9 ottobre 2009, 23:12
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Dialoghi

L’incipit, mi venga perdonato, è una nota personale.
Non seguo il calcio.
Non mi interesso di sport.
Quando vedo una partita in televisione cambio canale in modo automatico ed immediato, molto prima che il cervello elabori l’immagine.
Dunque nel corso della mia vita spesso sono venute a mancare quelle gioie legate al gol improvviso, all’improbabile ma splendida rimonta, al trionfo in un torneo.
Sempre restando sul tema delle gioie per delega ho sperato poco che tali momenti felici si sarebbero potuti trovare nelle elezioni politiche.
Non perchè io faccia parte del grande schieramento di coloro che non hanno fiducia nella politica… ma solo perchè chi vota Sinistra Critica non manca necessariamente della lucidità sufficiente per sapere che esito avrà la sua preferenza elettorale.
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di Doriana Goracci, sabato 11 luglio 2009, 13:22
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Dialoghi
Devo dire che l’Appello-proposta lanciato da Micromega alle first ladies di boicottare il G8, ha dato come pensavo degli straordinari risultati, di firme e di adesioni, citato figurarsi anche dal Daily Telegraph e poi che cribbio aveva in calce la firma di quattro accademiche italiane. ..detto anche nel gergo web, Action, roba da Attiviste…Invece come da foto che “gentilmente” è stata scattata da il Centro possiamo vedere tutte e tutti che c’erano 5 sgallettate italiane, di sesso femminile che vivono nelle tendopoli, radunate davanti a Palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo, esponendo cartelli con su scritto “the last lady”, oggi 9 giugno, quando le Altre, le Prime sono arrivate, noncuranti dell’ Indignazione Femminile-Femminista Italiana.
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Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Fanno a gara ad informarci che” Veronica Lario da molto tempo ha al fianco un suo compagno. Si chiama Alberto Orlandi, ha 47 anni, è a capo del servizio di sicurezza di Villa Macherio e con lui condivide progetti, interessi e vacanze" [Aggiungo che da settimane ogni singolo telegiornale ci informa di ogni passo di un personaggio televisivo inglese, protagonista di un reality show di quel paese, e con tutta la buona volontà non capisco perché. gc].
Però nessun giornale tiene nella propria testata una conta aggiornata dei caduti sul lavoro.
Al 26 maggio erano 412, ieri 29 ne sono morti altri quattro, siamo a 416, tra il 26 ed il 29 quanti ancora, a quanti siamo?
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Raffaele Della Rosa su http://www.gennarocarotenuto.it
di Redazione, giovedì 14 maggio 2009, 16:15
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Italia, Politica italiana
Non è neanche un pesce d’aprile (gc).
Recentemente lo si è visto con l’elmetto da pompiere tra gli sfollati dell’Abruzzo o con il berretto da capotreno all’inaugurazione dell’Alta Velocità Milano Roma. E prima ancora, Silvio Berlusconi era apparso con la bandana, il cappello da cowboy, il colbacco russo.
E in futuro? Essendo tipo da grandi sorprese, bisogna solo stare ad aspettare.
Eppure c’è qualcuno che, per il 2010, la sorpresa vorrebbe farla a lui. Immaginandolo, metaforicamente, con in testa l’alloro del Nobel. Per la Pace.
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di Redazione, mercoledì 13 maggio 2009, 23:54
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Disinformazione, Media
«A che serve un altro giornale di sinistra?». È buona la domanda con cui Piero Sansonetti, apre il suo editoriale sul primo numero de "l’Altro", il nuovo quotidiano capitanato dell’ex direttore di Liberazione, in edicola da martedì 12 maggio. Meno buona, anzi pessima, è però la risposta.
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di Doriana Goracci, sabato 9 maggio 2009, 08:12
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Dialoghi

Nel gergo giornalistico il coccodrillo è un necrologio scritto in anticipo, per averlo pronto al momento del bisogno. Quando scrissi per Gianni Baget Bozzo ancora in vita, non pensavo davvero a questa possibilità, che egli venisse a mancare così presto: leggo che aveva 84 anni, il socialista di Dio. E’ morto nella notte del 7 maggio nel sonno, dicasi morte dolce e discreta non certo ucciso come fecero per la Englaro: “È questo che ha spinto il Cavaliere a battersi per Eluana“. Nei giorni scorsi trovò la Forza tutta Italiana di rilasciare alle agenzie di stampa alcune dichiarazioni in merito al divorzio chiesto da Veronica Lario a Silvio Berlusconi. “Impossibile non sentire lui, don Gianni: amico personale del premier, voce ascoltata dai vertici di Forza Italia come, venti anni prima, nel Psi di Bettino Craxi. “E’ un fatto personale – aveva risposto Gianni Baget Bozzo – non ha per ora nessuna valenza politica. La valenza politica potrebbe averla, ma dipenderà da come verrà condotta la questione”. E ancora: “Non penso – aveva detto Baget Bozzo – che la signora sia strumentalizzata dalla sinistra, penso invece che questa sia una battaglia tutta sua, combattuta però su un piano politico, che cerca di screditare la figura di Berlusconi mostrandolo come figura dubbia”.
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Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Cometa riflette come sempre argutamente su queste stesse pagine e conclude che i blog per andare a caccia di lettori si piegano alla logica mainstream del parlare dell’argomento più appetibile e facile, ovvero il divorzio di Silvio Berlusconi e Veronica Lario, per aumentare i loro contatti. Sono d’accordo ma…
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 4 maggio 2009, 10:01
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Videoblog
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di Enza Panebianco, mercoledì 29 aprile 2009, 08:57
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Dialoghi
Volevo parlare d’altro. Della serie, machissenefrega, con tutti i problemi che abbiamo. Oltretutto stavo facendo la rassegna violenta di tutto il mese di aprile. Sono morte delle donne, l’ultima ieri, sempre per mano dell’ex, del fidanzato o del marito. Poi mi è venuta una rabbia enorme, soprattutto nel vedere tante persone che conosco commentare ammirat* le "epocali" parole della moglie del premier.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 29 aprile 2009, 08:54
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Italia, Politica italiana, Società
Povera (per modo di dire) Veronica Lario in Berlusconi. Sta a casa, cresce i figli e le corna in silenzio e come donna Rachele Mussolini ogni tanto sbotta per poi tornare al ruolo assegnatole di moglie e madre mentre argute penne ossimoricamente vetero-progressiste la santificano. Come in una sit-com o un drammone popolare come scrive Enza Panebianco (gc).
La moglie del premier attacca dopo l’articolo su "Fare Futuro". "Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione"
Veronica Lario: "Le veline candidate? Ciarpame senza pudore per il potere"
Difende il ruolo delle donne nella politica "da Nilde Jotti alla Prestigiacomo" "Ma qui emerge la sfrontatezza e la mancanza di pudore" … Leggi tutto
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Ingrid Betancourt si sta trasformando rapidamente in un’icona pop, una Lady Diana del XXI secolo, una donna del destino che i media hanno già deciso che vincerà le elezioni, avrà il Premio Nobel e farà sei al Superenalotto. Perciò tutti le chiedono i numeri, e di predire il proprio destino e quello altrui. Chi le vuol bene, come Clara Rojas o Piedad Córdoba, invita a lasciarle il tempo di atterrare su questo pianeta, prima di dar peso alle sue prime sorprendenti dichiarazioni politiche. Intanto altre tre versioni sulla sua liberazione contrastano con la verità ufficiale.
La donna del destino
Ingrid Betancourt sarà presidente della Colombia. Lo hanno deciso il Time, Cosmopolitan e Vogue. Non hanno consultato i colombiani, ma nelle vie Solferino ciò è un dettaglio insignificante. E comunque è sicuro, lei è la donna del destino che salverà l’America latina da se stessa e poi si dedicherà alla cura del cancro, sarà segretario generale dell’ONU e infine fonderà un lebbrosario a Calcutta.
Intanto lei prosegue la sua tournée mostrando un’energia degna di chi sono sei anni che è in vacanza a Cortina. Dopo il grande successo di Bogotà e Parigi è attesa la sua apparizione nel cielo di Lourdes tra due ali di arcangeli, troni e dominazioni. Subito dopo sarà in Vaticano e si vocifera che nel ’29 via della Conciliazione sia stata aperta in previsione di questa visita.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 1 febbraio 2007, 11:34
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Dialoghi
Annalisa Melandri: Caro Gennaro, volevo ringraziarti per aver aderito anche tu, come hanno fatto tanti altri, all’iniziativa di scrivere a Ezio Mauro, ironizzando (cosa ci resta da fare mi chiedo?) su un fatto … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 1 febbraio 2007, 09:19
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Italia
Al momento neanche i ben informati sanno se quella tra il signor Silvio Berlusconi e la signora Veronica Lario sia una pochade concordata a fini sondaggistici o se sia un altro segno dell’autunno del cavaliere incontinente. Quello che è sicuro è che è servito ad oscurare la denuncia delle minacce a Franca Rame, donna, militante, stuprata metodicamente dai fascisti nel 1973 perché donna e militante, o militante e donna.
Per la Silicon Valley di Macherio le prime pagine, rispetto, applausi, condivisione, comprensione. Per le minacce vere a una senatrice del centrosinistra, che continua a militare, che gira l’Italia in treno, che si espone e che per questo continua ad essere odiata fino a metterne a rischio l’incolumità, poche righe. Suonano ancora le parole del “rompicoglioni” Marco Biagi che pretendeva la scorta, allora negata dal ministro degli Interni di Silvio Berlusconi, Claudio Scajola e poi strumentalizzato dopo l’omicidio. Questo paese volgare continua a volersi perdere. Questo paese è così volgare da non capire che si è già perso nella sua volgarità.
Parole chiave: Italia, Media, Franca Rame, Silvio Berlusconi, Veronica Lario, Marco Biagi, Claudio Scajola
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 31 gennaio 2007, 20:34
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Italia
Gentile Direttore de la Repubblica, Ezio Mauro,
ho saputo con emozione che attraverso le pagine del suo serissimo giornale La Repubblica (per il quale ho una stima senza limiti), è possibile risolvere problemi sentimentali e di coppia. Ho saputo anche che tra la signora Veronica e il signor Silvio lei ha avuto uno straordinario successo.
Gentile Direttore de la Repubblica, Ezio Mauro,
non le chiedo di farmi riconciliare con le mie ex mogli (nonziamai). Mi permetto di chiederle la cortesia di trovarmi una fidanzata. Sono un bravo ragazzo, ho una professione, sono sicuro che per lei non sarà difficile esaudirmi
cordialmente
Gennaro Carotenuto
* da un’idea originale di Annalisa Melandri
Parole chiave: Media, La Repubblica, giornalismo spazzatura, Gossip, Veronica Lario, Silvio Berlusconi
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