Tuesday 07 February 2012, 06:37

Gli articoli con tag: " Verona "

Mario Balotelli, il mio eroe italiano del XXI secolo

balotelliunder211

Ovunque vada quelle merde fasciste degli ultras lo insultano: “Non esistono negri italiani”, “Balotelli negro di merda”. Profittando del clima quei vigliacchi degli avversari lo provocano continuamente, lo riempiono di “calcetti”, cercano la sua reazione.

Lui reagisce, “sono più italiano io di tutti loro”, e gioca sempre meglio e non si sottomette alla gogna da Ku Klux Klan nella quale vogliono fargli vivere i suoi 19 anni.

Fino ad oggi a Verona dove alligna il pubblico più razzista d’Italia (Hellas o Chievo non fa differenza) e nonostante teppisti come i bergamaschi o gli juventini non siano da meno. Dopo avere segnato il gol della vittoria ha avuto il civilissimo coraggio di dire: "Ogni volta che vengo qui a giocare il pubblico di Verona mi fa sempre più schifo".

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Da Genova passando per il 1944 ci siamo distratti e finiti in fumo

http://www.teatroaenigma.it/filesupload/Image/La%20parola%20restituita%20foto.jpg

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A settembre si muore meno Impressioni…

In Italia a settembre si muore meno, merito del sole e delle vacanze estive: “la bassa mortalità in Italia e in altri Paesi del Mediterraneo nel nono mese dell’anno sarebbe dovuta all’effetto fisiologico di un’aumentata sintesi della vitamina D, combinato con i benefici dell’ozio anti-stress nei giorni di ferie”.

Trovo  altre Impressioni di Settembre e vado a ritroso.

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Partito democratico in burkini

Avevo già commentato l’episodio della donna di religione musulmana cacciata da una piscina veronese perché in burkini. In questi mesi di caldo torrido, gossip su Berlusconi&Co, allarme influenza suina e divieti vari (insomma si è parlato tanto di tutto tranne che dell’essenziale) anche quanto avvenuto nella Verona del leghista Tosi non è stato un caso isolato. Il sindaco di Varallo Sesia, Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega Nord, non è stato infatti da meno, varando un’ordinanza che vieta l’uso del burkini (anzi "burquini" probabilmente per sottolineare l’assonanza del costume più con il burqa che con il bikini), con sanzione di 500 euro. La dichiarazione di Buonanno segue il solito schema e stile leghista: "Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono proprie della nostra civiltà, non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti! Proviamo ad immaginare il bagno di una donna occidentale in bikini in un paese musulmano: la conseguenza potrebbe essere la decapitazione, il carcere, l’espulsione. Noi ci limitiamo a vietarne l’uso e se questa decisione creerà qualche malumore, potranno scegliere di immergersi con il burkini nella loro vasca da bagno".

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La precarietà come freno alla crescita

precariato2 Guglielmo Forges Davanzati

La crisi del pensiero liberista si manifesta, al momento, come riconoscimento della necessità di un maggior intervento pubblico in economia, quanto più possibile temporaneo, e preferibilmente limitato alla sola regolamentazione dei mercati finanziari. Nulla si dice sulla deregolamentazione del mercato del lavoro, ben poco se ne dibatte, e si stenta a riconoscere che, nella gran parte dei casi, si è trattato di un clamoroso fallimento per gli obiettivi espliciti che si proponeva: così che la ‘flessibilità’ del lavoro resta, anche in regime di crisi, un totem.

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Per la serie “la madre dei cretini è sempre incinta”: i bambini veronesi!

Dopo le mamme che allattano che offendono il senso del pudore e gli handicappati che meglio non vederli perché fanno tristezza ecco a voi l’ultima dei figli cretini delle mamme cretine (gc)!

Burkini in piscina (foto da Internet)Musulmana in piscina col «burkini», le mamme: «Spaventa i bambini»

Verona, il direttore dello stabilimento non ha allontanato la donna. «Anche la Pellegrini si tuffa in acqua fasciata»

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Maroni o, se volete, "Roberto delle bande verdi"

ronde-di-vauro Dalle parole ai fatti. Il governo verde cavalletta dei celoduristi, sostenuto dai quattrini versati a fiumi da “Roma ladrona”, procede come uno schiacciasassi e appare chiaro: nasce un Principato Gallo-Cisalpino.

A Bossi che straccia il tricolore e a Calderoni che fa il filo alle gabbie salariali, copre le spalle con piglio celtico Maroni, “Roberto delle bande verdi”, con la Guardia Nazionale, gli alpini di Padania e, da ultimo, la Milizia Volontaria per la Sicurezza dell’agiatezza gallo-cisalpina.

E’ il principato dell’egoismo e tanto peggio per i poveri d’ogni contrada: nordici, sudici e comunitari o islamici, marocchini e clandestini.

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Morti non per i Tarocchi di Marsiglia o la Madonna

http://teoraventura.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/11690/equilibrista.jpg

Non era scritto nei Tarocchi, neanche in quelli di Marsiglia, eppure si muore così,  di luglio nel 2009, anche montando un palco per una star di nome Madonna, a Marsiglia: “I tecnici stavano montando la struttura in vista del concerto quando parte del tetto è crollata” . Si appura poi che “Alla costruzione della struttura stavano lavorando cinquanta tecnici di varie nazionalità e una decina di persone erano sotto il palco al momento del crollo. A causare l’incidente, avvenuto intorno alle 17:15, è stato il cedimento di una delle quattro gru che stavano sollevando ai lati l’enorme struttura che è crollata sugli operai. La vittima è un francese di 53 anni, mentre i due feriti in gravi condizioni sono un americano e un inglese”

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Quell’esempio di stampa di sinistra che dialoga "oltre i vecchi steccati"

http://degeneri.noblogs.org/gallery/258/che_rylin.jpg

Su Liberazione è stata pubblicata una lettera di Maldestra e Madri per Roma Città Aperta. Si riferisce ad una questione che riguarda la stampa cosiddetta di sinistra e la pubblicazione di pagine nelle quali si sdoganano culture fasciste. Una discussione del genere tempo fa vi fu anche per un articolo pubblicato su Il Manifesto nel quale la cronaca descrittiva del fenomeno neofascista veniva stilata con pericolosi scivoloni acritici. Poi ci fu la giornalista Alessandra Di Pietro che sul settimanale Gioia proponeva una intervista alle donne di Casapound come si trattasse di una chiacchierata tra vecchie amiche i cui mariti usano chiamarsi tra loro "camerati". Belle signore, per carità, neppure un filo di cellulite. La Di Pietro ha scordato di chiedere qual è il segreto della loro bellezza. Deve essere dura liposungere anni e anni di culto della perfetta giovane fascista del terzo millennio. (Se interessa, nei "nostri" spazi c’è ampia licenza di naturale e rilassato sbracamento corporeo. Sai mai voleste farvi un morso di meravigliosa cioccolata fondente…)

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I perversi amori di Alemanno

Che ci sia un flirt tra Alemanno, sindaco di Roma, e i "fascisti del terzo millennio" di CasaPound, non è (purtroppo, ma prevedibilmente) cosa nuova. Lo abbiamo visto in occasione dell’occupazione "non conforme" di uno stabile nel quartiere Portuense nel gennaio scorso, quando Alemanno ha accolto a braccia aperte Gianluca Iannone, lo abbiamo visto ancora in occasione del convegno organizzato da Donne e Azione (la costola femminile di CasaPound ideatrice di Tempo di essere madri, che avevamo criticato dalle prime avvisaglie e oggi sostenuto anche da molti/e esponendi del Pdl), quando Alemanno concede logo e patrocinio gratuito all’iniziativa. Di contro niente patrocinio al Gay Pride di Roma previsto per il 13 giugno, e anzi negazione dell’autorizzazione a qualsiasi percorso appena plausibile per il Pride, di fatto impedendone (o tentando di impedirne) lo svolgimento.

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SoundArt

Una breve sintesi e alcuni spunti di riflessione dalla conferenza che Staffan Mossenmark, soundartist svedese, ha tenuto il 18 maggio scorso alla Biblioteca Civica di Verona, nel quadro delle iniziative S.A.C.S. (Sound Art in  City Spaces).
Mossenmark collabora con il Conservatorio di Musica di Verona da alcuni anni ed è uno dei principali animatori del progetto Verona Risuona, fin dalla prima edizione.

Il desiderio di annullare la distanza tra  performer e spettatore hanno spinto Staffan Mossenmark ad intraprendere un cammino che da compositore di musica contemporanea l’ha portato alla SoundArt.

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Non abbiamo candidati nelle liste per le prossime elezioni europee: il movimento contro la guerra‏

http://www.lasvoltaumanista.com/imgnews/20081001173610guerra.jpg


Condivido il seguente comunicato,chiaro ed inequivocabile, lo invio dove posso. Era il 7 agostodello scorso 2008, quando vennero consegnate al Parlamento italiano le sessantamila firme raccolte sulla Legge diIniziativa Popolare contro i trattati, le basi e le servitù militari.L’ annuncio concludeva così: “Con nessun governosi è mai discusso apertamente in Parlamento della questione dei trattati militari segreti, delle armi nucleari e delle basi militari. O lo fanno loro o lo faremo noi rafforzando in ogni sito – a partire da Vicenza -l’opposizione popolare alle basi militari”.

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Contro la crisi e contro il razzismo campagna "Da che parte stare". Milano 23 maggio manifestazione nazionale.

MILANO – 23 MAGGIO 2009

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO!
Campagna Nazionale “Da che parte stare”

La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

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25 aprile. Quanto disgusto


Ho scritto questo testo per celebrare il 25 aprile.

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Verona, città dell’amore

Ho scritto questo testo nel gennaio scorso, ma la situazione oggi non è molto mutata. Mi pare importante non far calare l’attenzione sul problema della violenza, comune a molte realtà cittadine, non solo nel Nordest. Un problema su cui le istituzioni, locali e nazionali, sembrano non avere né le capacità né la volontà di dare una risposta.

Botte da orbi, di nuovo, in pieno centro storico di Verona, a 300 metri da dove è stato colpito a morte Nicola Tommasoli.
In piazza Viviani, vicino a piazza Erbe, tre giovani vengono aggrediti selvaggiamente (una ragazza viene colpita ripetutamente in faccia con un portacenere di vetro) da una quindicina di giovani il 3 gennaio; ed il 5 è la volta di una ragazzina, salvata in extremis da un gruppo di persone accorse in suo aiuto.

Ma che aria tira oggi, in questa città che punta la sua immagine pubblicitaria in gran parte sul mito romantico dello struggente amore di Giulietta e Romeo?

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