Accade che a Civitavecchia, noto porto del Mediterraneo, sbarchi ancora il carbone “sicuro”, attraverso gru e camion- altro che stoccato- per rifornire l’Enel, che decide da sola a quale legge fare riferimento per
i limiti emissivi della Centrale a carbone, quello pulito come Marrazzo, che ci ha mandato Rai Tre. Accade anche a Civitavecchia, che un branco di giovanottoni, una ventina, accerchi un ragazzo afghano che vende le
rose nei locali, un clandestino certamente pericoloso per la società e allora lo si spintona, lo si insulta e lo si deruba delle rose e di tutto quello che ha in tasca e fugge, l’afghano.
Ma la notturna amichevole non si ferma e si rompe la vetrina del ristorante, si continua con il saccheggio stavolta di pinte di birra e bottiglie di vino e si mena quì e là e allora un telefonino di vecchia o nuova generazione, prende vita e con il 113 se ne acchiappano due, di diciannove anni, già noti: per gli insulti razzisti e perchè rubano rose?
Intanto scorrazzano navi e fumi, giustizieri fascisti e delinquenti noti. Uno spargimento di veleni e spine che non punge nessuno di coloro che siedono lassù, in alto, a fiatare dalla bocca della Ciminiera, dalla Torre di Controllo, dalla Messa in Sicurezza, dalla sempre più rozza Cabina di Regia: già, il lavoro intenso e comune, continua…
Doriana Goracci
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Comunicato Stampa
Ambulante bengalese picchiato a Fontana di Trevi e mandato in ospedale dagli uomini di Alemanno
Gli avvenimenti accaduti negli ultimi mesi ad Enanul Hoque, cittadino del Bangladesh di 28 anni, rappresentano la trama di una storia di crudeltà, che si manifesta sempre più frequentemente in questo paese.
E’ una vicenda comune di cittadino straniero che il 19 Agosto si reca alla Questura di Roma per presentare la richiesta di asilo, che non viene accettata per l’aver eletto come domicilio la nostra l’associazione.
E’ una vicenda comune di cittadino straniero che per sopravvivere vende souvenir ai tanti turisti, che affollano questa città. Come gli altri giorni, il 5 Novembre Enanul è a Fontana di Trevi a svolgere la vendita
ambulante, con gli oggetti in mano in maniera da non occupare il suolo pubblico. Quel giorno però non sarà come gli altri, perché incontrerà i nuovi sceriffi della città, appositamente addestrati da un “bravo maestro”, ovvero dal Comandante Generale della Polizia Municipale di Roma, Buttarelli, artefice, con l’appoggio dei fascisti, il 17 Gennaio 2008 dell’attacco alla comunità bangladese, con la frase “questi immigrati bisogna mandarli via nel loro paese”.
Enanul viene fermato brutalmente. Caduto, viene trattenuto, calpestato e schiacciato in terra dai piedi di diversi agenti della polizia municipale. I passanti protestano. Qualcuno di loro chiama l’ambulanza. Enanul viene ricoverato all’Ospedale “San Giovanni” per una gamba rotta ed è lì in attesa di un intervento chirurgico. In questo stato, oltre a ricevere il danno, arriva la beffa: viene raggiunto il 6 Novembre in ospedale dalla notifica di una multa amministrativa (tralasciamo che il documento è stato volutamente datato il giorno 5!) e, coerentemente agli insegnamenti del proprio maestro Buttarelli, dalla minaccia “se denunci il fatto ti mando direttamente in Bangladesh”.
Enanul non sapeva che in ospedale si prendessero le impronte digitali, né sapeva che alcuni nuovi sceriffi, in attesa di armarsi di pistola, sono già dei picchiatori nati.
Enanul Hoque sarà una delle persone che parteciperanno il 12 dicembre allo sciopero dei metalmeccanici, per denunciare l’accaduto dei fatti ai lavoratori italiani. Sempre che il Dott. Buttarelli non provvederà anche
ad espellerlo!
Info: Asso. Dhuumcatu, via Bixio 12, Roma, Tel. 0644361830, 3398127020
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it