Friday 25 May 2012, 07:06

Gli articoli con tag: " Umberto Bossi "

Esame di romanesco per parlamentari

Roma, Montecitorio Pronta la legge sul dialetto a scuola, assicura Calderoli, andando incontro a una sensibilità diffusa (almeno dalle parti delle feste della Lega, tra mangiate di polenta, fiumi di birra e coretti razzisti sui napoletani condotti dal “maestro” Matteo Salvini).

Studio dei dialetti obbligatorio alle elementari, alle medie e alle superiori, una proposta del tutto inutile, ora che Renzo Bossi è stato finalmente promosso: bisognava pensarci prima.

Il problema, naturalmente, non è lo studio del dialetto, che è – di per sé – cosa degnissima, ma qualcos’altro:

… Leggi tutto

Eugenio Scalfari: Perché la Lega sta facendo ammuina

LA PAROLA "isteria" e l’aggettivo "isterico" sono stati usati per la prima volta da Ezio Mauro nel suo articolo di ieri a proposito dei recentissimi comportamenti del nostro presidente del Consiglio. Si sente braccato, inventa un suo ruolo maieutico in tutte le trattative internazionali che si rivela però del tutto infondato (a cominciare dal vertice russo-turco sul gasdotto); insulta come delinquenti due giornalisti che fanno domande scomode ma pertinenti nel corso di una conferenza stampa da lui convocata; teme l’arrivo di un settembre difficile per il governo e per lui e lo dice nel corso d’una riunione con i suoi collaboratori mentre contemporaneamente riafferma che il peggio della crisi è passato e che da settembre verrà il bello.
Insomma isteria. Isteria da insicurezza psicologica, economica, politica.

… Leggi tutto

Io non sono padano

Milano. Castello sforzesco

Ho appena spedito la seguente e-mail a Umberto Bossi.

Gentile signor Bossi,

Le scrivo per dirle questo: benché settentrionale (al nord sono nato e cresciuto, ho studiato, lavoro) io non sono padano. Vivo ad Aosta, che fra l’altro è più "su" di casa sua, e mi trovo bene con i miei concittadini, tanto i valdostani autoctoni, quelli col cognome francese, quanto i veneti, i calabresi e oggi anche gli stranieri, figli e i nipoti – tutti quanti – di diverse migrazioni.

… Leggi tutto

Paola Goisis: identità veneta

E’ insegnante di lettere e storia dal 1974. Nel bene e nel male, Paola Goisis è figlia della nostra scuola, quella dei fannulloni di Brunetta, ma dice che i titoli di studio ”non garantiscono un’omogeneità di fondo e spesso risultano comprati”. Non so se si riferisca a esperienze personali, ma metto le mani sul fuoco: avrà prove da mostrare e copie di denunce puntualmente inviate alle autorità competenti.
In Parlamento non l’ha eletta nessuno. L’ha nominata Bossi, è deputata e ritiene d’avere una delega popolare.

… Leggi tutto

Complotto di famiglia

berlusconi-luigi-silvio Complotti, eversione, coltellate alla schiena, rischio golpe (bum!) titola “il Giornale”, per le idi di giugno non ne facciamo nulla, ma per quelle di luglio o agosto forse sì. Cesare Papi Silvio ha paura e da oggi al G8 si afferra all’abbronzato Obama visto che in casa vede ombre dappertutto. Dà la colpa a Franceschini, maddai, al perfido baffino, ummh… di coltellate alla schiena ne sa, chiedere a Bologna, ma di forza per sferrarle?

… Leggi tutto

La Société des amis des noirs

180px-Seal_of_the_amis_des_noirs_1788 Chi difende un uomo di colore finalmente è avvisato: quel che rischia è un processo e non soltanto a Napoli. A Siracusa Antonio Pedace l’hanno messo dentro e lo processeranno: resistenza e minacce. Ha preso le difese di un eritreo maltrattato dalla polizia.
L’ho insegnato per anni e la vita m’è stata maestra: c’è un filo teso che corre tra politica e storia. E occorrerà pur dirlo: la furia giacobina non fu solo terrore. Robespierre, membro della “Société des amis des noirs“, lottando per il riconoscimento dei diritti degli uomini di colore, pose ai francesi del suo tempo una domanda più attuale che mai. E la giro a Maroni: “quale persona con un senso sia pur minimo di giustizia – chiese ai francesi Robespierre – può dire a cuor leggero a migliaia di persone noi vi abbiamo riconosciuto dei diritti, è vero, noi vi abbiamo riconosciuto uomini a tutti gli effetti, è vero. Ciò nonostante, d’ora in avanti noi vi risospingeremo nella miseria e nell’avvilimento e vi ricondurremo ai piedi dei vostri padroni?”.

… Leggi tutto

Ricostruzioni Siciliane con Croce

http://www.iccd.beniculturali.it/immagini/documentazione/full/Tolentino%20ex-voto%202_480.jpg/

Raccolgo qua e là da  pubblica corrispondenza e stampa che il 25 maggio "L’ex procuratore aggiunto di Messina, Pino Siciliano, e’ stato arrestato con il beneficio dei domiciliari su richiesta della procura di Reggio Calabria con l’accusa di concussione e tentata concussione. L’inchiesta si riferisce alla ristrutturazione dell’albergo Castellammare di Taormina (Me): all’ex sostituto procuratore, titolare dell’inchiesta, viene contestato di avere condizionato alcune vicende di carattere amministrativo relative a controversie tra il comune di Taormina e due imprese. Una delle imprese e’ la Impregilo che doveva interessarsi della gestione dei parcheggi, l’altra la Decisa Srl che stava curando la ristrutturazione dell’albergo".

… Leggi tutto

Il presidente Fregoli

Lo spot che Tg1 intende far passare per notizia, dopo cenni confusi al “cinque in condotta” e un’esibizione da Bagaglino dell’avvocato Gelmini, l’ha offerto l’altra sera, tra squilli di trombe e rullar di tamburi, un Sacconi formato imbonitore, con la storiella tragicomica del “raddoppio”: prendere o lasciare. Se il padrone, che noi sovvenzioniamo in nome della crisi, prende i quattrini e, in nome della crisi, ti lascia per strada con le toppe al sedere e la famiglia da mantenere, voilà, il Presidente Fregoli, sedicente operaio, normalmente padrone, quando serve politico, talvolta imputato di questo o quel reato prontamente prescritto, ci garantisce, in nome della crisi, che vivremo da padreterni passando dal 10 al 20% della retribuzione annuale: prendevamo 1000 euro e ne avremo 200, che è come dire mancia competente. Un provvedimento che certo rassicura, ti assicura Vespa, rassicurato dal salotto buono in crisi d’astinenza per la penuria di catastrofi naturali, di omicidi morbosi su cui montare un caso e l’inflazione di violenze carnali su cui già troppi mostri si sono sbattuti in prima pagina per rinnovare i primati d’ascolto.

… Leggi tutto

L’uso del Viagra al Nord è tre volte superiore che nel Mezzogiorno. Per la Lega è colpa delle tasse e del troppo lavoro

LA POLEMICA. Il deputato della Lega Caparini: "Se ne usa tanto perché si lavora di più"

"Viagra alle stelle al Nord colpa di tasse e lavoro"

di PAOLO BERIZZI

MILANO – E’ ufficiale: celodurismo addio. E anche ingloriosamente. A vergare l’epitaffio, forse senza accorgersi, o forse sì, magari quando era ormai troppo tardi, è stato il parlamentare leghista Davide Caparini, presidente della commissione bicamerale per le Questioni regionali. Intervenuto alla scuola quadri del Carroccio bresciano, il "Capa", come lo chiamano i sostenitori, ha snocciolato in faccia al popolo padano, e per di più nella sua città, una statistica non esaltante: "Il consumo di Viagra è almeno triplo nelle regioni dove la gente è abituata a lavorare, pagare e tacere".

… Leggi tutto

Sui diritti negati ai migranti muore la democrazia

L’Italia è oggi un paese dove non solo non sono più in vigore di fatto numerosi articoli della Costituzione repubblicana del 1948 ma dove non vale più neanche la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Una parte della popolazione, tra 800.000 e un milione di persone, è costretta a vivere nella paura e nel ricatto, lavorare in silenzio nello sfruttamento e nell’illegalità, pena la deportazione.

L’Italia è un paese dove un lavoratore o una lavoratrice devono aver paura di ammalarsi, perché perfino il medico deve trasformarsi in delatore, come i portieri e i centralinisti al tempo dell’OVRA, dove una puerpera sarà indotta a partorire in clandestinità (e magari morirne) per non farsi denunciare. … Leggi tutto

Alitalia, addio Italia

alitalia_rotondaR375_27ago08 Spiegatelo con parole semplici ai vostri amici, parenti, conoscenti che votano per il centro-destra, ché i conti della serva li capiscono anche loro. Mille articoli e studi possono usare maggior proprietà ma è necessario accendere una candela in memoria di Alitalia, che è forse in memoria dell’Italia paese sviluppato.

Lo svuotamento, perché di questo si tratta (ricordate Michael Douglas in Wall Street) della compagnia di bandiera non passa alla storia solo come il simbolo del cinismo, della malafede e del pressappochismo dell’era di Silvio Berlusconi ma forse come il punto di non ritorno della breve stagione italiana tra i paesi avanzati.

… Leggi tutto

La Piazza delle Legittime Offese e Identità

“Il fascismo non sia un tabù”.

Questi rigurgiti sempre più incalzanti di nazifascismo e razzismo, quante altre Piazze dovranno sostenerli? Vogliamo ancora chiamarli bulli, scaramucce, baby gang, liti tra balordi, sbandati, regolamenti di conti…tanto per fare Piazza Pulita di un minimo di brandello di Resistenza? Casa Pound, di piazza romana, diffonde il nuovo Manifesto come il pane ai non abbienti, in cui si dice alla fine: ” Ve l’abbiamo detto abbiamo il cuore nero e sputiamo in faccia al mondo intero (tranne ai politici che ci proteggono, agli imprenditori che ci finanziano, alle forze dell’ordine che ci proteggono, ai preti che ci benedicono)”. Punto. Salvo che in ogni dove, rispuntano, uomini e donne “qualunque”, a sbandierare libertà, nè rosse nè nere, apolitiche, come i pestaggi e le incursioni, a suon di bastoni tricolori. Quale psicologo, firma autorevole, ministro… dovrà domani sulle testate-schermo dei Media, “spiegarci” pacatamente ma con fermezza autorevole, dialogando, dirci magari Mai più, indire un’altra Giornata della Memoria per noi che dimentichiamo, farci ripassare la Costituzione ? Il Ministro delle Riforme Bossi, questa volta senza l’ indice medio a salutare, afferma: “Napolitano dice che gli immigrati sono una risorsa importante? E’ una sua idea, io non la penso così, per me sono una risorsa negativa per il paese. La gente ha capito che non si può perdere l’identità”. Se Berlusconi insieme ad altri 19 del Mondo, afferma che in Italia ci vogliono 80 miliardi per uscire dalla crisi: a noi quanti giorni, mesi, anni, ci vorranno per uscire da questo infame brodo di “cultura mafiosa” ? Dal primo novembre al 14, ci sono stati 18 morti sul lavoro. E altri morti che li hanno preceduti in questi anni, per altre futili “ragioni”, come Dax, Renato Biagetti, Nicola Tommasoli, tre ghanesi, un liberiano e un cittadino del Togo nella terra dei Casalesi e non conosco i loro nomi: servirebbe a qualcosa? Nei salotti televisivi, abbiamo visto seduti vicini, Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista e Fiore, leader di Forza Nuova, il rosso e il nero delle Istituzioni per il Teatrino della Piazza Televisiva, con tanto di  video con Iannone, di Casa Pound, che rivendica l’azione futurista alla Rai: peccato che non abbia cantato “Cinghia Mattanza!”.

Aspettando in pace nella santa piazza, la Grazia domenicale del Papa  in Movimento per la Vita, si sappia che  in un’altra piazza, a Bruxelles, oggi si è fatta lettura collettiva  di “Gomorra”, di un certo Roberto Saviano. Ma noi abbiamo altre letture della Venerabile Storia  Italiana. Attendiamo  altre puntate risolutrici  in cui i Difensori  avranno buon gioco nel dire: eravate consenzienti, non c’è stata alcuna violenza.

Doriana Goracci

Mariastella Gelmini e Umberto Bossi: filosofia della storia o storia senza filosofia

Non ho dubbi. La sensazione che provo da tempo di una pericolosa afonia dei filosofi, di una sorta di desertificazione del pensiero speculativo, è figlia naturale della mia ignoranza. … Leggi tutto

La generazione perduta nella scuola di Mariastella Gelmini

restaurazione Bocciata pure da Umberto Bossi sul maestro unico alle elementari, Mariastella Gelmini oramai è costretta a dire la verità secondo la sua massima: “la scuola è al collasso quindi dobbiamo tagliare”. Tagliare per la scuola uguale eutanasia, che dirà il santo padre che vive a Roma? Lei risponde -con rara sfrontatezza- che non è detto che a meno fondi corrisponda meno qualità. Certo…

Di sicuro, finché la protegge San Giulio Tremonti, sta in una botte di ferro. Soprattutto se taglia 87.000 posti di lavoro in un colpo solo facendoli passare per fannulloni. Eppure tutti piangono per 3-4.000 tagli in Alitalia…

… Leggi tutto

Questa volta il nemico è l’insegnante meridionale (e la scuola al Sud è un miracolo)

scuolapubblica Forse non è il caso di scomodare Adolph Hitler ed il nazionalismo estremo del XX secolo che, nell’individuare in una minoranza interna (in quel caso con l’antisemitismo) il nemico, il problema della modernità, il piombo nelle ali di una società in crisi, giunse a teorizzare e realizzare il genocidio.

Forse non è il caso di rammentare il fascismo, come fa perfino Famiglia Cristiana, per commentare le uscite della carneade Mariastella Gelmini contro gli insegnanti meridionali che una volta di più nascondono quanto di grave si sta per abbattere sul paese, quel federalismo contro il quale è necessario opporsi.

Una volta di più, l’infantile idiosincrasia non solo italiana dell’individuare un diverso, inferiore, al quale dar la colpa di colpe proprie, emerge come l’essenza di quel concentrato di grettezza, opportunismo, luoghi comuni, egoismo, vigliaccheria, rapacità, arretratezza mascherata da modernità, che è alla base dell’ideologia che per comodità chiamiamo berlusconismo.

… Leggi tutto