Wednesday 08 February 2012, 04:42

Gli articoli con tag: " UDEUR "

Non abbiamo candidati nelle liste per le prossime elezioni europee: il movimento contro la guerra‏

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Condivido il seguente comunicato,chiaro ed inequivocabile, lo invio dove posso. Era il 7 agostodello scorso 2008, quando vennero consegnate al Parlamento italiano le sessantamila firme raccolte sulla Legge diIniziativa Popolare contro i trattati, le basi e le servitù militari.L’ annuncio concludeva così: “Con nessun governosi è mai discusso apertamente in Parlamento della questione dei trattati militari segreti, delle armi nucleari e delle basi militari. O lo fanno loro o lo faremo noi rafforzando in ogni sito – a partire da Vicenza -l’opposizione popolare alle basi militari”.

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Politica italiana ed economia: l’indipendenza dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Nell’articolo “Agcom-Robin Hood contro Tar-sceriffo di Nottingham? Un quadro poco convincente”, di Domenico Murrone, pubblicato sul sito dell’associazione di tutela dei consumatori “ADUC” nel forum “Dì la tua” in data 08/072008, si osserva come il quadro istituzionale che regola tutto il settore delle telecomunicazioni (TLC), in effetti, non sia molto convincente (http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=226163&tabella=TOTDocs). … Leggi tutto

Votare o non votare: questo è il problema??

Il tormentone della gente di sinistra: votare o non votare questo e’ il problema?

In questi giorni, a proposito di come comportarsi alle prossime elezioni, ne abbiamo sentite di tutti i colori e ancora molte ne sentiremo prima del 13-14 aprile: chi propone di bloccare i seggi con manifestazioni, chi di invalidare la scheda elettorale e far registrare del presidente di seggio una propria dichiarazione, chi invita a non presentarsi neanche alle urne… … Leggi tutto

Gli impresentabili: candidati senza vergogna

Massimo Franchi

Tommaso Barbato contro Cusumano - foto Ansa - 200*220 - 10-03-08

Le corna di Barbato

Transfughi, trasformisti. Tutti in lista senza alcuna vergogna. La destra e l’Udc parlano di etica, ma poi quando si tratta di candidare gli impresentabili nessun problema.

In Campania il Movimento per l’Autonomia che fa capo a Raffaele Lombardo, indicato dal Pdl come presidente della Regione Sicilia, candida al Senato l’ex capogruppo dell’Udeur Tommaso Barbato. Per chi se ne fosse dimenticato si tratta di quell’oscuro figuro che nel giorno della caduta del governo Prodi diede spettacolo sputando contro il collega Nuccio Cusumano, reo di votare in sintonia con il mandato elettorale avuto per l’Unione. Immortale rimane la foto che riproduciamo con Barbato che dà del cornuto a Cusamano, trasformando il Senato della Repubblica nel mercato delle vacche.

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Come funziona il Porcellum, un ripassino utile per molti

Camera, senato e italiani all’estero. A ciascuno il suo modello. Tra liste bloccate e candidature plurime, i cittadini non possono scelgliere chi li rappresenta ma solo il simbolo. E così il parlamento è nominato direttamente dai partiti

Matteo Bartocci – Il Manifesto

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Una delle bugie della destra, non sono 4 partiti ma diciassette, eccoli uno per uno

Ecco svelata una delle grandi bugie delle destre, che la CDL sarebbe composta da solo quattro partiti. E invece sono almeno 17.

 

«Se andassimo ad elezioni con le regole attuali, Berlusconi capeggerebbe una coalizione fatta di almeno 17 partiti, dei quali 13 con consensi sotto il 2 per cento. Eccoli: Forza Italia, An, Lega Nord, parte dell`Udc e dell`Udeur, gli Italiani nel mondo di De Gregorio, la Dc di Rotondi, quella per le Autonomie di Cutrufo e almeno una Democrazia cristiana, fra le tre sigle che si contendono il vecchio simbolo. Poi parte del nuovo Partito socialista e il Partito repubblicano italiano di Nucara, il Movimento per le Autonomie di Pistorio e almeno un altro dei partiti autonomistici meridionali, la Destra di Storace, Azione sociale della Mussolini, Fiamma tricolore di Romagnoli e il Partito dei Pensionati di Fatuzzo».

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Brecha – Cae Prodi, crisis en Italia

ansa_12093749_58480 A las 20.43 (hora local) de ayer jueves cayó el gobierno italiano de centroizquierda presidido por Romano Prodi. Le quitaron la confianza dos micropartidos de centro, y el resultado final de la votación en el Senado fue de 161 votos en contra y 156 en favor.

El parlamento italiano dio una prueba siniestra de la crisis ética y también cultural a la cual ha llegado la casta política italiana después de 15 años de cultura berlusconiana que ha contaminado en el profundo también buena parte de la izquierda. Cuando uno de los senadores del UDEUR decidió mantener su voto a favor de Prodi, otro senador de la misma agrupación lo agredió físicamente en pleno Senado gritándole insultos como “hijo de puta, maricón, cornudo”. El Senador agredido se desmayó y necesitó ayuda médica mientras el agresor era expulsado del aula. Al momento de la proclamación del voto, senadores de la oposición gritando desfrenadamente destaparon champagne y comieron pedazos de mortadela (así es apodado Romano Prodi) como se puede ver en la foto.

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Esco di rado… VII – Clemente Mastella: meglio in galera che il referendum

Clemente Mastella ha fatto la sua giocata ed è uscito dalla maggioranza. Il governo di Romano Prodi ha le ore contate, stavolta per davvero. Vogliono farci credere che dipende dalla pena per la moglie agli arresti domiciliari? Vogliono farci credere che dipenda dal fatto che il segretario e altri 34 dei maggiori dirigenti del partito sono inquisiti? Vogliono farci credere che l’UDEUR come la DC non si processa?

Nulla di tutto questo. I guai giudiziari della famiglia non c’entrano nulla, fumo per confondere l’opinione pubblica. E’ evidente che dalla maggioranza, e forse anche con Mastella guardasigilli, l’UDEUR potrebbe difendersi meglio. Ma il pericolo, esiziale per l’UDEUR e per tutti i piccoli è il referendum.

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Esco di rado… III – Clemente Mastella, Beppe Grillo, Joseph Ratzinger

Siamo alla follia… il capo dell’opposizione da due anni chiede quotidianamente le dimissioni del governo, e nel momento che il Ministro guardasigilli viene inquisito per reati gravissimi gli esprime solidarietà?

STU Sul sito di Beppe Grillo, la corazzata dei blog mondiali, pubblicano in prima pagina il video che linko qui a fianco. Il video è una lunga sequenza di caricature di Clemente Mastella con il sottofondo di una nota canzone di Marco Masini che… ce lo manda. Alla fine la scritta “questo è il nostro ministro della giustizia”.

Ora, fatto salvo che l’UDEUR è davvero quello che scrive Marco Travaglio e sul fatto specifico si debba parteggiare con la magistratura, difendendola dalla palude politica che vuole SOLO che non si arrivi mai a sentenza, questa denuncia fisiognomica, lombrosiana e perfino etnica di Clemente Mastella, d’intestino e di pancia ma non di testa, e che sposta tutto dai fatti agli umori è cosa pessima e di nessun costrutto. Questo paese ha bisogno di ragionare.

L’unica cosa positiva del caso è stato il rapido calo dell’aggresione contro i laici per riprendere a menare i giudici. Epperò almeno la bandierina NO VAT (triplo sic!) ve la potevate risparmiare. Anche voi fantasia (e testa) zero, altro che monnezza (della quale non parlano più) zero!

Pecoraro Scanio, bla, bla, bla

Il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio ha avuto il palcoscenico che voleva ieri alla FAO. Se l’era organizzata, se l’è cantata e suonata, lanciando cifre (l’Italia si scalderebbe il quadruplo del resto del mondo) che ricordano le discese ardite e le risalite di battistiana memoria, e che hanno fatto storcere la bocca a qualunque scienziato serio.

Non ci serve un ministro che denunci, per quello ci sono gli scenziati e i militanti. Ci serve un ministro che governi e … Leggi tutto

Su Zapatero, Ségolène Royal, l’ergastolo ai militari argentini, la riforma elettorale

Con Maura Giorgi, Angelo Nathan, Piero De Luca. Le osservazioni di Maura sono di straordinario interesse, in Italia è oggetto di un cordone sanitario di svillaneggiamenti la candidata francese alla presidenza della repubbica Ségolène Royal e il nome del capo del governo spagnolo (che -mi piace ricordarlo- rivela origini di classe già che vuol dire "calzolaio") diventa addirittura un insulto. Piero, che dirti, almeno informativamente non possiamo lamentarci. Il processo è stato coperto con costanza ed attenzione dalla più preparata giornalista RAI in assoluto, Cecilia Rinaldini.

Maura Giorgio: Ho letto oggi l’articolo sulla candidata francese all’Eliseo e ne approfitto per inviare una mia considerazione. Siccome sono anzianotta continuo a pensare che … Leggi tutto